Milan 0 - 2 Roma

Il migliore Milan della stagione soccombe alla Roma più cinica

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Il Milan ospita la Roma consapevole dei risultati delle dirette avversarie per un posto in Champions, uscite tutte coi tre punti dalle proprie partite, che mandano in campo la squadra di Montella con l'ansia di fare risultato per non scavare già un piccolo solco dalle altre.

Per provarci, l'allenatore rossonero schiera in attacco la coppia Silva - Kalinic, richiesta a furor di popolo, con il turco Calhanoglu alle spalle per dare quell'imprevedibilità mancata nelle ultime uscite di campionato. 

In difesa si vedono per la prima volta in campionato i tre titolari, Bonucci, Musacchio e Romagnoli, mentre a centrocampo viene confermato a sorpresa Borini dopo la buona prova in Europa League.  Al suo fianco tornano Biglia e Rodriguez, oltre a Kessié. 

Nella Roma, a causa dell'indisponibilità di Perotti e Defrel, il compito di supportare Dzeko è affidato a Florenzi e all'ex di turno, Stephan El Shaarawy, già più volte a segno contro i rossoneri. 

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Grande emozione prima della partita, quando lo speaker ha invitato a scendere in campo un giocatore che in carriera è stato protagonista con la maglia di entrambe le squadre: il "pendolino", Marcos Cafú.  

Il match. 

Ritmi subito piuttosto allegri, come ci si può aspettare dalla filosofia dei due allenatori, col Milan che prova a prendere possesso del campo e la Roma che aspetta per poi ripartire in contropiede. 

Al 15', prima azione pericolosa da parte del Milan: bellissima apertura da parte di Donnarumma per Borini, che scarica su Kessié; l'ivoriano si fa tutta la fascia e la ridà al compagno, che prova a mettere un pallone in area che viene deviato in angolo. 

La squadra di Montella è volenterosa ed esprime un gioco di buon livello rispetto alle ultime apparizioni, ma manca un po' di lucidità quando si tratta di mettere palloni in area, anche grazie alla buona difesa dei giallorossi. Al 27', Borini mette in area un pallone velenoso per Kessié appostato bene al centro, ma Fazio è bravo ad anticiparlo ed allontanare il pericolo. 

Uno dei più in palla sembra essere Calhanoglu, che al 33' prova una bella azione personale sulla sinistra, salta un avversario, si accentra e va al tiro, ma la sua conclusione si spegne di poco alla destra della porta difesa da Allison. 

Il pericolo più grosso per i giallorossi arriva però cinque minuti dopo, quando il portiere si capisce male con Fazio e i due vanno a scontrarsi, permettendo al  Milan di andare a concludere prima con Kessié e poi con Biglia, che però spara altissimo da fuori area. 

Prima del 45' c'è tempo per vedere il Milan ancora in avanti, ma la Roma resta asserragliata nella propria area e riesce a tenere lontani i pericoli dalla propria porta. La prima frazione finisce dunque col risultato bloccato sullo 0-0, anche se ai punti avrebbero meritato qualcosa di più i padroni di casa.  

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Nel secondo tempo le squadre entrano in campo più agguerrite ed incattivite e l'arbitro lascia correre tutto finché Dzeko non decide di protestare in maniera veemente su una sua decisione e si becca il cartellino giallo. San Siro è una bolgia. 

A fare la partita è sempre la squadra rossonera, che al 58' ha una grande occasione con Silva, che va a colpire da posizione defilata su cross di Rodriguez e la palla finisce di poco a lato. Un minuto dopo è ancora Milan, che su azione di contropiede si rende pericolosa con Kessié, il cui cross basso finisce però sul fondo. 

La partita è divertentissima e c'è subito un'occasione per parte: la prima è per la Roma, con Donnarumma costretto all'uscita in extremis su Florenzi. Sul cambio di fronte, è Bonucci ad andare al tiro dopo un'azione prolungata del Milan, ma sulla sua strada trova un attento Allison a deviare sulla propria destra. 

I rossoneri attaccano prevalentemente sulla fascia sinistra, dove Rodriguez è in costante proiezione offensiva, ma al primo errore dello svizzero arriva la punizione più severa. Su un pallone perso a centrocampo, la Roma riparte in contropiede e Pellegrini serve al centro Dzeko, la cui conclusione viene deviata da Romagnoli e beffa Donnarumma e porta in vantaggio i suoi.

Non è serata per il Milan, che quest'anno sembra proprio non avere la fortuna dalla propria parte e nel giro di pochi miniuti subisce il secondo goal: questa volta il serbo propone in avanti per Nainggolan, che spara un vero e proprio missile contro il portiere del Milan, questa volta colpevole di respingere il pallone in una zona pericolosa, dove arriva a raccoglierlo Florenzi che lo spedisce nella porta sguarnita.

La partita finisce virtualmente qui, ma c'è tempo per vedere assegnato un cartellino rosso ad Hakan Calhanoglu per doppia ammonizione, che impedirà a Montella di poterlo schierare nell'importantissimo derby previsto dopo la sosta.

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Il Milan esce dallo scontro diretto di San Siro con zero punti e le ossa rotte, soprattutto perchè il risultato negativo arriva probabilmente dopo la migliore prestazione della stagione. 

Poco si può rimproverare questa sera a Vincenzo Montella, che ha messo in campo una squadra capace di essere propositiva e costringere gli avversari al contropiede per 70', mancando solamente in fase conclusiva, anche con un pizzico di sfortuna. La stessa sfortuna che ha fatto capolino anche in occasione del goal del vantaggio giallorosso, manifestatasi sotto forma di deviazione che ha beffato un incolpevole Donnarumma.

Logicamente, quando si perde, non ci si può aggrappare soltanto alla malasorte e non lo faremo nemmeno in questo caso: la squadra deve imparare ad essere più brava a concretizzare la mole di gioco e soprattutto non perdersi in un bicchiere d'acqua com'è capitato dopo il goal subito, al quale è subito seguito il secondo, dove invece ci sono da imputare molte colpe sia al centrocampo, che al portere.

Ora ci sarà la sosta per la nazionale, che darà all'allenatore ed alla società molto tempo per pensare. Di fronte al bel Milan visto stasera, l'augurio è che sia rinnovata ancora una volta la fiducia ad un allenatore che sta lavorando su una rosa quasi completamente nuova (oggi 9 giocatori su 11 in campo dal primo minuto erano figli del mercato estivo) e che ha sempre dichiarato di avere bisogno di tempo per creare un'amalgama che in qualche modo si è cominciata a vedere proprio oggi.

Il crocevia della stagione potrebbe dunque essere il derby di metà mese, contro quell'Inter che finora sembra l'esatto opposto della squadra rossonera, capace di faticare contro qualunque squadra, ma che in qualche riesce modo portare sempre a casa il risultato.

Formazioni ufficiali:

MILAN (3-5-2): Donnarumma; Musacchio, Bonucci, Romagnoli; Borini (84' Bonaventura), Kessie, Biglia, Çalhanoglu, Rodríguez; Silva, Kalinic (79' Cutrone). All. Montella

ROMA (4-3-3): Alisson; Bruno Peres, Manolas, Fazio, Kolarov; Strootman (29' Pellegrini), De Rossi, Nainggolan; Florenzi, Dzeko, El Shaarawy (78' Gerson). All. Di Francesco

Matteo Tencaioli

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