Conferenza Stampa Champions League

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Trigoria 4 Dicembre 2017


Si respira aria di ottimismo in casa giallorossa alla vigilia dell'ultima partita della fase a gironi della Champions League.

In conferenza stampa oggi, insieme all'allenatore, il capitano Daniele De Rossi.

Ancora qualche parola per chiudere definitivamente l'incidente di Genova e mettere a tacere alcune voci insistenti e polemiche, le scuse del capitano arrivano nuovamente sincere e sentite, anche la somma delle squalifiche collezionate nell'arco dei suoi sedici anni di Roma pesa sulla sua carriera, sommando almeno due giornate l'anno, le trentadue assenze sono un macigno, ma di certo non intaccano la sua dedizione e il suo impegno nell'essere sempre a disposizione della squadra e del mister, d'altronde la sua presenza come leader nello spogliatoio e fuori non è mai stata messa in dubbio,l'affetto dei compagni arriva anche attraverso manifestazioni di stima pubbliche, come la recente intervista di Perotti che lo descrive come il capitano della città, De Rossi parla del suo rapporto nello spogliatoio, delle caratteristiche dei compagni, alcuni più audaci, altri meno e si sente lusingato nel venire considerato come una persona su cui si può fare affidamento, sempre al fianco dei suoi compagni.

L'attenzione, però, resta ovviamente tutta per la sfida di domani contro il Quarabag.

Il Mister Di Francesco si mostra molto propositivo, una certa sicurezza sulla preparazione della squadra mista ad una cautela del tutto comprensibile, la squadra sembra pronta, la mentalità è la stessa per tutti i match, che siano semplici partite di campionato o match più delicati, tutte rientrano nell'obbiettivo di fare bene, studiare l'avversario ed attaccare per essere sicuri di vincere, “Non abbiamo da preparare una partita da contropiede o offensiva, bene o male siamo questi e credo sia uno dei nostri punti di forza in questa stagione”, queste le parole del Capitano che viene incalzato per tutta la durata della conferenza stampa.

De Rossi parla del suo rapporto con il tifo romano, si ritiene fortunato e lusingato da tanto affetto, in particolare per lo striscione esposto in curva, del suo rapporto con la Champios League che negli anni gli ha sempre regalato gioie e delusioni cocenti, miste a brutte figure, “la Roma” dice “è questa, una realtà che non ti permette di fare troppi voli e troppi sogni, visto il livello delle squadre che si vanno ad affrontare”, ma, ribadisce “ il passaggio di domani è fondamentale, perchè passare un girone del genere sarebbe una bella immagine da esportare in Europa, specialmente eliminando una squadra come l'Atletico Madrid”.

Immancabile il riferimento all'ex allenatore Spalletti che sta facendo molto bene a Milano, all'epoca il centrocampista ritenne complicata la sostituzione di un tecnico così carismatico, ad oggi si può dire che sì, qualche difficoltà, specialmente nel gestire un campione come Totti l'ha sicuramente avuta e di conseguenza un po' tutto lo spogliatoio ne risentì,ma ora c'è la certezza che alcune problematiche siano state risolte con l'arrivo del nuovo allenatore, visto che nei primi sei mesi di gestione ha saputo trasportare la squadra portandola a risultati che nessun allenatore nei suoi primi sei mesi di allenamento era mai riuscito a raggiungere :” ...Fosse stato così l'anno scorso avremmo vissuto mesi da capolista”.

Domani forse arriverà l'ok per il nuovo stadio ed il giocatore ribadisce la sua disponibilità a far parte dell'organico qualora si sentisse bene mentalmente e fisicamente,per ora non è sicuramente la sua priorità pensa solo agli ottavi ed a far bene finchè riuscirà a divertirsi.

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Il Mister scioglie alcuni nodi, confermando la presenza di Nainggolan e Perotti in campo, in forse solo Kolarov, e la voglia di passare gli ottavi senza troppi problemi e sicuramente senza troppi calcoli sulle possibili avversarie future, “La gara va aggredita, voglio partire in modo determinato ed i rischi saranno inferiori” dice, “non bisogna pensare al Quarabag come alla squadra che giocò la prima partita contro il Chelsea, sappiamo che se giocheremo con la nostra forza, possiamo vincere”.

Il Mister parla sempre del collettivo, incentrando il discorso sulla crescita globale, e sulla capacità di assimilare le richieste in modo sempre più preciso, la partita di domani mostra comunque delle difficoltà, parlare di superamento del turno in modo scontato è prematuro, certo è che darebbe sicuramente nuovo vigore e rafforzerebbe il lavoro che si sta portando avanti, l'imperativo è ragionare in maniera ottimistica, il passato si deve sempre lasciare dov'è, e questo messaggio proverà a portarlo avanti per tutta la sua avventura alla Roma, a maggior ragione ribadisce la necessità di entrare nei social per confrontarsi con la gente, un po' anche per eliminare tutti i falsi profili nati a suo nome, un po' per essere più vicino ai tifosi, così come sarà contento di cantare sotto la curva insieme a loro ( anche se in realtà il Mister sostiene di farlo già ora, quando non viene visto...).

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Si guarda alla partita di domani ed inevitabilmente il pensiero va alla squalifica di Bruno Peres, con l'improvviso impiego, seppur rischioso, di Florenzi in quel ruolo, la crescita del giocatore sembra essere esponenziale, un allenatore che non si aspetta rischi non è un vero allenatore e le valutazioni sono sempre ponderate,il lavoro c'era e quindi doveva comunque essere sperimentato in campo, dopotutto di scogli se ne sono superati tanti e quello più grande era avere la fiducia dello spogliatoio che è arrivato subito, un moto d'orgoglio ed una spinta a continuare in quella direzione, come nelle grandi,famiglie, dove bisogna accettare quello che si fa cercando di superare le difficoltà, quella più grande era quella di entrare nella loro testa.

“Se dovesse scegliere una squadra con cui contendersi lo scudetto, con chi le piacerebbe farlo?”

“Chi è la capolista in questo momento?” “L'Inter” “Bene, con l'Inter”.


Laura Tarani


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