Juve-Inter: Cuadrado Decide Il Derby D'Italia

Ma l'Inter esce a testa alta.

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E’ la sera del derby d’Italia allo Juventus Stadium. E’ la sera di Juventus Inter. Proprio i nerazzurri sono stati i primi a vincere sul campo della Juve da quando gioca nel nuovo impianto, dando la prima amarezza al popolo bianconero. La squadra di Allegri si presenta al match da capolista, 27 successi consecutivi in casa e con i favori del pronostico.

La squadra d Pioli arriva da 7 vittorie consecutive che le hanno permesso di scalare la classifica e puntare ad un posto per la prossima Champions League. Un esame difficile ma utile per capire il livello di crescita della squadra di Pioli.

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La gara entra subito nel vivo, le due squadre non si risparmiano e l’agonismo la fa da padrona. Gara molto tattica, mosse e contro mosse degli allenatori non aiutano allo spettacolo. Per vedere il primo tiro in porta bisogna aspettare la giocata del singolo. Al settimo minuto Dybala, con una mezza rovesciata, costringe Handanovic all’intervento.

Due minuti dopo ci riprova l’argentino, da fuori area colpisce la parte alta della traversa. La squadra di Pioli cerca di abbassare il ritmo mantenendo il possesso del pallone ma appena trova spazi si avvicina pericolosamente alla porta di Buffon. Al 22’ Joao Mario dal limite sfiora il palo alla destra del portiere bianconero.

La Juve nella seconda metà del primo tempo abbassa il pressing e i nerazzurri provano ad approfittarne prendendo il possesso del gioco senza però impensierire l’estremo difensore juventino.

La qualità in campo è elevata, basta poco per creare delle potenziali palle gol. Icardi su intervento di Mandzukic, recrimina per un rigore. Nel giro di un minuto le due squadre si rendono pericolose. Prima è Mandzukic che con un sinistro incrociato sfiora il palo, sul capovolgimento di fronte Perisic, dalla sinistra, mette un cross basso dove si avventa Icardi che con un tocco morbido sfiora il palo alla sinistra di Buffon. A fine tempo doccia fredda per la squadra di Pioli: al 43 Handanovic con una parata prodigiosa toglie il pallone dall’incrocio su una punizione di Pjanic. Sugli sviluppi dell’angolo non può nulla sul tiro di Cuadrado che porta in vantaggio i bianconeri.

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Il secondo tempo si apre con la Juve più determinata e convinta. L’Inter da l’impressione di aver accusato il colpo e la Juve sfiora in più occasioni il raddoppio. Su una incursione Pjanic si trova davanti ad Handanovic, il portiere sloveno ipnotizza il bosniaco e salva il risultato.

Pioli cerca di dare la scossa e sostituisce Candreva e Brozovic per Eder e kondogbia. Il ritmo del match è stato altissimo e la stanchezza inizia a farsi sentire, gli scontri aumentano e Rizzoli al suo da fare a tenere in pugno la partita che, piano piano, diventa sempre più nervosa.

Al 32’ Dybala lancia Higuain in area, destro potente che costringe il portiere sloveno a respingere di pugno. Pioli si gioca il tutto per tutto, inserisce Palacio al posto di Joao Mario per provare ad agguantare il pareggio.

I nerazzurri si scoprono e la Juve di rimessa costringe Handanovic agli straordinari. Mandzukic di testa costringe Handanovic alla parata in angolo. La partita finisce con l’espulsione di Perisic per proteste.

La Juve vince la 28 partita consecutiva in casa, mantiene saldamente la testa della classifica e può prepararsi con calma alla doppia sfida contro il Porto in Champions League.

Gli undici di Pioli escono da Torino battuti ma a testa alta, la prestazione è stata positiva nonostante la sconfitta. L’importante è dimenticare in fretta, ripartire a vincere già da domenica prossima contro l’Empoli per dimostrare che la sconfitta è stata un incidente di percorso.

Juventus (4-2-3-1): Buffon; Lichtsteiner (80’ Dani Alves), Bonucci, Chiellini, Alex Sandro; Khedira, Pjanic; Cuadrado (71’ Marchisio), Dybala (84’ Rugani), Mandzukic; Higuain. A disp.: Neto, Audero, Benatia, Asamoah, Rincon, Pjaca, Sturaro, Mandragora. All.: Allegri

Inter (3-4-2-1): Handanovic; Murillo, Medel, Miranda; Candreva (58’ Eder), Gagliardini, Brozovic (58’ Kondogbia), D’Ambrosio; Joao Mario (79’ Palacio), Perisic; Icardi. A disp.:Carrizo, Andreolli, Ansaldi, Santon, Nagatomo, Biabiany, Banega, Gabigol, Pinamonti. All.: Pioli

DARIO TRIONE 

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