Inter - Milan

Za(m)pata finale, i rossoneri vendicano l'andata

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Pranzo con menù orientale a San Siro, dove si gioca il primo derby tra due proprietà cinesi. Stadio tutto esaurito per un match dai grandi contenuti calcistici, che vede le due squadre milanesi affrontarsi per conquistare un posto in Europa League.

Montella ripropone dal primo minuto Mati Fernandez, alla ricerca di quei piedi buoni a centrocampo che non gli può garantire lo squalificato Pasalic. Nell'Inter si rivede dopo il breve infortunio Gagliardini, vero e proprio uomo chiave per la squadra di Pioli, che senza di lui sembra non essere più in grado di vincere le partite.

Per il resto, formazioni classiche per due squadre che vedono nella sfida tra i rispettivi esterni offensivi (Deulofeu e Suso per il Milan, Perisic e Candreva per l'Inter) il nodo per arrivare alla vittoria. Per quanto riguarda i bomber, Icardi deve ancora trovare il goal nel derby, mentre Carlos Bacca è già stato decisivo lo scorso anno. In difesa, il Milan conferma Zapata al posto di un Paletta non in splendida forma.

Parte fortissimo il Milan, che ha subito un'occasione clamorosa per andare in vantaggio: Deulofeu si trova a tu per tu con Handanovic, ma perde il tempo per concludere e si fa parare il tiro. Sulla respinta, il Milan ci prova con Kucka, Mati e poi Bacca, ma nessuno dei tre riesce a trovare la porta.

La partita è divertente e nel giro di cinque minuti arriva la risposta dell'Inter: sulla sinistra Joao Mario è bravissimo a liberarsi di due avversari e guadagnare il fondo, mette un cross al centro per Icardi che allunga il piede, ma viene contrastato all'ultimo da De Sciglio e non riesce a centrare la porta.

Dopo qualche minuto privo di emozioni, ci prova Suso a scuotere il Meazza con una grande conclusione da fuori area, ma trova l'opposizione di un attento Handanovic. Sugli sviluppi del calcio d'angolo, dopo un liscio clamoroso di Sosa, la palla arriva sui piedi di Deulofeu che prova a concludere dalla destra e colpisce in pieno il palo.

Intorno al ventesimo, l'Inter alza il pressing coi mediani e costringe il Milan ad abbassare il baricentro in maniera pericolosa. Sono i nerazzurri ad avere in mano il pallino del match, anche grazie ad un Joao Mario degno delle sue giornate migliori, con la squadra di Montella chiusa nella propria metà campo a difendersi in maniera ordinata. Ciò nonostante, la fase centrale della prima frazione passa velocemente e si raggiunge la mezz'ora senza grandi emozioni.

E' Sosa a provare a svegliare il pubblico intorno al 32', con un'improvvisa discesa sulla sinistra, ma è seguito soltanto al centro da Bacca e non trova modo di servire il compagno. Un minuto dopo, dalla stessa parte, è Deulofeu ad approfittare di un errore di Medel per involarsi sulla fascia, ma trova l'opposizione perfetta di Handanovic in grande forma, che va a coprire lo spazio per il tiro senza commettere fallo.

Le regole basilari del calcio non cambiano mai, nemmeno quando si guarda ad oriente e la più classica si materializa a San Siro al minuto 36: a goal sbagliato, segue sistematicamente un goal subito. Lancio morbido di Gagliardini al centro dell'area, premiando l'inserimento di Candreva che approfitta di un De Sciglio completamente addormentato per trafiggere facilmente un incolpevole Donnarumma.

Quando il Milan ormai sta pensando a come rimettere le cose a posto nell'intervallo, arriva l'episodio che sposta completamente gli equilibri della partita: Perisic si beve Calabria sulla fascia sinistra e mette al centro un cross basso, sul quale la difesa del Milan si addormenta nuovamente e permette ad un liberissimo Icardi di andare a colpire indisturbato e segnare il suo primo goal in un derby.

Il primo tempo finisce sul risultato di 2 - 0 per l'Inter, che merita il vantaggio se non altro per essere stata la squadra che ha provato a fare la partita. Il Milan paga la poca precisione in avanti e gravi disattenzioni difensive su situazioni scolastiche, che una squadra che lotta per un posto in Europa non si dovrebbe permettere.

Montella fa scaldare Ocampos per tutto l'intervallo, ma decide di cominciare la ripresa con gli stessi undici giocatori schierati ad inizio partita.

Nonostante il risultato, il copione non cambia: è sempre l'Inter a fare la partita, sulle ali dell'entusiasmo e di una condizione fisica che oggi pare nettamente superiore. Dopo avere rischiato due volte di subire goal per mano (o meglio, piede) di Perisic ed Icardi, l'allenatore rossonero decide al 55' di fare il primo cambio ed inserisce Locatelli al posto di Kucka, quest'oggi spento e con un cartellino giallo a carico.

Con Bacca e soprattutto Suso assenti ingiustificati, l'unico giocatore del Milan a provare a fare qualcosa è il solito Deulofeu, che però sembra predicare puntualmente nel deserto e non trova nessuno che gli dia un appoggio al centro quando trova spazio sulla fascia sinistra. Per questo motivo, lo spagnolo decide di fare tutto da solo al 65' ed impegna Handanovic in una super-parata per neutralizzare il suo bolide da fuori area. Il portiere nerazzurro è indubbiamente uno dei migliori in campo della partita di oggi.

Quando manca un quarto d'ora alla fine della partita, Montella decide di giocarsi il tutto per tutto e toglie uno stanchissimo Sosa per fare spazio a Lapadula, passando di fatto al 4-2-4 e successivamente inserendo addirittura Ocampos al posto di Calabria per provare un difficile arrembaggio finale. Pioli logicamente fa una scelta opposta ed inserisce Murillo al posto di Joao Mario per provare a contenere le folate rossonere.

Nel breve la scelta premia il coraggio dell'allenatore rossonero: all'83, si sveglia di colpo Suso dal suo toropore e mette in mezzo un cross sul quale è bravissimo ad avventarsi in scivolata Romagnoli ed accorciare le distanze. Ora è il Milan a crederci, sospinto dal pubblico, mentre l'Inter si chiude in area terrorizzata di subire la beffa che all'andata era arrivata a parti invertite.

Orsato concede 5 minuti di recupero, che diventano immediatamente 6 a causa di un cambio per i nerazzurri: si rivede in campo Biabiany, rispolverato per dare respiro alla propria squadra al posto di Candreva che aveva ormai dato tutto.

Sarà proprio il recupero la chiave della partita, perchè a 96' già superato l'arbitro Orsato decide di permettere al Milan di battere un calcio d'angolo, mentre i giocatori dell'Inter chiedono a gran voce il fischio finale. La distrazione dei nerazzurri è fatale, perchè sul corner di Suso è Zapata il primo ad arrivare sul pallone all'interno dell'area piccola e mette la sua firma indelebile sul primo derby cinese, vendicando il pareggio subito nel recupero nella partita di andata.

Il risultato finale di 2 - 2 è tutto sommato giusto per quanto si è visto a livello di gioco, con i padroni di casa che sicuramente sono la squadra che ci ha maggiormente provato soprattutto nel primo tempo, ma i rossoneri che paradossalmente hanno avuto tutte le occasioni più importanti e che si erano ritrovati sotto più a causa dei propri errori e delle parate di Handanovic, piuttosto che per le giocate avversarie.

Sono invece destinate a lasciare uno strasico polemico le scelte di Orsato, che con la sua decisione di prolungare il recupero a causa delle perdite di tempo interiste negli ultimi minuti e permettere di calciare l'angolo al Milan, è risultato decisivo per il pareggio.

 Matteo Tencaioli

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