IL Simbolismo Di Alessandra Casciotti

IL Simbolismo Di Alessandra Casciotti

“Il linguaggio del simbolo,fascino e mistero nel mito e nel concetto” la mostra personale dell'artista romana in programma dal 13 febbraio alla Galleria della Biblioteca Angelica

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Alessandra Casciotti è un’artista romana che manifesta la propria idea del bello con una particolare attenzione al colore e alla forma. Una pittura che, con simboli, segni e allegorie, illustra la propria visione della vita e della società portandola a partecipare a numerose mostre collettive sia nazionali che internazionali.

E proprio nella  sua città d’origine che Alessandra Casciotti sta preparando la sua personale con il titolo  “Il linguaggio del simbolo – fascino e mistero nel mito e nel concetto” che avrà come luogo di esposizione la particolare Galleria della Biblioteca Angelica in via di Sant’Agostino non lontano da Piazza Navona.

La mostra, a cura di Carla Mazzoni, in programma  dal 13 al 17 febbraio, è patrocinata dalla Biblioteca Angelica del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e inoltre dal Comune di Roma (Municipio Roma I Centro), Avaca, Campus Città del sapere – Unitelma Sapienza, N.O.V.A. Italia onlus, Fondazione Cultura e Innovazione, Arteggiando, Nobles’ Crown Association.

Anche per questa importante occasione l’artista ha voluto attribuire al simbolo un profondo significato in riferimento sia al mondo della mitologia greca e latina che a concetti ed esperienze che riguardano l’esistenza umana. Non a caso suggestive simbologie potranno leggersi  nelle forme geometriche, nei colori, nella natura, nelle figure umane e in quelle del mondo animale.

In particolare, nelle opere pittoriche alcune divinità vengono rappresentate secondo distintivi e caratterizzanti elementi appartenenti al mito classico talora rielaborate dall’artista in chiave contemporanea, mentre concetti come profonde trasformazioni che possono occorrere nelle nostre vite sono raffigurate attraverso eloquenti simboli naturali e soprannaturali. 

Anche  le stagioni dell’anno, così come le stagioni della vita, subiscono il fascino della metafora e la figura umana finisce per evidenziare nella sua esteriorità il suo essere rappresentativo di ogni stagionale variazione climatica.

                                                                                                     Rosario Schibeci 

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