Joseph B

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Se proprio dovessi scegliere un brano da mettere in copertina sceglierei "EVA"

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Oggi abbiamo il piacere di incontrare Giuseppe Campana, conosciuto in campo artistico come Joseph B.

La musica e l’arte hanno sempre fatto parte del tuo mondo: per chi ancora non conoscesse la tua storia proviamo a raccontare: da dove nasce questa passione? Il tuo percorso artistico comincia da giovanissimo; pensi che essere cresciuto in questo ambiente abbia influenzato le tue scelte?

Non sono "figlio d'arte". Mio padre era un mugnaio e mia madre una lavandaia, ma erano grandi appassionati di musica lirica e sinfonica. Sono nato e cresciuto nel cuore dell'Emilia e qui da noi c'è una grande tradizione musicale e la passione per la musica mi è stata trasmessa dalla mia famiglia. Ho un "buon orecchio" e per me essere totalmente autodidatta, è sempre stato un vantaggio, sul piano della creatività.

Quanto delle tue esperienze quotidiane possiamo ritrovare all’interno delle tue varie produzioni artistiche?

Buona parte delle mie canzoni traggono ispirazione dalla mia vita quotidiana, tranne che per "COSTA ROSA" e per "BECAUSE MY MAMA" per le quali mi sono ispirato alla bellissima Rachel Welch. Fu una delle primissime donne che si ritrovò a dover alternare il ruolo di madre e di moglie, al ruolo di sex symbol hollywoodiano. Oggi, casi come quello di Rachel Welch sono innumerevoli, ad esempio Belen Rodriguez.

C’è un momento particolare del tuo percorso in cui hai deciso di dedicarti con maggiore assiduità al blues? Cosa trovi in questo particolare genere musicale che evidentemente ritieni particolarmente espressivo dal momento che lo hai scelto come genere musicale “principale” delle tue ultime produzioni? In questo senso come nasce la scelta del tuo attuale gruppo di lavoro?

Qualcuno sbagliando si è convinto che il Blues sia un genere d'altri tempi. Sbagliatissimo! Sarebbe come dire "il sesso è una cosa antica e superata! Chi fa ancora sesso dimostra di non essere alla moda, perché adesso c’è Internet." Definire il sesso e il Blues superati, è addirittura demenziale. L’esempio più "calzante" credo sia "PURPLE RAIN" di Prince. Un bellissimo brano Blues pubblicato negli anni ottanta.

"PURPLE RAIN" ha lasciato il segno ed è rimasta nel cuore della gente, tutte le altre canzoni di Prince sono sempre più dimenticate, proprio perchè il Blues coinvolge e si aggrappa alla nostra anima. Il Blues è respiro. Il Blues e il sesso sono la stessa cosa. Ascoltare o suonare un brano Blues è come tornare ad essere noi stessi. E' come tornare alla natura.

Regalare emozioni è sicuramente l’obiettivo principale di ogni artista: come vivi tu questa “missione” e quando, dal tuo punto di vista, puoi dire di aver fatto un buon lavoro e di essere riuscito nel tuo scopo sia a livello emotivo che comunicativo?

E' la cosa più importante! E' l'essenza dell'arte. Quando compongo ho due fonti alle quali attingere: una è l'ispirazione , che può essere provocata da un bel corpo di donna, o da ciò di cui sento la mancanza. La seconda fonte è il significato estetico, ossia mettermi nei panni di chi ascolta la mia musica. Mi sono reso conto più volte che come compositore ho fatto un buon lavoro, dal modo con cui alcune persone mi testimoniano gratitudine. Mi ringraziano perché trovano che "ME & B." stia facendo provare loro bellissime e fortissime emozioni, che si rinnovano quotidianamente .

In questo senso nella tua carriera hai potuto vivere e raccontare tanti momenti particolari: ce n’è qualcuno che ha un posto speciale nella tua personale “galleria dei ricordi”, che ha suscitato in te un’emozione speciale che vuoi condividere con i nostri lettori?

Quando Joe Vescovi, il mitico tastierista dei Rainbow di Ritchie Blackmore mi propose di diventare il cantante della sua Band, per me fu una grande soddisfazione sul piano artistico. Anche quando fui invitato da Maurizio Costanzo a partecipare al suo show su canale5, fu per me una grande emozione. Senza dimenticare di quando ho lavorato in studio con Andrea Braido che ritengo uno dei più grandi chitarristi di tutti I tempi.

Come abbiamo accennato in precedenza la musica fa parte del tuo mondo a 360°: ci sono artisti che ammiri particolarmente e da cui cerchi di carpire qualche segreto?

Beh! Amo tanti artisti, ma in particolare amo la vena compositiva di Tom Waits. Le sue canzoni "Semi suite" o "New coat of paint" o "Muriel" o "Pickin' up after you " sono veri e propri capolavori della Blues music. Veramente bellissimi. Amo tanto Beth Hart come Blues singer. Stimo molto David Byrne perchè ci ha regalato brani come "Light house" e poi ci ha regalato la migliore versione di "Take me to the river" di Al Green. Credo che ci sia sempre qualcosa da imparare nella musica come nella vita. Malgrado mi sia stato proposto spesso, io non farò mai l'insegnante. Soltanto chi non ha più niente da imparare può fare l’insegnante. Sarebbe terribile se nella musica non ci fosse più niente di nuovo da scoprire.

Parliamo ora del tuo ultimo album “Me & B” ovvero “Me ed il Blues” in cui convivono sonorità molto diverse tra loro nei vari brani: qual è il filo conduttore che lega le tracce di questo disco? Qual è il messaggio di fondo che vuoi comunicare a chi ascolta questo tuo nuovo lavoro?

Viva la polifonia applicata al Blues come faceva Gershwin e successivamente Duke Ellington. Quasi tutti conoscono un solo tipo di Blues, cioè quello elementare, basato sugli accordi perfetti, sempre un po’ ripetitivo e quindi prevedibile. In realtà esistono vari tipi di Blues , io amo quello polifonico, proprio perchè può essere di un’eleganza straordinaria.

"ME & B." viene apprezzato per l'originalità dei temi e viene apprezzato quindi sul piano della ricerca. Per me è una grande soddisfazione che il pubblico abbia colto questa cosa, perchè corrisponde al vero.

Se dovessi scegliere uno dei brani da mettere in copertina per presentare questo tuo disco, quale sarebbe?

Amo tutti I brani di "ME & B. perchè sono immensamente soddisfatto dell'intero album. Se proprio dovessi scegliere un brano da mettere in copertina sceglierei "EVA" .

Il Blues è senz’altro un genere musicale che in Italia è ancora riservato ad una ristretta cerchia di appassionati, come pensi che si possa accrescere l’interesse generale verso il Blues?

Fermo restando che, ognuno è libero di suonare e di ascoltare la musica che preferisce, ricordo che quando avevo 18 anni per cantare Blues avrei dovuto frequentare persone con qualche anno più di me, e cioè qualche magistrato, qualche preside di un liceo, o qualche primario d'ospedale, proprio perchè il Blues era considerato musica per una elite di intellettuali borghesi. Credo che oggi alla base di tutto ci sia la sensibilità musicale. Solo le persone con una grande sensibilità recepiscono la buona musica, e quindi chi non è provvisto di una buona musicalità non è in grado di recepire buona musica.

Sia in quest’ultimo album che nei tuoi lavori precedenti non sono rare le collaborazioni con altri artisti: come avviene la scelta relativamente alle persone da coinvolgere in un progetto come la creazione di un album musicale?

Preferisco avere come collaboratori solo musicisti che conosco bene artisticamente e che stimo per il loro grande talento artistico ma anche dal punto di vista umano.

A proposito di collaborazioni artistiche, se potessi esprimere un desiderio con quali persone vorresti poter condividere un progetto artistico in futuro? Immagini di poter sperimentare ancora nuovi generi musicali?

Non so cosa darei per "lavorare" con Tom Waits e con Beth Hart. Come compositore, sarei onorato di comporre una canzone per Vasco Rossi, e sarei felice di avere Sting come collaboratore in un progetto artistico futuro. Andrea Braido è un musicista straordinario, che ha già collaborato alla realizzazione di "ME & B." e conto di collaborare ancora con Andrea nella realizzazione di nuovi brani.

Stai già pensando a qualche nuovo progetto artistico? Cosa ci possiamo aspettare nei prossimi mesi per quanto riguarda le tue attività?

"ME & B." è un album che desideravo tanto realizzare avvalendomi di grandi musicisti. Per me essere riuscito a concretizzare questo mio obbiettivo artistico è una grande soddisfazione. Essendo "ME & B." uscito in questi giorni, mi sto occupando e mi occuperò doverosamente della promozione, per qualche mese ancora. Per quello che riguarda il "Live" riprenderò con I concerti da marzo del prossimo anno.

Ringraziamo Giuseppe per la sua cortesia e disponibilità augurandogli di proseguire sulla strada che ha già regalato al suo pubblico tante emozioni.

Federico Ceste 

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