Crotone - Milan

Tre goal per spazzare via i dubbi. Il Milan c'è, il VAR pure.

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Ricomincia la Serie A e porta con sé il primo test probante per il Milan, dopo i botti di mercato e le abbuffate in Europa League contro avversarie di caratura inferiore.

Ad attenderlo il Crotone, che nelle ultime dieci partite dello scorso campionato ha raggiunto la salvezza con un ruolino di marcia da Champions e capace di tenere testa ai rossoneri negli scontri diretti, ottenendo un pareggio allo Scida e perdendo soltanto al novantesimo nella sfida di San Siro.

Vincenzo Montella era stato molto chiaro in conferenza stampa, quando aveva sottolineato la grande differenza sul piano tecnico e mentale del match rispetto alle prime tre partite ufficiali disputate. Per questo motivo, complice anche la necessità di gestire la condizione fisica di tutta la rosa dei titolari, nelle file rossonere si vede qualche cambiamento rispetto alla formazione scesa in campo giovedì a San Siro contro lo Shkendija.

In difesa si rivede dunque Musacchio, a formare una linea difensiva a quattro insieme a Conti, Bonucci e Rodriguez. A centrocampo, accanto all’inamovibile (ed attualmente insostituibile) Kessiè, agisce nuovamente il turco Calhanoğlu libero di allargarsi in fase offensiva, mentre ritrova un posto da titolare il giovane Locatelli. In attacco, i confermati Suso e Borini giocano in appoggio a Cutrone, nuovamente in vetrina in attesa dell’arrivo del neo-acquisto Nicola Kalinic.

Pochi cambiamenti rispetto alla scorsa stagione per la formazione di Nicola, che non può più contare su Falcinelli (tornato al Sassuolo), al posto del quale gioca Budimir, arrivato in prestito dalla Sampdoria. A centrocampo, grande curiosità per vedere in azione il giovane Mandragora, di proprietà della Juventus, già titolare inamovibile della nazionale Under-21.

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Il match.

Prima del calcio d’inizio, grande commozione allo Scida per il minuto di silenzio a commemorare le vittime della recente strage di Barcellona.

Dopo un minuto, è già tempo di mettere in azione il VAR: Cutrone si presenta da solo davanti a Cordaz e, al momento della conclusione, viene abbattuto da Ceccherini. Inizialmente il cartellino è soltanto giallo ma l’arbitro, dopo avere consultato gli assistenti a bordo campo, decide per il rosso. Sul dischetto va Kessiè, che coglie l’angolino e trasforma il rigore nonostante il portiere avversario abbia intuito la traiettoria.

Si mette male subito per il Crotone, che si ritrova sotto di un goal e con un uomo in meno. A farne le spese è Trotta, costretto a lasciare il campo per fare spazio a Dussenne e rimettere a posto le cose in difesa. La conseguenza logica è che il Milan prenda letteralmente possesso del campo, costringendo gli avversari a giocare di rimessa: al 13', l'occasione del raddoppio capita sui piedi di Borini, pescato bene in area da Suso, ma trova l'opposizione di Cordaz che copre bene il suo palo.

L'azione è il preludio al goal che arriva cinque minuti dopo. E' ancora Suso a trovare il fondo sulla destra, lanciato da Musacchio: lo spagnolo pennella un pallone al centro su cui su avventa Cutrone, che di testa anticipa tutti i difensori avversari e insacca. Grande impatto sulla partita del giovanissimo rossonero, che mostra un grande feeling col goal e sicuramente metterà in difficoltà la società e l'allenatore sulla scelte scelte di mercato che lo riguardano.

Il raddoppio sembra svegliare i padroni di casa che, approfittando di un marchiano errore a centrocampo di Locatelli (il pegiore dei rossoneri nelle prime fasi), trovano il primo contropiede pericoloso del match e mettono Budimir in condizione di tirare in porta, ma Donnarumma è attento e rimedia.

Non è tutt'oro ciò che luccica ed il Milan riprende subito a dominare: al 22' è Kessiè a costringere Cordaz ad un mezzo miracolo con una conclusione da fuori area, ma il numero 1 del Crotone si deve arrendere poco dopo alla conclusione di Suso, che si vede restituire da Cutrone il favore dell'assist di pochi minuti prima e di sinistro va ad infilare la terza rete per la propria squadra.

A risultato praticamente archiviato, intorno alla mezz'ora, il ritmo del match tende a calare, ma è sempre il Milan a condurre le danze mentre il Crotone passa di fatto ad un 5-3-1 per provare a contenere il passivo di fronte ai propri tifosi. Non sono della stessa idea i rossoneri, che al 39' vanno vicinissimi al quarto goal con Conti che, servito ancora da Cutrone, non trova lo specchio della porta da posizione favorevole. Nella stessa azione, un intervento di Mandragora sul numero 63 sembrava preludere ad un altro rigore, ma l'arbitro decide forse di non infierire e lascia correre.

Dopo l'azione, l'arbitro è costretto ad interrompere il gioco a causa di alcuni riflettori che smettono di funzionare e vengono rapidamente ripristinati. Tenendo conto di quanto era necessario recuperare per l'utilizzo del VAR ad inizio partita, il recupero totale deciso da Mariani è dunque di 4 minuti, durante i quali non accade nulla di rilievo e la prima frazione si chiude sul risultato di 3 - 0 per il Milan.

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La pausa fa bene al Crotone, che rientra in campo quantomeno con la voglia di vendere cara la pelle. Dopo tre minuti di gioco, Donnarumma è costretto all'intervento in tuffo su un pallone insidioso messo in area da Dussenne. Il Milan resta basso e Nicola decide di buttare nella mischia Nalini, l'uomo della salvezza, che con la doppietta nell'ultima giornata dello scorso campionato aveva portato alla propria squadra i tre punti più importanti della stagione. La risposta di Montella è l'ingresso in campo di André Silva per Cutrone.

Dal punto di vista dello spettacolo, la ripresa paga inevitabilmente lo scotto al primo tempo pirotecnico. Il risultato porta il Milan a giocare al rallentatore, per evitare qualsiasi tipo di problema fisico ed i padroni di casa non si fanno pregare per adeguarsi. Intorno al 67', Conti viene richiamato in panchina per rifiatare e fare spazio ad Abate, che a sua volta ha invece bisogno di mettere minuti nelle gambe per ritrovare il ritmo - partita.

Quando manca poco più di un quarto d'ora alla fine del tempo regolamentare, arriva un lampo improvviso a scuotere la noia dagli spettatori: su calcio d'angolo battuto da Calhanoglu, André Silva impegna di testa Cordaz, che ancora una volta si fa trovare prontissimo e riesce così a mantenere inalterato il passivo per la sua squadra. Arriva poi al terza ed ultima sostituzione di Montella, che lancia nella mischia Josè Mauri al posto di uno spento Locatelli. Appena entrato, il centrocampista rossonero prova a sorprendere il portiere avversario con un potente tiro dal limite, ma guadagna soltanto un angolo.

Le ultime emozioni del match sono sui piedi di Andrè Silva e Budimir. Il primo trova una bella conclusione all'86', tirando al volo su assist di Calhanoglu, ma è troppo centrale e trova il solito Cordaz a negargli la gioia del primo goal in Serie A. Il secondo risponde due minuti dopo con bel sinistro dall'interno dell'area che passa a mezzo metro dal palo, con Donnarumma che pareva comunque sulla traiettoria.

E' proprio il portierone rossonero a prendersi gli ultimi riflettori della partita, negando allo scadere il goal della bandiera a Barberis, su punizione. Il Milan s'impone per 3 a 0 a Crotone, ottenendo la quarta vittoria su altrettante partite ufficiali nella stagione e soprattutto mostrando una mentalità differente da quella dello scorso anno, dove faticava proprio contro le squadre sulla carta più abbordabili.

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La squadra di Montella può dunque guardare al match di giovedì prossimo con tranquillità e pensando già alla partita casalinga contro il Cagliari di domenica prossima. La passerella con cui si ufficializzerà la qualificazione in Europa League dei rossoneri sarà l'occasione buona per mettere in campo chi ha trovato meno spazio e dare fiato a chi invece sta tirando il carro dall'inizio di questa lunga estate.

Non deve comunque ingannare il risultato largo di stasera, indubbiamente condizionato dall'avere giocato praticamente tutta la partita in superiorità numerica, che non ha comunque nascosto la necessità di agire ancora sul mercato per puntellare il centrocampo. Fermo restando che Locatelli debba restare il terzo dietro a Biglia e Montolivo, con la necessità magari di andare in prestito a giocare titolare in qualche squadra di Serie A per testarne il reale valore, sono bastate poche partite per capire quanto sia indispensabile Kessiè e come, dopo la partenza di Kucka, non ci sia in rosa nessun giocatore con le caratteristiche adatte per sostituirlo.


Matteo Tencaioli

Formazioni ufficiali:

Crotone (4-4-2): Cordaz; Faraoni, Ceccherini, Cabrera, Martella; Rohden (55' Nalini), Mandragora, Barberis, Stoian (71' Izco); Trotta (8' Dussenne), Budimir. Allenatore: Nicola

Milan (4-3-3): Donnarumma; Conti (68' Abate), Bonucci, Musacchio, R. Rodriguez; Kessié, Locatelli (78' Mauri), Çalhanoğlu; Suso, Cutrone (62' Silva), Borini. Allenatore: Montella

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