La Guerra Dei Roses

Teatro Eliseo 19 dicembre 2017 - 7 gennaio 2018

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La guerra dei Roses

di Warren Adler

traduzione di Antonia Brancati e Enrico Luttmann



Massimo Cagnina e Emanuela Guaiana

Scene Laura Benzi
Costumi Alessandro Lai
Luci Pasquale Mari
Musiche Arturo Annecchino

Regia Filippo Dini

Produzione La Pirandelliana
in coproduzione con Goldenart Production
e Artisti Riuniti
Una parabola che rispetta le tappe canoniche del rapporto sentimentale: il colpo di fulmine, il matrimonio, le affermazioni socio - professionali, la consacrazione con l’acquisto della reggia dei sogni. Poi, improvvisamente, qualcosa si guasta

La guerra dei Roses è il titolo di un romanzo di Warren Adler del 1981 che otto anni più tardi diventa un enorme successo cinematografico per la regia di Danny De Vito con protagonisti Michael Douglas e Kathleen Turner. L’autore del romanzo, artefice anche del soggetto del film, in seguito deciderà di adattare questa vicenda per il teatro, creando una commedia straordinaria, raffinata e caotica al tempo stesso, comica e crudele, ridicola e folle, trovando forse in teatro la sua dimensione ideale, per la sua potenza espressiva e la sua dimensione terribilmente onirica.
La storia, nota a tutti grazie alla fama della pellicola cinematografica e alla notorietà oltre che alla splendida affinità interpretativa dei suoi protagonisti -  narra la lenta e terribile separazione tra i coniugi Rose, lui ricco e ambizioso uomo d’affari, tronfio della sua fortunatissima carriera, lei una moglie obbediente, ma mai dimessa, che lo ha accompagnato nella sua brillante ascesa, con amore, stima profonda e un pizzico di fascinazione per le piccole o grandi comodità, che la loro vita quotidiana andava conquistandosi.
Tutto questo avviene, come ci è lasciato intuire dalle prime scene, in un’atmosfera di profondo amore, di sincera passione, all’interno di una cornice rosa e perfetta, lontani dal sospetto, appunto inesistente tra i Rose, di un qualsivoglia senso di raggiro o personale tornaconto, la dinamica del loro vivere insieme pare (ed è!) motivata soltanto dal reciproco amore. Ma, poco dopo l’inizio della commedia, tutto questo si rompe, si infrange contro lo scoglio della mancata realizzazione professionale di lei. Tutta la loro vita passata insieme, viene da lei completamente riscritta e reinterpretata, la sua maturata presa di coscienza la rafforza e la sprona, con una ferocia degna di una grande eroina, a scagliarsi sul suo amato, ora responsabile della sua mancata affermazione, in un crescendo di cattiveria, rabbia e reciproche atrocità, fino alle estreme conseguenze.



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