Lo Studio Fuksas Presenta La Nuvola Dell’Eur

Lo Studio Fuksas Presenta La Nuvola Dell’Eur

Arte e architettura prendono forma nelle emozioni

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Completato a Roma la Nuvola, il Nuovo Centro Congressi con annesso Hotel all’Eur, uno dei più rilevanti e grandiosi progetti degli ultimi 50 anni, la cui inaugurazione sarà prevista il prossimo 29 ottobre.

Una creazione, caratterizzata dal suo aspetto eco-sostenibile e il suo approccio antisismico, costituita da tre distinti elementi architettonici: la Teca, la Nuvola e la Lama. Situato in una zona strategica della Capitale, prevede un auditorium, spazi espositivi, un hotel e 55.000 mq di spazi pubblici a disposizione del quartiere. Una struttura imponente che può ospitare fino a 300mila congressisti l’anno con una conseguente ricaduta sul settore turistico di 300/400 milioni di Euro l’anno.

Un progetto reso possibile grazie alla determinazione ed instancabilità di Massimiliano e Doriana Fuksas, una coppia che da anni lavora in sinergia con differenti e personali approcci al mondo dell’architettura dovuti alla formazione che però si completano vicendevolmente convergendo in progetti straordinari. “Quello che facciamo è una parte di espressione donata agli altri e resa possibile solo dal provare in prima persona emozioni per ciò che si crea” sottolinea Doriana Fuksas. I Fuksas, un binomio a disposizione della comunità che opera tentando di superare le difficoltà burocratiche al fine di creare progetti ed architetture utili al prossimo, utilizzando meno energia possibile, migliorando la qualità della vita, offrendo cultura e dando l'opportunità di punti d'incontro.

Così nascono creazioni dell’anima che si fondono con la natura dedicandosi alla sua esaltazione, cercando di non essere invasivi sino a modificare l’habitat; regali architettonici dedicati a diverse funzioni. Una visione del mondo onirica in cui non esistono confini ma si può lavorare tutti insieme collaborando per un unico fine.

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Da questo nobile convergere di intendi nasce la Nuvola, prima solo uno schizzo su un foglio, poi un modello in pittura che prende successivamente forma tridimensionale; una ricerca ed uno studio durato anni, un lavoro che vuole mettere in comunicazione, arte, tecnica ed artigianalità; un concetto che nasce da uno scavo navale per poi prender forma. I viaggi in aereo, l’osservazione delle nuvole, il perdersi nelle sue ombre, nei suoi volumi fumosi, nella sua sofficità assieme al coniugare differenti stili d'arte, con rimandi dell’architettura al cinema di Hitchcock e Kubrick, portano alla creazione di un concetto d’arte, una nuvola che nel suo candore si proietta nel riflesso della teca che la imprigiona condendosi con essa nella forma e nel colore.

Un progetto che segue l'andamento della scuola piacentiniana dell'E42 di Mussolini; 239 milioni per costruirla dal 2007, data di appalto, al 2016 data di completamento; la scelta del luogo fu fatta da Rutelli là dove Federico Fellini girò Boccaccio ’70, una zona caduta nel dimenticatoio, divenuta nel tempo un grande parcheggio e destinata ad area di servizio.

Per la costruzione dell’intero edificio sono state impiegate 37mila tonnellate di acciaio, 5 volte quello utilizzato per la Tour Eiffel, e 58mila metri di vetro per una superficie pari a 7 campi da calcio. Approfondite ricerche hanno portato la struttura a rispondere adeguatamente alle modificazioni indotte dalle onde sismiche di varia entità. Accortezze che si aggiungono alla sostenibilità energetica nel condizionamento dell’aria, allo scambio geotermico dell’acqua con il vicino laghetto dell’Eur, all’impianto geotermico e fotovoltaico in grado di funzionare anche in caso di guasto tecnico: un’attenzione continua all’ambiente ed ai potenziali fruitori, una tecnologia che si è adattata nel tempo.

Anche gli interni sono stati realizzati con grande cura dallo Studio Fuksas: l’Auditorium presenta poltrone rosse disegnate dallo Studio per Poltrona Frau, così come le lampade “Nuvola” prodotte da iGuzzini.

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Una struttura che presenta, però, un futuro incerto; ad oggi l’Hotel non ha ancora suscitato l’interesse di alcun compratore, così come il Centro Congressi non ha all’attivo alcun convegno entro breve termine. Pur nella sua flessibilità di utilizzo, con la moltitudine di opportunità che offre per la sua fruizione e la sua capacità di trasformarsi nel tempo che dovrebbero tramutarla in leggenda, la Nuvola di Fuksas rischia di cadere nell’oblio. L’augurio, per questo affascinante ed alto progetto, è di trovare presto un pubblico in grado di apprezzarlo sfruttandone le numerose potenzialità entro breve termine, non lasciandolo al suo destino di degrado come troppo spesso siamo costretti a constatare per gli edifici italiani.

Ilenia Maria Melis

Nuovo Centro Congressi Roma-Eur e Hotel “La Nuvola”

www.fuksas.it

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