Game On 2.0

-The Game is not over-

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Dopo aver girato quasi tutto il globo e aver attirato l’interesse di milioni di visitatori di ogni età arriva, finalmente, anche a Roma Game on 2.0. La mostra è strutturata in modo che per i visitatori l’esperienza sia a 360 gradi, più attiva in un certo senso, come vedermo. Grandi e piccoli possono seguire il percorso creativo e storico che illustra la nascita dei videogames e contemporaneamente giocare liberamente a più di cento titoli presenti nella mostra. Un modo decisamente adatto ad una mostra di videogiochi. Il percorso del Game On 2.0 si snoda per dodici zone, che nello spirito della mostra diventano livelli. Attraversando questi livelli possiamo rivivere un percorso in cui gioco e storia si muovono all’unisono senza seguire un vero percorso cronologico. Vecchie consolle e sistemi di VR di ultima generazione si susseguono all’interno della mostra evidenziando come il mercato, e lo sviluppo dei videogiochi abbia fatto passi da giganti in relativamente poco tempo. Ma di contro rigiocare a vecchi classici come Pac-man o Asteroids, piuttosto che il vecchio Prince Of Persia dimostra come la giocabilità di alcuni titoli non sia necessariamente legata allo sviluppo delle tecnologie, come dire un classico resta sempre un classico. Nel Livello 1 di Game On 2.0 è possibile vedere la progettazione dei personaggi di alcuni videogiochi, quelli che più mi hanno colpito sono i disegni per Dragon’s Lair, giocabile nella mostra, ma io purtroppo fra i vari titoli me lo sono perso, ottima scusa per tornare a visitare la mostra. Le scelte dei giochi sono state fatte seguendo due linee guida, la popolarità del gioco e il rispetto dei visitatori più piccoli, infatti non troverete fra i videogames un gioco che possa essere più cruento tipo House Of Dead (che personalmente amavo tantissimo). Sempre per i visitatori più piccoli c’è un intero livello dedicato espressamente a loro, il livello 7 dove anche i cabinati sono a dimensione pargolo fra i titoli presenti il popolarissimo Minecraft. Interessante lo sviluppo della tecnologia per creare videogiochi tridimensionali, con la sensazione della profondità per intenderci, dai primi timidi esperimenti della Nintendo fino alle ultime e meravigliose tecnologie di VR. Il livello finale è il 12 , varcando questa ipotetica soglia chi, come me, era bimbo fra gli ani ottanta e novanta si ritrova catapultato dentro una sala giochi, il posto da dove tutto in un certo senso è cominciato. Piena di cabinati con alcuni dei titoli più belli che da ragazzini potevamo desiderare, e per di più tutto praticamente gratis! Il sogno proibito di ogni dodicenne degli anni ottanta a portata di mano! Dal già citato Pac-man (qui in versione Plus) passando per Virtua Fighter 2 oppure per un titolo davvero per nostalgici come Robocop. La mai visita alla mostra si è svolta saltellando allegramente da un gioco all’altro, in parte ricordando altre scoprendo nuovi giochi, ma quello che ha veramente tirato fuori il me ventenne è il meraviglioso flipper vintage che si incontra appena si entra nella mostra, me lo sono lasciato per ultimo proprio perché sapevo che mi ci sarei incantato, avrò fatto una decina di partite e non sono poi così arrugginito!

Game on 2.0 vi aspetta dal 4 Marzo al 4 Giugno in via Tirso, 14 e i biglietti, ci sono varie combinazioni, sono acquistabili su ticketone. 

Marco Gasperetti 

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