Maria Laura Perilli Della Galleria Triphè

Maria Laura Perilli Della Galleria Triphè

Maria Laura Perilli della Galleria Triphè

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UnfoldingRoma ha incontrato Maria Laura Perilli della "Galleria Triphè", nuova realtà capitolina. Nata a Roma il 1 maggio 1982, ha conseguito le lauree  magistrali in Conservazione dei Beni Culturali e Ambientali e in Giurisprudenza. Giornalista pubblicista, è autrice dei testi:“L’arte contemporanea del Maghreb” promosso dalla Fondazione Roma Mediterraneo e “John Ratner, l’incontro con Lucrezio", editi dalla De Luca editori d’arte.

La Pittura è sempre stata una sua passione?

Certamente sì;una passione radicata sin dall’infanzia ed alla quale mi ha avvicinato la sensibilità familiare.

Quando e come è cominciato il suo percorso di gallerista?

A Cortona nel 2007 quando, appena completati gli studi in Beni culturali, ho aperto uno spazio d’arte destinato a giovani artisti italiani e stranieri.

I riferimenti artistici e culturali che hanno maggiormente influenzato, nel corso del tempo, la sua formazione?

Al di là della sensibilità per l’arte che mi accompagna da sempre, sicuramente è all‘arte neoclassica e più recentemente ai protagonisti dell’arte moderna e contemporanea che guardo con costante ed appassionata ammirazione.

Un artista che stima particolarmente?

Roberta Coni con la quale ho iniziato 10 anni fa il mio percorso professionale e che con grande soddisfazione vedo sempre più affermarsi nel panorama artistico internazionale.

Il rapporto con chi espone nella sua galleria?

Mi ritengo particolarmente fortunata perché tanti sono gli artisti con cui ho avuto modo di collaborare ai quali mi lega, tuttora, una sinergia professionale ed umana.

Il successo di un artista si misura in base alla richiesta?

Sicuramente anche il mercato dell’arte trova nel rapporto domanda/offerta la regola fondante. Il successo di un artista non può e non deve, però, prescindere da un percorso contraddistinto da una crescente evoluzione sul piano della genialità e delle capacità tecniche.

Come pensa sia gestibile la divulgazione dell’arte contemporanea del nostro Paese?

Attraverso un processo di sensibilizzazione all’arte avviato, però, nelle scuole sin dalla prima infanzia.

Può parlarci del progetto "Galleria Triphè"?

Guardo al"figurativo-concettuale" quale punto di fusione e di aggregazione di due linguaggi artistici, da sempre troppo autonomi ma capaci, invece, a mio avviso, di un punto di incontro geniale e innovativo.

Come riesce a far coesistere due realtà importanti tra Cortona e Roma?

Anche se Roma e Cortona sono territorialmente differenti in termini di grandezza, il brand che le caratterizza entrambe è la marcata presenza di pubblico straniero che mi consente di proporre la stessa linea artistica.

Che ruolo ha la Galleria nel mercato dell'arte?

E’ auspicabile che le gallerie non esauriscano il loro ruolo all’aspetto espositivo, ma potenzino ricerca e promozione di giovani talenti, garantendo così agli artisti anche una certificazione del percorso professionale.

Come si calcola il valore di un'opera?

Normalmente si fa riferimento ad un coefficiente che viene stabilito sulla base del percorso professionale dell’artista e delle specifiche caratteristiche dell'opera.

È complicato per un artista relazionarsi all’interno del sistema dell’arte?

Il mercato dell’arte è da sempre di non facile accessibilità; rimane fermo che genialità, tecnica e personalità sono qualità che continuano ad essere fondamentali.

Prossimi appuntamenti?

Presso la sede di Roma è in corso,fino al 4 maggio, la mostra dell'artista cinese Ma Lin. Dall’11 maggio fino al 14 luglio saranno esposte le opere di Francesco Bancheri. In Cortona, dal 5 giugno al 15 settembre, verranno presentate le installazioni e le opere di Davide Dall’Osso.

di Stefano Boccia

Galleria Triphè

Via delle Fosse di Castello 2 Roma

(Castel Sant'Angelo - San Pietro)

Via Maccari 3 Cortona (AR)

Info: www.triphe.it info@triphe.it 366/112810

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