Al Quirinale “Dall’antica Alla Nuova Via Della Seta”

Al Quirinale “Dall’antica Alla Nuova Via Della Seta”

Capolavori asiatici antichi e moderni da riscoprire

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Fino al 26 febbraio il Palazzo del Quirinale ospiterà, nei suoi prestigiosi spazi, la mostra Dall’antica alla nuova Via della Seta, un omaggio dell'Italia alla Cina in onore dei millenari rapporti che legano Occidente ed Oriente.

Un’esposizione nata dal progetto della Cina di aprire da Xiang una nuova Via della Seta; una relazione più antica di quanto si pensasse 150 anni fa; un rapporto che risale al V Millennio con commerci e scambi di stagno, lapislazzuli e giada. Due grandi parti tra l'antica e la nuova Via della Seta per scoprire i nuovi prodotti della cultura orientale prestando attenzione al suo passato e alle sue tradizioni.

Die Seidenstrasse, La Via della Seta, un termine coniato nel 1877 dal geografo tedesco Ferdinand von Richthofen per poi entrare successivamente nell’immaginario comune. Un percorso che attraversava da Oriente a Occidente il continente euroasiatico; un cammino frequentato da mercanti di ogni provenienza, che lungo la strada si incontravano, interagivano tra loro in uno scambio di cultura e civiltà, soggiornando nelle oasi o nei centri disseminati per la Via, commerciando e raccogliendo merci ed informazioni per proseguire il loro viaggio.

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Un po’ di storia

Materiali preziosi utilizzati fin dall'antico Egitto per l’allestimento dei corredi funebri; solo successivamente farà il suo ingresso la seta. Nel 166 Marco Aurelio manda una sua ambasceria in Cina dove l'Impero Romano aveva fama di potere e ricchezza; i doni portati dai romani tradiscono una profonda semplicità, come narrato da un cronista cinese. Quando la seta approda a Roma suscita ammirazione da parte dell'aristocrazia romana anche se alcuni, tra i quali nomi illustri come quello del filosofo Seneca, si mostrarono contrari alla sua diffusione e del suo utilizzo nel costume a causa di una eterea leggerezza che lasciava trasparire la sinuosità femminile. Non bisogna però sottovalutare la possibilità che i romani, vista la superiorità del tessuto rispetto a quelli utilizzati fino ad allora, avessero timore di perdere le proprie tradizioni.

La mostra

Ottanta capolavori provenienti da importanti musei, archivi e biblioteche europee ed internazionali a cui si uniscono una ventina di opere moderne realizzate da grandi artisti provenienti dalla Cina a testimonianza della varietà e ricchezza degli scambi commerciali, dell’abilità degli artigiani, sia nella produzione delle preziose sete, sia nella realizzazione di ceramiche, di oggetti di pregio in cui i metalli si fondono con le pietre, o della perizia dei cartografi nel rappresentare il mondo noto integrato dalle nuove conoscenze geografiche acquisite nel corso dei viaggi.

Frammenti in cui la figura femminile di fonde con la fiera, affermazione in Asia del concetto della potnia theron. Tavolette in scrittura cuneiforme che narrano transazioni tra mercanti che viaggiavano lungo la via della seta. Un'arte con forti caratteristiche orientale ma con richiami alla cultura classica greca riscontrabili anche nella stele proveniente da Palmira, grande oasi nel deserto siriano ormai tristemente distrutta dall'Isis.

Parlando della via della seta non si possono dimenticare cammelli e mercanti, personaggi che appartengono al mondo euroasiatico; statuette in cui i colori sono realizzati per mezzo di minerali. Ancora statuette provenienti dalle necropoli non necessariamente raffiguranti personaggi provenienti dalla Cina.

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Da non dimenticare i preziosi parati liturgici del pontefice domenicano Benedetto XI (1240-1304) provenienti dalla basilica di San Domenico a Perugia e presentati per la prima volta al pubblico dopo un importante restauro conservativo avvenuto tra il 2013 e il 2016. Parati confezionati con alcuni dei più prestigiosi panni tartarici tutt’oggi conservati in Europa. Stoffe tessute in folgoranti trame auree utilizzate dall’élite dell’impero mongolo: il pannus tartaricus.

Pezzi unici per una mostra che oltrepassa i confini fisici di strade più o meno conosciute per spingere l’avventore, tramite la conoscenza ed il rispetto delle differenze, ad un’apertura al prossimo che lo porterà alla propria elevazione interiore.

Ilenia Maria Melis

Dall’antica alla nuova Via della Seta

Palazzo del Quirinale – Galleria di Alessandro VII

Piazza del Quirinale - 00187 Roma

www.palazzo.quirinale.it

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