Juventus 1 - Roma 0

È dunque l’attesissima sfida di Torino a chiudere il programma nella 18ª giornata di campionato e mettere di fronte due squadre con grandissime ambizioni di classifica.

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Juventus (4-3-2-1): Szczesny; Barzagli, Benatia, Chiellini, Alex Sandro; Khedira, Pjanic, Matuidi; Cuadrado, Manduzkic, Higuain. Allenatore: Allegri  Roma (4-3-3): Alisson; Florenzi, Manolas, Fazio, Kolarov; Nainggolan, De Rossi, Strootman; El Shaarawy, Dzeko, Perotti. Allenatore: Di Francesco

LA PARTITA:

Dopo una fase iniziale della gara in cui prevale il tatticismo e l’attenzione a non concedere l’opportunità agli avversari intorno al quarto d’ora di gioco sale intensità offensiva dei bianconeri che si rendono pericolosi con un’iniziativa personale di Alex Sandro che però non trova compagni pronti ad approfittare dell’occasione. È comunque il primo segnale di una Juventus capace di rendersi pericolosa pochi minuti più tardi con Higuain che viene lanciato a tu per tu con il portiere avversario ma uno strepitoso intervento difensivo di Fazio devia la conclusione dell’attaccante in calcio d’angolo: sugli sviluppi di questo tiro dalla bandierina la Juventus passa in vantaggio con Benatia che è il più rapido di tutti a ribadire in rete su un pallone vagante che in un primo momento era stato sparato efficacemente da Allison e poi respinto dalla traversa, ma sul terzo tentativo di deviazione del portiere brasiliano non può evitare il gol dell’ex di turno. La risposta più interessante della Roma è affidata ad un’azione corale che nasce da un’iniziativa di Diego Perotti e manda al tiro El Shaarawy al 24º minuto ma in questa circostanza Szczesny si fa trovare pronto e risponde efficacemente. Dopo quest’occasione i ritmi si abbassano la Juventus mantiene abbastanza agevolmente il controllo del gioco senza mai soffrire particolarmente.

In apertura di ripresa la Juventus si rende pericolosa al terzo minuto con un’azione personale di Alex Sandro che dal fondo mette il pallone in mezzo per Higuaín ma un ottimo intervento in anticipo di Manolas riesce a neutralizzare il pericolo. Al nono minuto i bianconeri si rendono nuovamente pericolosissimi con una serie di scambi stretti tra i giocatori offensivi, che riescono a liberare Higuaín a tu per tu con Allison, ma in questa circostanza la conclusione dell’attaccante argentino è insolitamente imprecisa. La Roma prova a rispondere ma le iniziative dei giallorossi sono più dettate dalla foga agonistica che non dall’organizzazione: questa situazione resta dunque il fianco ad alcuni contropiedi che i bianconeri provano a sviluppare nei minuti successivi senza riuscire a rendersi particolarmente pericolosi se non con le conclusioni dalla distanza di Miralem Pjanic e con il colpo di testa di Mandzukic. Al 27º invece la Roma si rende nuovamente pericolosa dalle parti di Szczesny ma il tiro è troppo alto. Tuttavia i cambi ideati da Di Francesco regalano alla Roma un assetto offensivo più marcato che permette ai giallorossi di rendersi subito pericolosissimi con un’azione in verticale che lancia Florenzi davanti alla porta ma la traiettoria disegnata dal giocatore si spegne sulla traversa e dunque il risultato non cambia. Pochi secondi più tardi tocca a Schick rendersi pericoloso con uno slalom tra i difensori bianconeri, che però riescono a fermare l’ex attaccante della Sampdoria solo all’ultimissimo istante. I minuti finali sono caratterizzati dal massimo sforzo offensivo dei giallorossi che però sbattono a più riprese sul muro bianconero che riesce a sventare le occasioni più insidiose. Nei minuti di recupero però c’è ancora spazio per alcune grandissime emozioni con Pjanic che in contropiede colpisce una traversa mentre sul successivo capovolgimento di fronte Schick manda addosso al portiere avversario una grandissima occasione per poter pareggiare. Dunque nonostante i grandissimi sforzi delle squadre il risultato non cambia più ed a gioire sono soltanto i bianconeri che ottengono una vittoria dal peso specifico davvero enorme.

Federico Ceste 


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