Inter-Sampdoria 3-2

I nerazzurri vanno avanti tre a zero, colpiscono tre legni: poi la Sampdoria rinviene ma è troppo tardi. Inter in vetta per una notte.

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Sono Inter e Sampdoria ad aprire il programma del 10º turno di campionato. I nerazzurri si presentano alla sfida del Meazza con l’ambizione di riprendere il cammino di vittorie interrotto con il Napoli ed andare in vetta alla classifica almeno per una notte. Gli uomini di Marco Giampaolo vogliono invece confermare un avvio di stagione al di sopra delle aspettative che potrebbe regalare qualche sogno ai tifosi blucerchiati.

INTER (4-2-3-1): Handanovic; D'Ambrosio, Skriniar, Miranda, Nagatomo; Vecino, Gagliardini; Candreva, Borja Valero, Perisic; Icardi. All.: Spalletti.

SAMPDORIA (4-3-1-2): Puggioni; Bereszynski, Ferrari, Silvestre, Murru; Barreto, Torreira, Praet; Ramirez; Quagliarella, Zapata. All: Giampaolo.

LA PARTITA

L’incontro risulta essere molto vivace fin dai primi minuti di gioco con la squadra blucerchiata che conclude due volte verso la porta di Handanovic nei primi due minuti di gioco, prima con una conclusione dalla distanza di Fabio Quagliarella e poi con un’azione personale del collega di reparto Duvan Zapata. Passano altri sessanta secondi e arriva la prima conclusione pericolosissima da parte dei nerazzurri che sfiorano il vantaggio con una conclusione rasoterra di Antonio Candreva: conclusione dell’ex esterno della Lazio che però si spegne di pochissimo a lato. E questo è solo il primo segnale tangibile di una supremazia territoriale da parte dell’Inter che diventa sempre più marcata col passare dei minuti. Sugli sviluppi di un calcio di punizione D’Ambrosio si trova nella condizione ideale per provare a calciare verso la porta ma la conclusione del terzino ex-Torino è imprecisa. Al 18º minuto l’Inter riesce però a sbloccare il risultato quando, sugli sviluppi di un corner, è Milan Skriniar ad essere il più svelto di tutti a deviare verso la porta avversaria un pallone vagante in area di rigore e mettere la sfera alle spalle del portiere avversario Viviano. Nei minuti immediatamente successivi entrambe le squadre provano a rendersi pericolose giocando un calcio estremamente godibile con la Sampdoria che cerca rapidamente di agire sulla verticalità del gioco, mentre l’Inter predilige la ricerca del fraseggio. Al 28º minuto l’Inter sfiora il raddoppio con una giocata balisticamente straordinaria da parte di Ivan Perisic che approfitta di un errore nel rinvio dal fondo da parte di Viviano e quando il portiere sampdoriano è fuori dai pali colpisce verso la porta di prima intenzione ma la conclusione dell’esterno croato si spegne sul palo ed il portiere riesce a salvarsi prima che la traiettoria del pallone superi la linea di porta. Passano però pochissimi minuti e l’Inter trova meritatamente il secondo gol grazie ad un cross teso di Vecino, che Silvestre respinge di testa accomodandolo però involontariamente sul piede di Mauro Icardi, ecco che dunque l’attaccante argentino non si fa pregare e calcia, trovando il gol con una conclusione che non lascia scampo a Viviano. Continua incessante il dominio dell’Inter che al 40º minuto sugli sviluppi di un calcio d’angolo colpisce un clamoroso palo con un colpo di testa dello stesso Icardi, che è abilissimo ad anticipare tutti nello stacco aereo ma solo il legno riesce a fermarlo. Si chiude dunque sul due a zero un primo tempo a senso unico che avrebbe potuto avere un risultato ben più ampio dei due gol realizzati dai nerazzurri considerando anche i due legni colpiti.

Il secondo tempo comincia con la Sampdoria che si gioca la carta Gianluca Caprari: è proprio l’ex giocatore del Pescara passato in estate alla Sampdoria via Inter, a rendersi pericoloso dopo un paio di minuti della ripresa sugli sviluppi di un calcio di punizione dal limite dell’area di rigore concesso per un fallo di Perisic su Bereszynski: La conclusione però non impensierisce particolarmente Handanovic. La formazione di Giampaolo, com’era successo all’inizio della prima frazione di gioco anche nel secondo tempo riesce a mantenere alto il baricentro delle prime fasi di gioco e sfiora il gol con una combinazione tra Zapata e Quagliarella, ma l’attaccante colombiano manca la deviazione da distanza ravvicinata. Al 10º minuto arriva però il terzo sigillo con Icardi che finalizza alla perfezione un’azione di contropiede sviluppata da Vecino è proseguita la Perisic, che mette un pallone teso in mezzo su cui l’argentino entra in scivolata realizzando la sua personale doppietta. La partita si conferma estremamente divertente e l’Inter al 18º minuto colpisce il terzo legno della partita sugli sviluppi di una combinazione tra Icardi ed Ivan Perisic con l’attaccante croato che da posizione defilata scaglia una conclusione potente che si infrange però sulla traversa. Pochi minuti più tardi una distrazione difensiva regala il gol alla Sampdoria sugli sviluppi di un contropiede spinto da Quagliarella che serve in mezzo un pallone convertito in rete dall’attaccante polacco Kownacki, quando il cronometro tocca il 20º minuto. Questo episodio regala fiducia alla Sampdoria che continua a spingere e va alla conclusione con Quagliarella, anche se la traiettoria disegnata dall’attaccante campano non impensierisce particolarmente Handanovic e si spegne sul fondo. Nella fase finale della partita la squadra genovese continua a spingere nel tentativo di trovare l’episodio che possa riaprire la partita, approfittando anche della stanchezza che sembra attanagliare i giocatori nerazzurri in questo momento della gara. Al 38º va segnalata una grande chiusura difensiva di Perisic che intercetta una conclusione da distanza ravvicinata di Fabio Quagliarella e la devia provvidenzialmente in calcio d’angolo. Sugli sviluppi di questo corner l’Inter vanifica una clamorosa occasione di contropiede spinto da João Mario e Mauro Icardi, ma un errore di misura del passaggio di ritorno dell’attaccante vanifica l’azione. In un batti e ribatti continuo tra le due formazioni i blucerchiati trovano anche il gol del tre a due con Quagliarella che colpisce di testa su cross di Praet. La risposta dell’Inter però non si fa attendere e Mauro Icardi sfiora la sua tripletta che soltanto un grande intervento di Puggioni riesce a sventare. Complessivamente è un finale di partita disputato in apnea da parte dell’Inter che in qualche circostanza rischia di compromettere clamorosamente una vittoria che sembrava scontata fino a pochi minuti dalla fine.

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