Milan 2 - 1 Udinese

Kalinic prende a calci le perplessità. Protagonista (in positivo) anche il VAR.

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Inizia una settimana importante per il Milan, impegnato in tre partite nel giro di sette giorni, le prime due delle quali a San Siro con il preciso obiettivo di fare bottino pieno per mantenere il passo delle prime. Si comincia dall'Udinese, che lo scorso anno fu una vera e propria bestia nera per i rossoneri, riuscendo ad ottenere tre punti in entrambe le sfide.

Dopo avere incassato la tegola-Conti, operato ieri mattina e che salterà come minimo tutto il girno dei andata, Montella è costretto a pensare a qualcosa di alternativo per sostituirlo nel lungo periodo, anche se in rosa c'è un sostituto con caratteristiche molto simili come Abate, oltre che un giovane in rampa di lancio come Calabria, oggi titolare. 

Confermata la difesa a 3, rispetto alla partita di Vienna tornamo in campo Musacchio al posto di Zapata e Rodriguez in vece di Antonelli, nemmeno convocato. Stravolgimenti in attacco, dove l'unico confermato dopo la scorpacciata europea è Nikola Kalinic, al fianco del quale viene schierato Suso, mentre Bonaventura riprende il posto da titolare a scapito di Calhanoglu.

Nulla di nuovo invece per i bianconeri, con Delneri che conferma il proprio modulo con una sola punta di ruolo: Maxi Lopez, con Lasagna un po' più arretrato.

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Il match.

I primi minuti sono all'insegna dell'equilibrio, col Milan che attacca senza scoprirsi troppo e l'Udinese che attende chiudendo tutti gli spazi e provando a ripartire quando c'è occasione. Tale occasione arriva al 10' ed è anche ghiotta: Lasagna scatta cenrtalmenete sul filo del fuorigioco e va a trafiggere Donnarumma. I bianconeri esultano, ma per loro le brutte notizie arrivano dal VAR: sul lancio c'era fuorigioco, seppure millimetrico ed il goal viene annullato.

A volte il calcio sa essere crudele, perchè nei successivi dieci minuti ad essere pericolosa è la squadra ospite, che però viene trafitta non appena i rossoneri riescono a rendersi pericolosi. Al 20' è il palo ad opporsi alla conclusione vincente di Kalinic, che però due minuti dopo riesce ad andare in porta dopo una bella combinazione con Calabria. Per il croato, è la prima rete con la maglia del Milan.

La partita è vivissima e a dimostrarlo c'è Lasagna, che a metà della frazione è bravo ad approfittare di un erroraccio di Romagnoli in fase di disimpegno ed andare a prendersi quel goal che stava cercando dal momento in cui era sceso in campo. Anche in questo caso, però, la gioia per l'Udinese è breve, perchè sulla strada dei bianconeri c'è un Kalinic tornato in grande forma, abilissimo a fiondarsi da terra su un pallone velenoso messo in area da Kessiè e riportare in vantaggio i suoi.

L'ultimo quarto d'ora del primo tempo è molto vivace, ma senza sussulti: si registra soltanto una bella sgroppata dell'ivoriano che riesce ad impegnare Scuffet con un diagonale, ma il risultato rimane invariato. Le squadre tornano negli spogliatoi sul risultato di 2 -1 per il Milan.

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La ripresa inizia subito con un boato di San Siro, che si esalta per la giocata in acrobazia di Bonaventura su lancio di Rodriguez, anche se il pallone finsice lontano dalla porta. Il Milan è entrato in campo col piglio giusto e ci riprova subito con un bel cross a rientrare di Suso dalla destra, sul quale si avventa Romagnoli che impegna Scuffet, bravo a respingere evitando che il pallone possa finire sui piedi dell'accorrente Bonucci.

Del Neri prova a correre ai ripari inserendo Fofana per Behrami, ma è sempre il Milan a provarci: Suso ha la possibilità di farsi vedere nei pressi dell'area, ma spreca tutto tenendo troppo il pallone dai piedi. Lo spagnolo è stato schierato da seconda punta, ma pare non essere a suo agio nella posizione che era abituato a ricoprire a Genova, risultando spesso fuori dall'azione, troppo arretrato ed egoista nel tenere il pallone tra i piedi, anzichè cercare l'uno-due coi compagni di reparto.

Per gli ospiti entra anche Bajic al posto di uno spento Maxi Lopez e piano piano cominciano a guadagnare campo e schiacciare il Milan nella propria area. L'effetto immediato sono due occasioni da goal, la prima con Fofana che semina scompiglio nella difesa del Milan senza poi trovare la porta e la seconda proprio con il neo-entrato che di testa anticipa Romagnoli e manda il pallone di poco alto sopra la porta difesa da Donnarumma.

Ora è per Montella il momento di cambiare qualcosa e lo fa inserendo contemporaneamente Cutrone e Calhanoglu al posto di Bonaventura e Suso, i due peggiori del Milan di oggi insieme a Romagnoli. Il turco fa in tempo a toccare un pallone e costringe subito la retroguardia avversaria a commettere un fallo su Calabria in posizione insidiosa. La punizione è battuta da Rodriguez, che impegna Scuffet costretto a deviare in angolo, sugli sviluppi del quale ci prova da fuori Kessiè con un gran tiro deviato da un difensore.

C'è un giocatore che oggi sembra trasformato rispetto ad una settimana fa ed è Calabria. Giocare coperto da una linea difensiva a 3 sembra che lo renda più tranquillo nelle sue sgroppate, col risultato di essere costantemente una spina nel fianco sulla fascia destra. Al 73' cerca di togliersi anche la soddisfazione personale con un bel diagonale, ma Scuffet respinge centralmente permettendo a Danilo di liberare.

A cinque minuti dalla fine, Montella richiama in panchina Kalinic per coprirsi un po' inserendo Locatelli a centrocampo e concedergli i giusti applausi. La faccia del croato è scura, non tanto per la sostituzione, quanto per la rete annullatagli poco prima su chiamata del VAR per un fuorigioco millimetrico, ma corretto, che gli ha tolto la soddisfazione di fare "hattrick" con la nuova squadra. Sembrava finita, invece il Milan deve soffrire fino alla fine per guadagnarsi i tre punti.

L'Udinese pare rivitalizzata dallo scampato pericolo e i cinque minuti di recupero sembrano eterni per i tifosi rossoneri, ma non succede niente e a San Siro arriva il boato liberatorio dopo il triplice fischio. Il Milan torna a vincere in campionato con una partita giocate bene in cui è stato in grado anche di gestire i momenti più complicati, spesso fatali lo scorso anno.

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Dal pomeriggio di San Siro arrivano conferme positive riguardo al nuovo modulo, dove si registrano costanti progressi nel registrare i meccanismi, anche se in realtà c'è ancora qualcosa da sistemare soprattutto in fase difensiva, dove Romagnoli (ritenuto indispensabile da Montella in quanto l'unico centrale mancino) deve ancora ritrovare la forma migliore dopo il lungo stop.

Dal punto di vista dei singoli, il Milan può coccolarsi un Kalinic che si è presentato ai nuovi tifosi nel migliore dei modi, mostrando sia le sue qualità in zona-goal, sia quelle caratteristiche di attaccante di manovra di cui si era sentita parecchia la mancanza lo scorso anno con Bacca, che invece ha bisogno di una squadra che supporti maggiormente le sue qualità di uomo d'area. Male Suso e Bonaventura, che hanno fatto sentire la mancanza di Andrè Silva e Calhanoglu, con quest'ultimo entrato bene in partita quando è stato chiamato in causa dall'allenatore.

A margine, registriamo anche il buon funzionamento del VAR nelle due occasioni dov'è stato chiamato in causa, annullando correttamente un goal per parte per dei fuorigioco praticamente impossibili da vedere ad occhio nudo.


FORMAZIONI UFFICIALI:

Milan (3-5-2): Donnarumma; Musacchio, Bonucci, Romagnoli; Calabria, Kessie, Biglia, Calhanoglu, Bonaventura (69' Calhanoglu), Ricardo Rodriguez; Suso (69' Cutrone), Kalinic (84' Locatelli). All. Montella

Udinese (4-1-4-1): Scuffet; Larsen, Danilo, Nuytinck, Samir; Behrami (57' Fofana); De Paul, Barak, Jankto (74' Matos), Lasagna; Maxi Lopez (61' Bajic). All. Delneri 

Matteo Tencaioli

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