Festival Di Sanremo 2018 - Terza Serata

Festival Di Sanremo 2018 - Terza Serata

Record di ascolti con una media di 10.825.000 con il 51,6% di share. Il più alto dal 1999.

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La terza serata del Festival si apre come se fosse un concerto di Claudio Baglioni al PalaEur di Romain braccio la fidata chitarra e Via subito a scaldare il pubblico. Alla fine va bene cosi, il pubblico al teatro si emoziona e quello a casa canta a squarciagola. E gli ascolti non mentono mai.

In special modo quando fai il record della terza serata dal 1999.

Si inizia con l’esibizione dei 4 cantanti delle nuove proposte, che ha visto la seguente classifica provvisoria:

Mudimbi – il Mago

Ultimo  - Il ballo delle incertezze

Eva – Cosa ti salverà.

Leonardo Monteiro – Bianca

Da segnalare MirkoeilCane, esibitosi martedì sera, quale vincitore del premio Iannacci, una borsa di studio a sostegno della formazione artistica e professionale.

Si parte davvero per la terza serata, entrano in scena scendendo le famose (e mobili) scale i tre che stanno portando al festival la novità dell’improvvisazione e anche dell’imprevisto. Niente ingessature, voce (e quanta…) alla Hunziker di potersi muovere come vuole e tutta la grandezza di Pierfrancesco Favino, showman a tutto tondo che qualcuno ha sottovalutato.

Primo cantante in gara Giovanni Caccamo, che presenta la sua Eterno, la canzone più d’amore del festival baglioniano, ma che non capirà nessuno tranne gli ultimi romantici.

Ci pensa Lo Stato Sociale con Una Vita in vacanza a alzare il volume della musica a Sanremo, tirano, spingono e con la “vecchia” che balla sono troppo avanti per vincere il festival, o forse no…

Dopo i primi due cantanti big in gara è l’ora di Virginia Raffaele, che si alza dal pubblico seduta nelle prime file e si scatena prendendo in giro Baglioni e la sua età. Pungente, ammiccante, irriverente, più in forma che mai. Si esibisce con Baglioni in un duetto swing Canto anche se sono stonata. Ospitata forse troppo lunga ma ben riuscita.

Alle 22 salgono sul palco i Negramaro, partiti proprio da Sanremo alla conquista dell’Italia 13 anni fa e ne hanno fatta di strada, poi se ogni tanto cambiassero spartito forse sarebbe meglio. Anche perché ne hanno tutte le possibilità. Regalo per Baglioni l’arrangiamento stile Negramaro di Posterche però riporta al pensiero precedente. Poster comunque è cantata magistralmente, e pubblico di nuovo in delirio. 

Torna la gara, terzo big della serata Luca Barbarossa con Passame er sale. Se la rischia il cantante romano cantando in dialetto romanesco. Però Lui è maturato, ha fatto radio, teatro e forse è il momento di bissare il successo del 1992 con Portami a ballare.

Enzo Avitabile con Peppe Servillo cantano Il coraggio di ogni giorno, pezzo troppo difficile per la platea sanremese ma che farà parte della storia della musica italiana popolare.

Torna sul palco Favino e continuano le gag con Baglioni, stavolta trasformato con metà Aleandro Baldi e metà l’incazzatore personalizzato. Ottimo inglese di Favino ma Baglioni come spalla è fenomenale. Cosi come qualche battuta sul passato del festival che fa mormorare qualche fenomeno da tastiera social ma che ci può stare tranquillamente.

Max Gazzè continua la gara dei campioni cantando la sua La leggenda di Cristalda e Pizzomunno, un pezzo che permette a Max di rimettersi in gioco ogni volta non avendo paura di fare esperimenti mettendo in musica storie particolari.

Sesta canzone in gara con Roby Facchinetti e Riccardo Fogli che cantano Il segreto del tempo. Vedendoli cantare sembrano due amici al pianobar, sarà per l’età, sarà per il loro passato, il pezzo resterà solo come una mancata canzone dei Pooh. Purtroppo.

Ore 23 Michelle Hunziker si prende il palco tutto per sé e costruisce una performance che prova a dare voce alle donne e contro la violenza su di esse. Probabile che qualche mente illuminata sia già lì pronta a massacrare di critiche, ma sempre meglio fare, anche attraverso un medley di canzoni che non fare nulla, l’unione fa la forza, dichiara Michelle alla fine.

Torna la gara e tornano loro, quelli che pensavano di essere squalificati, quelli che di diritto puntano alla vittoria finale, Ermal Meta Fabrizio Moro con la loro Non mi avete fatto niente. Esibizione buona e emozionante. Lotteranno per conquistare il primo posto.

Noemi e la sua scollatura profonda quanto la famosa buca di Sanremo, canta Non smettere mai di cercarmi, cercando di essere sé stessa, forse troppo. Pezzo che suonerà molto in radio e che probabilmente sarà da podio.

Illumina il palco James Taylor con la Donna è mobile, cantata in italiano con la sua chitarra. Poi si esibisce in uno dei suoi pezzi mandando in delirio sia il pubblico in sala che quello a casa. Artista di livello internazionale, con quell’aria da pescatore che lo rende quasi immortale.

Entra Giorgia  e insieme danno vita a un duetto speciale, seduti fianco a fianco cantando You’ve got a friend, momento magico sul palco dell’Ariston, uno di quei momenti che si vorrebbe durassero anni.

Continua la gara, entrano i The Kolors con Frida (mai mai mai), altra canzone molto radiofonica e che sentiremo passare con il suo ritornello mai mai mai riconoscendola solo per quello.

Baglioni ed il suo pianoforte intonano “passerotto non andare via” e continuano le gag del Sanremo baglioniano. Stavolta tocca alla giornalista Emma D’Aquino del TG1 fare da spalla al Claudio Nazionale giocando ancora una volta sulla propria musica, sulla propria arte, sulla fantastica Sabato Pomeriggio. Omaggio con la giornalista Emma D’Aquino a un mito della musica italiana, Rino Gaetano intonando Gianna.

Baglioni sembra molto a suo agio serata dopo serata, Sanremo è un palco che può fare miracoli.

A mezzanotte in punto è il turno di Danilo Rea, il pianoforte diventa il centro del Festival e duettando con Baglioni aprono la scena all’ospite italiano più atteso della puntata, genovese di nascita, poliedrico artista a tutto tondo, il mitico Gino Paoli. L’omaggio è per De Andrè e Bindi, per i diversi che hanno qualcosa in più come dice Paoli, Il nostro concerto risuona all’Ariston e nel cuore di molti di noi.

Mario Biondi è l’ultimo cantante in gara per la serata del giovedì, ci fa ascoltare Rivederti. Tipico timbro del Mario Nazionale, canzone profonda ma forse non proprio da festival o forse no. Bisogna avere coraggio a mettersi in gioco, (Baglioni non è mai stato a Sanremo…) e lui si sta giocando le sue carte.

Aspettando la classifica finale il trio Baglioni-Michelle-Favino si gioca gli ultimi ospiti. Memo Remigi ci ricorda che le parole a volte sono sempre troppe, e duetta con Baglioncantando praticamente seduto sulla sua poltrona nelle prime file.  

Arriva Frassica nei panni del Maresciallo Cecchini della fiction Don Matteo. Frassica non si smentisce mai, forte e ripetitivo ma sempre sul pezzo. Salgono sul palco anche Claudio Santamaria e Claudia Pandolfi che intonano Sarà per te omaggiando Francesco Nuti e ovviamente markettando la loro nuova fiction.

Baglioni sembra averci preso gusto, il festival scorre fluido anche se un po' lungo, per adesso il vecchio che avanza funziona e non stancano nemmeno le sue canzoni che un po' qua un po' là gli autori sfruttano con precisione balistica per tenere sempre alta l’attenzione del pubblico. Michelle-Favino non deludono, non sono solo comprimari, non sono bellezze da mostrare senza aver diritto di parole sensate, non sono icone che devono solo leggere il gobbo. Baglionlo ha capito e sfrutta alla grande le loro doti, condensando il tutto in un bel prodotto, nuovo per il festival ed emozionante.


Classifica:

Zona blu: Max Gazzè, Lo Stato Sociale, Ermal Meta e Fabrizio Moro

Zona gialla The Kolors, Luca Barbarossa, Enzo Avitabile e Peppe Servillo

Zona rossa: Noemi, Mario Biondi, Giovanni Caccamo, Roby Facchinetti e Riccardo Fogli

Giuseppe Calvano 

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