Svezia 1 - 0 Italia

Ventura, così non va. La Russia si allontana.

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La nazionale di Ventura casca nel tranello degli svedesi, che vincono la partita sul piano fisico e nervoso, mantenendo un atteggiamento costantemente falloso e provocatorio e colpendo nel momento migliore dell'Italia.  Nessun passo avanti nemmeno dal punto di vista del gioco per gli azzurri, fotocopia di quelli visti contro la Macedonia.

Ventura aveva provato ad affidarsi al modulo che aveva fatto le fortune di Conte allo scorso europeo: quel 3-5-2 con cui si pensava di blindare la difesa e provare a ripartire in velocità. Il campo purtoppo non ha mostrato niente di tutto questo, ma una squadra in perenne difficoltà sia in fase di costruzione, che di ripartenza, dove i centrocampisti non sono mai stati in grado di giocare di prima ed alzare il ritmo per sfruttare la teorica superiorità tecnica della nostra nazionale.

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Il fatto che non si sarebbe trattata della migliore delle serate si è capito praticamente subito, quando uno spento Belotti ha mancato in avvio una clamorosa occasione che avrebbe potuto scombinare i piani tattici degli svedesi.

La squadra di Andersson aveva annunciato alla vigilia di avere individuato nel carattere il punto debole degli azzurri e fin dai primi minuti ha messo la partita sul piano della rissa, con Berg e soprattutto Toivonen alla ricerca costante della provocazione con interventi spesso oltre il limite del regolamento, mai sanzionati dal direttore di gara Cakir, questa sera assolutamente non all'altezza di arbitrare un match dal peso specifico così alto.

L'atteggiamento degli scandinavi non è comunque sufficiente a giustificare l'atteggiamento di un'Italia macchinosa e priva di lucidità, alla ricerca continua di lanci lunghi che non possono essere che una facile preda per la difesa, mentre le due punte vagano nella metà campo avversaria senza meta, tanto che il pareggio che matura alla fine della prima frazione fa quasi tirare un sospiro di sollievo.

Qualcosa sembra cambiare dopo il rientro dagli spogliatoi, ma è soltanto un'illusione di pochi minuti. Il colpo di grazia alle velleità dei nostri arriva al minuto sessantadue, sugli sviluppi di una rimessa laterale, quando il neo-entrato Johansson si avventa su un pallone al limite dell'area e ha la fortuna di trovare la deviazione decisiva di De Rossi su un tiro che altrimenti non avrebbe potuto creare problemi a Buffon.

L'ultima mezz'ora è quasi di ordinaria amministrazione per la squadra di casa, che si chiude in difesa ordinatamente e si spaventa soltanto per un'iniziativa personale di Darmian, uno dei pochi a salvarsi dei nostri, che trova una bella conclusione dal limite dell'area che va a schiantarsi in pieno sul palo alla destra di un impotente Olsen.

Si dice che la fortuna aiuti gli audaci e questa sera in campo non se ne sono visti, almeno in maglia azzurra, quindi è in qualche modo giusto così.

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Ora non resta che appellarsi all'amuleto Meazza, dove la nazionale non ha mai perso nella sua storia, in un dentro - fuori al cardiopalma dove ci si giocherà tutto in novanta minuti o forse qualcosa di più.

Non basterà comunque la fortuna ad aiutare un'Italia che deve cominciare ad aiutarsi da sola, a partire da un CT che fino a questo punto non è mai riuscito a dare un volto ed un gioco alla sua nazionale, oltre a dare l'impressione di faticare a leggere le partite e dare una svolta nei momenti negativi.

L'assenza forzata di Verratti lo costringerà probabilmente a schierare Jorginho dal primo miuto: una ventata di aria nuova che potrebbe aiutare il centrocampo a trovare quei meccanismi che col centrocampista del PSG sono quasi sempre stati arrugginiti.

Oltre a questo servirà però una fame diversa, quella che nella serata di oggi si è vista soltanto sui volti dei giocatori in maglia gialla, scendendo in campo con la consapevolezza che nel nostro paese il calcio non sarà mai soltanto un gioco e che non qualificarsi al mondiale di Russia significherebbe dare l'ennesimo colpo ad una nazione che avrebbe bisogno almeno di qualcosa per distrarsi.


FORMAZIONI UFFICIALI:

SVEZIA (4-4-2): Olsen; Krafth, Lindelof, Granqvist, Augustinsson; Claesson, Larsson, Ekdal, Forsberg; Toivonen, Berg. All. Jan Andersson

ITALIA (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Candreva, Parolo, De Rossi, Verratti, Darmian; Belotti, Immobile. All. Gian Piero Ventura


Matteo Tencaioli

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