Dominio

Dominio

La recensione del libro di Dario Torre di UnfoldingRoma

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Primo libro di una trilogia fantasy ambientata in luoghi lontani nel tempo e nello spazio. Un gruppo di ragazzi, da semplici adolescenti diventano abili guerrieri pronti a difendere il loro Paese da un’ombra che tormenta la città: la gente sparisce e nessuno sa perché e chi ne sia la causa mentre la minaccia della guerra incombe all'orizzonte. Loro saranno i prescelti, gli unici che potranno usare un'arma leggendaria, una spada, la Nep’hesh, che diverrà un tutt'uno con il loro corpo per mezzo di un misterioso minerale. Grazie a questo potere si batteranno per contrastare l’imminente invasione Geruvita. In particolare, Vaiush il protagonista, da schivo e riservato studioso e traduttore di lingue antiche ci guiderà tra lotte epiche e tecnologia futurista, senza mai trascurare la crescita personale e l'amicizia. La paura lascia spazio al coraggio, alla maturità ed alla responsabilità che il potere di un’arma leggendaria porta con sé. Dominio, edizioni Milena (pp 290, prezzo 16,06), è un libro ottimamente scritto. L'autore, Dario Torre, usa un linguaggio morbido che racconta senza mai annoiare, puntuale nelle descrizioni che riescono ad essere sempre giuste e mai eccessive. L’alternanza tra discorsi diretti ed indiretti catapulta il lettore nella realtà dei protagonisti.
La fantasia dell'autore non è seconda a nessuno e la capacità dello stesso nella gestione linguistica la si evince anche dall’invenzione di una lingua ad hoc per il romanzo: «Avevo bisogno di creare delle atmosfere precise». Non è una novità che in letteratura si ricorra ad una lingua o dialetto per esprimere qualcosa che diversamente non renderebbe allo stesso modo e in questo caso la necessità lo spinge a trovare ed organizzare vere e proprie regole sintattiche.
Quello che all'apparenza sembra essere un semplice romanzo fantasy si rivela essere ricco di significati nascosti. Forti richiami storici e tradizione ebraica si leggono tra le righe, ma non per questo può essere considerato un libro per pochi anzi al contrario, il genere fantasy, nella migliore tradizione di Star Wars lo rende consigliabile a tutti, giovani e meno giovani.
A questa recensione va accostata un ulteriore valutazione. “Dominio” infatti ha un’interessante novità: l'inserimento di una colonna sonora che accompagna il lettore alla scoperta di tutte le atmosfere di cui è ricco il libro a riprova dell’amore che l’autore ha per la musica che in quanto musicista è parte della sua vita.
Il cinema e l'editoria in questi anni ci hanno abituati alle trilogie fantasy e Dario Torre cavalca perfettamente questa tradizione presentando con questo primo capitolo della saga un'opera pronta anch'essa per un adattamento cinematografico.

Un libro adatto sia per gli amanti del genere fantasy, sia per i neofiti.

Francesca Uroni

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