L'intercity Non Si Ferma Più

L'intercity Non Si Ferma Più

La squadra di Pioli ottiene la sua terza vittoria consecutiva e vede avvicinarsi la zona champions

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L’Intercity con destinazione champions non si ferma più. Dopo le vittorie contro Genoa è Sassuolo la squadra di Stefano Pioli liquida con un secco 3-0 la Lazio di Simone Inzaghi. Sono bastati 20 minuti della ripresa per sferrare un uno/due che ha travolto gli uomini biancocelesti. Tutto nasce al 54’, Ever  Banega, il miglior tra i suoi, ruba un pallone al limite e con tiro sotto l’incrocio non lascia scampo a Marchetti. Due minuti dopo d’Ambrosio mette un cross dalla fascia destra, Icardi anticipa il suo avversario e di testa sigla il 2-0. Sempre il centravanti interista a siglare il terzo gol al 21 minuto. Da uno schema su punizione Banega mette un cross basso il area , Icardi va incontro e con un tiro secco, ma non irresistibile, batte Marchetti.


Con la squalifica di Felipe Melo e Joa Mario Pioli rilancia a centro campo Kondo e Banega dietro al trio Perisic, Icardi e l’ex Candreva. Inzaghi lascia Keita in panchina, al suo posto gioca Lulic nel tridente con Immobile e Felipe Anderson. Radu, non al meglio, fa spazio a Patric.


La squadra nerazzurra, schierata con 4-2-3-1 che balla con un 4-3-3 ,tiene in mano il possesso del gioco, il pressing alto grazie anche a Miranda & company che tengono molto alta la linea difensiva. L’Inter del nuovo corso è tutta tecnica e sacrificio ma la squadra di Inzaghi non è venuta a Milano in gita e le prime occasioni vengono proprio dagli uomini laziali. Strepitosa la risposta di Handanovic sul tiro di Immobile. Ci riprova Anderson che dalla destra taglia la difesa nerazzurra e a portiere battuto è d’Ambrosio a salvare sulla linea. La squadra non si sfalda più come un tempo, rimane concentrata e le vittorie di fila, senza subire gol, stanno aumentando l’autostima di tutto l’ambiente.


Per Stefano Pioli questo ciclo non poteva finire nel migliore dei modi, tre vittorie di fila, zero gol subiti è una classifica che nel 2017 può dare la possibilità di lottare per posti più pimprtanti. C'è da lavorare molto sul fronte mercato, Ausilio deve sfoltire una rosa che ad oggi è composta da 29 giocatori, moli che non trovando spazio possono creare malumori nello spogliatoio. Se jovetic sembra già alla porta, sono da definire le situazioni di Santon, Melo, Biabiany e di Eder poco utilizzato negli ultimi tempi.


Dario Trione

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