Elly

So di essere giovane e di avere molta strada da fare, ma la mia ricerca è fondata principalmente sulla mia personalità musicale e artistica.

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Unfolding Roma ha avuto il piacere di incontrare e intervistare la giovane cantante Elly. Classe 1998, si appassiona alla musica fin da bambina non perdendo occasione di esprimere la sua passione al canto ascoltando e ricantando ogni genere musicale con una attitudine particolare per la musica Pop e Soul.

All’età di 11 anni inizia a studiare canto con il Soprano Lirico, Vittoria Vitali, nel 2011 inizia anche a studiare canto moderno unendo la tecnica con la ricerca dei colori e di nuove sonorità vocali. Molte esperienze discografiche e musicali dal 2012 al 2014, fino ad arrivare al 14 ottobre 2015 dove viene pubblicato il suo primo Album, che si intitola “io”, sui Digital Music Store, e su supporto fisico (CD), contente dieci brani inediti.

Attualmente sta lavorando al secondo Album Studio, sempre prodotto da Massimiliano Alessi insieme a Umberto Iervolino, un lavoro fatto di ricerca verso sonorità più elettroniche pur mantenendo il suo stile inconfondibile. Il 30 settembre 2016 è stato pubblicato il primo Singolo, che si intitola “Così Normale”, estratto da questo lavoro.



Ciao Elly, partiamo da una domanda piuttosto semplice. Chi è Elly? Raccontaci un po’ di te.

Sono una ragazza di 18 anni, vengo da un piccolo paese di montagna in provincia di Brescia. La musica ha sempre fatto parte della mia vita, fin da piccola in casa c’era sempre un disco che “girava”. Ho iniziato a studiare canto a 11 anni, a 14 anni ho cominciato a lavorare al primo progetto discografico e il 14 ottobre 2015 ho pubblicato il mio album di esordio che s’intitola “io” contenete dieci canzoni inedite. In questo periodo sto lavorando al secondo album dal quale è stato estratto il singolo “Così normale” attualmente in rotazione radiofonica. Sto frequentando il quinto anno di liceo linguistico e contemporaneamente dedico molto tempo alla mia attività musicale perché vorrei che il mio sogno diventasse un giorno realtà e di conseguenza la mia professione.

Nella vita com’è Elly? Uguale a quando canta? Un aggettivo per descriverti…

Una ragazza semplice ma determinata nel raggiungere gli obiettivi prefissati. Quando si canta non si è mai uguali come nella quotidianità, è alquanto improbabile a mio parere! Cerco di rimanere me stessa sul palco e di riuscire a dare molti stimoli ed emozioni al pubblico. Nella vita privata può succedere ma ritengo sia comunque un’altra cosa.


Da poco è uscito il tuo singolo “Così Normale”. Come nasce questa idea, e cosa vuoi raccontare e trasmettere con questa canzone?

L’idea di questo brano nasce da un provino che il Maestro Umberto Iervolino ha fatto sentire al mio manager e produttore Massimiliano Alessi, dopodiché abbiamo cominciato la stesura del testo a quattro mani fino alla realizzazione definitiva. Lavorare con Umberto è molto entusiasmante ma anche impegnativo in quanto è un arrangiatore e produttore molto attento ad ogni particolare fase della realizzazione del brano, ma alla fine il risultato “parla” da sé. La canzone racconta di come molte relazioni diventino abitudinarie dopo un periodo iniziale di attenzioni che svaniscono col passare del tempo. L’amore per me, per essere solido e speciale, deve essere curato con dedizione e in modo costante.

Così giovane eppure già con un album alle spalle e uno in uscita. Allora non è vero che i giovani di oggi sono tutti “nullafacenti”. Cosa ne pensi della tua generazione?

Ci tengo a difendere la mia generazione in quanto credo che spesso ci si accanisca troppo nei nostri confronti solo perché viviamo in un era tecnologica e di benessere in cui, per conquistare qualcosa di importante, si tende a credere che ci voglia meno impegno. Opinione personale è che in ogni tempo ci siano due categorie di persone, chi dedica tempo, lavoro e costanza per realizzare i propri progetti, chi invece, forse, prende troppo alla leggera la dedizione ed i sacrifici che ogni progetto richiede.


Pochi giorni fa, è stato assegnato il Nobel per la letteratura a Bob Dylan. E’ il primo vero riconoscimento ufficiale (finalmente aggiungerei) della musica come forma artistica e anche letteraria?

Sì, per quanto ricordo! Credo che molti artisti hanno lottato per i diritti civili e per la pace nel mondo, come ad esempio John Lennon, e che avrebbero meritato questo riconoscimento. Ciò non toglie che Bob Dylan sia un grande artista e che lo meritasse da tempo.

I cantanti sono i nuovi poeti moderni?

Difficile a dirsi, non sono un critico, di sicuro sappiamo perfettamente chi sono i poeti, quelli che la storia ci ha insegnato ad amare anzi… quelli che la poesia ci ha insegnato ad amare. Non dimentichiamo che artisti come De André hanno manifestato nelle proprie canzoni un talento indiscutibile certamente relazionabile alla poesia; potrei citarne anche altri come Piero Ciampi o Luigi Tenco. Quindi sì, in alcuni casi potremmo considerarli poeti moderni.


Sembra che Bob Dylan non abbia ancora risposto ai giurati che gli hanno assegnato il Nobel. Perché secondo te?

Non saprei…probabilmente li ha ringraziati in forma privata oppure attenderà la giusta occasione, magari durante un concerto.


C’è un’artista particolare che ami e a cui ti ispiri? Cosa ascolta di più in cuffia Elly?

Nessuno in particolare inoltre sono eclettica, mi piace ascoltare tanta musica anche di artisti non così conosciuti al grande pubblico. In cuffia? I mostri sacri della musica internazionale ma anche italiana, per citare alcuni nomi, Pino Daniele, Ivano Fossati, Mia Martini, Lucio Dalla… e tra i più giovani Tiziano Ferro e Giorgia che fra l’altro ripropongo anche nei miei live acustici.


Hai mai pensato di partecipare a un talent show televisivo?

Non è mai stato preso in considerazione in quanto ho già un mio progetto discografico. Sono interessata a un percorso, probabilmente più impegnativo, consolidato attraverso un’attività live con un pubblico più critico e con il quale posso confrontarmi direttamente. Non biasimo però chi tenta la strada del talent perché forse non intravede altra possibilità.

Del Festival di San Remo cosa ne pensi?

E’ sicuramente la manifestazione canora più importante che esiste in Italia dal 1951 e dove sono stati scoperti grandi artisti. Ritengo quindi che abbia un valore inconfutabile.

Se dovessi scegliere fra un talent e il Festival di San Remo, cosa sceglieresti?

Il Festival di Sanremo.

Qual è l’artista che più ha segnato la tua strada da cantante? Qual è quello che ti ha aiutato di più?

Sicuramente Etta James che ascoltavo fin da piccola, mentre mi ha aiutato molto Mia Martini in quanto le sue interpretazioni rappresentano a mio parere il livello più alto di espressione artistica.


Se dovessi paragonarti a un/una famoso/a cantante, a chi assomiglieresti di più?

Non ritengo di dovermi paragonare a nessuno onestamente. So di essere giovane e di avere molta strada da fare, ma la mia ricerca è fondata principalmente sulla mia personalità musicale e artistica.


Con quale artista ti piacerebbe collaborare in futuro?

Per quanto riguarda la musica italiana Tiziano Ferro perché è un artista completo che trovo sempre attuale. Nella musica Internazionale Joss Stone; ho sempre apprezzato il suo talento e il modo in cui concepisce la musica.


Qual è il segreto per emergere in questo mestiere? Quali invece le difficoltà che si incontrano più spesso?

Partiamo dalle difficoltà! Gli spazi per gli artisti emergenti sono sempre troppo pochi rispetto a chi è già affermato e quindi questo comporta una fatica maggiore per farsi conoscere e per divulgare il proprio lavoro. Non so se esiste effettivamente un segreto o un bacchetta magica per emergere come artista, di sicuro esiste tanta passione, impegno, costanza e determinazione. Un bel po' di gavetta non guasta mai a completare e onorare la crescita, di certo non è un segreto e troppo spesso nemmeno una garanzia di successo.


Hai altri interessi oltre la musica?

Mi piace molto la fotografia, viaggiare e lo sport, in particolare la pallavolo che praticavo fino a qualche anno


Come ti vedi fra qualche anno? Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

Tra qualche anno mi aspetto che mi facciate un’altra intervista così che possa raccontarvi i miei progressi con la mia musica, per ora preferisco non fare previsioni anche se l’ambizione di raggiungere importanti risultati non manca. L’unica visione che ho sognato fin da piccola per il mio futuro è cantare le mie canzoni. Ora la priorità è pubblicare nel 2017 il nuovo album.


Ringraziamenti?

Ringrazio le persone che credono in me iniziando dai miei produttori Massimiliano Alessi e Umberto Iervolino, la mia famiglia che da sempre mi sostiene in questo progetto di vita e di musica e soprattutto la persone che mi seguono. Grazie tantissimo anche a voi che mi date questo spazio per raccontare un po' di me.

Valerio De Benedetti

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