PManagement Presenta

Moby Dyck Me stesso. Cerco

stampa articolo Galleria multimediale Scarica pdf

Il Teatro Ambra alla Garbatella ha ospitato fino al 13 novembre Moby Dick Me stesso. Cerco. con Enrico Maria Falconi nel ruolo di Achab, Simone Luciani (Ismael), Ramona Gargano (Fedallah), Starbuck (Giuseppe Di Pilla), Stubb (Stefano Grillo), Peleg (Rachele Giannini), Bildad (Patrizio De Paolis), Ettore Falzetti (Esperto Marinaio), Giorgio Conese (Flask), Roberto Fazioli (Tashtego), Andrea Polidori (Pipp), Attilio Monti (Quiqueg), Paolo Pirrocco (Deggu), Valerio De Negri (Capitano Gardinier), Francesca Genovesi (Moby Dick), Matilda Terzino (Moglie), Anna Baldoni (Madre Terra), Irene Cannello (Visionaria), Valentina Leoni (Maestrina), Elena Fantuzzi (Acrobata). E Unfolding non poteva mancare alla kermesse tratta liberamente dal romanzo dell’intramontabile Herman Melville.

(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({});

Non solo la balena bianca in scena ma il sottobosco di filosofia e misticismo che la saga marinaresca già includeva nel racconto originale. Ma il regista Enrico Maria Falconi rimescola i temi di fondo con una ben accolta scelta di musica e movenze circensi sul palco. Moby Dick evocata come un Leviatano ingurgiterà il Pequod? Cosi come l’uomo ha fatto e farà in avvenire con il pianeta Terra? Domande che nel pubblico sorgerebbero forse più dalla lettura dell’originale che dalla rappresentazione teatrale Esperimenti di metateatro con ballerini e attori all’anticamera della scena iniziale: un pubblico che prima di accomodarsi in sala viene letteralmente coinvolto con parole sussurrate e messaggi di viaggi lontani, poi tutti sul palco ognuno con il proprio rampone, una squadra coesa alla ricerca della balena bianca (un capodoglio a dire il vero). Ismaele , avventuriero alla ricerca di se stesso sceglie la baleniera Pequod per la sua irrefrenabile voglia di conoscere qualcosa , qualcuno, mondi lontani, Dio forse?

(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({});

 

 

(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({});

 

Ilaria Battaglia

Questa è la lettura che il comandante ACHAB suggerisce alla platea. Una schiera di attori che cantano, ballano, brindano , soffrono e che fanno rivivere nel teatro Ambretta le sensazioni del viaggio interiore della ricerca di un altrove che dia riparo. Una lotta contro la balena che è una lotta contro Dio che non si rivela all’uomo. Una fenomenologia dell’Assoluto che i flutti e l’equipaggio subiscono. La balena con le sembianze di angelo comparirà sul palco alla fine di un viaggio nel mare mobile alla ricerca dell’immobile. Aiuto regia e costumi di Simone Luciani; splendida scenografia di Caterina Di Giammarco e Valeria Fondi, Luci e fonica di Luca Bertolo, Jessica Brancaccio, Mattia Pacchiarotti. Consigliato a chi sia o meno alla ricerca di sé.

© Riproduzione riservata

Multimedia