La Cena Dei Cretini Al Teatro Manzoni

La Cena Dei Cretini Al Teatro Manzoni

La recensione di Unfolding Roma

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È mai capitato a qualcuno di partecipare a una cena dei cretini senza saperlo? Nella vita reale è una situazione paradossale, ma a teatro no. È questa la storia messa in scena al Manzoni e che apre la stagione teatrale 2017/2018. “La Cena dei Cretini” è uno spettacolo francese, di Francis Veber, che da vent’anni riscuote successo e che Nicola Pistoia e Paolo Triestinoripropongono con molta verve e ilarità, occupandosi della regia stessa. Si ride tanto assistendo alle vicende di Pierre Brochant (Paolo Triestino), editore francese, che ogni settimana partecipa con gli amici alla cosiddetta cena dei cretini, durante il quale ogni commensale porta con sé un ospite “cretino” da esibire per vincere un premio. Brochant ha tra le mani uno dei cretini più cretini di tutti i tempi, François Pignon (Nicola Pistoia), che adora parola ininterrottamente della sua passione per i modellini fatti con i fiammiferi. Arrivata la sera della cena, Brochant non può più partecipare a causa di un problema alla schiena e così in un tourbillon d’incomprensioni, gaffe e gag tragicomiche, Pignon arrivato a casa dell’editore dà il meglio di sé, trascinando con il suo comportamento a tratti ingenuo e smaliziato il compagno di sventure e il pubblico. Lo spettatore ride assistendo a tutte le sciagure che capitano ai due, alle risposte surreali di Pignon e ai problemi che Brochant inizia ad avere dopo aver conosciuto il suo “cretino”. In questo susseguirsi di eventi si conoscono tutti gli altri personaggi che arricchiscono la storia e che sono interpretati da: Simone Colombari, Maurizio D’Agostino, Loredana Piedimonte, Silvia Degrandi. Le scene sono di Giulia Romanelli, i costumi di Lucrezia Farinella, le luci di Luca Palmieri.

È una commedia molto divertente, che rivela quel lato oscuro delle persone, che spesso amano divertirsi e si esaltano denigrando gli altri o si sentono più forti rispetto alle debolezze altrui. È tagliente e sferzante come spaccato della società, che nasconde un animo cattivo: e sì, si ride fino alla fine dello spettacolo, perché il cretino non si smentisce mai, ma allo stesso tempo il sorriso scompare dal volto dello spettatore quando l’ingenuo di turno scopre la verità. Una realtà che fa male e che delude, ma che colpisce nell’animo anche il pubblico coinvolto tanto nelle risate, quanto nella scoperta della verità che fino a quel momento è stata causa di divertimento. Così l’autore, e in questo è bravissimo Pistoia nella sua interpretazione, dimostra durante tutta la commedia e nel finale, che dietro la maschera di un cretino qualunque, forse consapevole di essere tale o magari volutamente ingenuo di fronte alla vita reale e alle disfatte, preferisca mostrarsi nella sua spontaneità priva di cattiveria. Alla fine Pignon fa un passo indietro, diventa serio, e mostra tutta la propria profondità dando una sferzata finale alla vicenda. Resta solo una cosa da dire: se qualcuno ha la curiosità e la voglia di conoscere la storia, divertirsi, ridere e riflettere sarà il caso di partecipare alla cena dei cretini, ma sarebbe meglio non sapere chi sarà il cretino di turno...


di Sabrina Redi 
In scena al teatro Manzoni (via Monte Zebio 14/c tel. 06.3223634 www.teatromanzoni.info) dal 28 settembre al 22 ottobre. Orario spettacoli:  dal martedì al venerdì ore 21, sabato ore 17-21, domenica ore 17.30, lunedì riposo. Martedì 17 ottobre ore 19, giovedì 17 ottobre ore 17-21. Biglietti: intero euro 25, ridotto euro 22.

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