[Qui Milanello] Milan - Sampdoria

"Non potremo permetterci di sbagliare niente"

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L'allenatore rossonero, Gennaro Gattuso, si è presentato in sala stampa alle 14.30 per rispondere alle domande dei giornalisti.

Di seguito un estratto degli argomenti principali che ha trattato.

Sulla partita di domani

Bisognerà essere bravi come contro la Lazio a trascinare il pubblico con la voglia ed il senso di appartenenza. Ci vuole un'atmosfera come ai vecchi tempi, speriamo di arrivare ancora a cinquantamila spettatori, ma soprattutto avere un San Siro che spinge con entusiasmo per quello che riusciremo a fare in campo.

Sappiamo che non potremo sbagliare niente, perchè la Sampdoria è in grande forma e la classifica non è bella. Non voglio sentire parlare di stanchezza, perchè ci giochiamo tanto e a volte quella è una componente che parte dalla testa. E' per questo che non ero contento per i primi venti minuti contro il Ludogorets, perchè se giocheremo in questo modo domani ci troveremo in grande difficoltà.

Sulla difesa

Penso che non siano solo i singoli a fare bene con la loro bravura: è un periodo in cui vogliamo giocare di reparto e partecipa tutta la squadra. Penso a Calhanoglu e Suso, che a volte rinunciano a creare per sacrificare in fase difensiva e spero che si continui a giocare di squadra in questa maniera. 

Su Bonucci

Mi piacerebbe non parlare soltanto dei centrali, per quanto stiano facendo bene, perchè tutta la linea si sta muovendo bene e difficilmente ci facciamo attaccare alle spalle dagli avversari. Tutti i difensori che compongono la difesa stanno giocando bene, anche gli esterni. Leo (Bonucci, NdR) è un trascinatore, si allena a mille all'ora, porta professionalità, "rompe le scatole" e non lo fa per fare il fenomeno, ma per mettere passione in quello che fa. E' questo che ci serve: non solo grandi campioni, ma anche grandi professionisti e sono orgoglioso di allenare una persona come lui. Speriamo di alzare l'asticella e far capire a tutti che, per giocare al calcio, non bisogna lasciare nulla al caso. 

Sull'alternativa a Kessie

La scelta sarà tra Montolivo e Locatelli. Il primo ha un passo diverso, ma dà tanta esperienza e qualità. Il secondo è più giovane ed inesperto, ma dà qualche inserimento in più e dinamismo dovuto alla sua età. Senza di lui, tutti dovranno dare qualcosa in più, perché non esiste in rosa un giocatore con le sue caratteristiche.

Sul proprio ruolo

Sono orgoglioso della possibilità che mi è stata data e penso di rimanere qui più a lungo possibile. Ringrazio Mirabelli e Fassone per la loro scelta e non pretendo niente: qui posso aspettare anche fino al 31 agosto per sapere qualcosa sul mio futuro.

Quando dico che io qui mi sentivo giocatore, presidente, magazziniere, centrocampista o capo ultrà lo dicevo perché qui mi sono sempre sentito a casa. Quando me ne sono andato l'ho fatto per mia scelta e perché ritenevo di essere arrivato al punto di dover fare altre esperienze. Quando c'è stata la possibilità di tornare l'ho fatto con la stessa umiltà che mi ha sempre contraddistinto e grande ruolo nel mio arrivo l'ha avuto Mirabelli, che mi ha tempestato di telefonate per tre settimane e mi ha convinto che avrei saputo lavorare coi giovani, cosa che avevo paura di non essere in grado di fare qui.

Sulle statistiche

Io sono molto scaramantico e quando i ragazzi dello staff me le consegnano strappo subito i fogli. Io studio l'avversario e mi dispiace avere avuto così poco tempo per preparare la partita. Giampaolo è un grande allenatore e mi piace come fa giocare la sua squadra, tant'è che non mi vergogno di dire di avere in qualche modo "copiato" i suoi concetti. Dovremo giocare con grande personalità, perchè se sbagli qualcosa non ti perdona.

Sui miglioramenti da fare in futuro

Quello che voglio io è la continuità, poi dobbiamo imparare ad essere più veloci nell'approfittare degli spazi. Abbiamo le caratteristiche per migliorare e dobbiamo imparare a non complicarci la vita, facendo giocate più semplici per arrivare prima possibile ad effettuare delle imbucate. Bisogna dare tutti qualcosina in più, anche in fase difensiva.

Ora bisognerà valutare la squadra dal punto di vista fisico e mentale nel giocare ogni tre giorni. Quando dico che nessuno deve mollare e devono farsi trovare pronti, lo dimostra il fatto che Borini entra e fa goal nel giro di dieci minuti o Rodriguez che fa goal su rigore. Qualcuno potrà essere scontento, lo capisco, ma le occasioni arrivano e bisogna saperle sfruttare, perché si fa parte di una squadra che è composta da venticinque giocatori. Non bisogna piangersi addosso e preparare le partite, perché ci siamo allenati per fare fatica e non dobbiamo avere paura di niente, se non di sottovalutare l'avversario.

Sul dialogo coi giocatori

Io non parlo tanto coi giocatori, ma parlo tantissimo in campo. Quando non ho nulla da dire non vado a raccontargli nulla e non ho intenzione di prenderli in giro. Sto vicino a loro durante le sedute di allenamento, per portarli a fare qualcosa in più anche quando si sentono tristi o non si sentono protagonisti. Se poi vedo qualcosa che non funziona a livello tecnico o tattico sono il primo ad aiutarlo, ma non entro mai nello spogliatoio dei calciatori. Parlo coi miei ragazzi se li vedo in difficoltà, ma non sto a dare spiegazioni sul perché non gioca: devo metterlo in condizione di farlo esprimere al massimo, in modo che quando verrà chiamato in causa entrerà in campo a dare il massimo. 

Sulle precedenti esperienze 

Si dice che io abbia fallito prima del Milan, ma se andiamo a vedere bene ho affrontato situazioni difficili. Col Pisa abbiamo finito la stagione in una situazioni dove altre società sono fallite. All'Ofi Creta eravamo messi anche peggio, poi qualcuno potrà chiedermi chi me l'ha fatto fare, ma resta il fatto che non importa quello che pensa la gente: io faccio quello che so fare e che riesco a fare, come quando da giocatore mi si diceva che ero tutto grinta e non sapevo dare calci ad un pallone. Non mi risulta che uno stia quattordici anni al Milan senza saperlo fare, così come non mi risulta che uno possa fare l'allenatore senza sapere nulla.

Sulle scelte in coppa

Io non sto cambiando perché vedo che questo gruppo recupera bene, non per mancanza di fiducia negli altri. Se vedessi gente che non si regge in piedi, sarei un pazzo a non cambiare. E' per questo che dico che le scelte le faccio di settimana in settimana ed è quasi una coincidenza che giochino sempre gli stessi.

Su Cutrone

Penso che dovete stare un po' tranquilli tutti su Cutrone. Non iniziamo a fare paragoni o parlare di nazionale, perché è giovane e deve crescere. Di esempi negli ultimi trent'anni ce ne sono tanti: deve lavorare, volare basso e non pensare alle sue statistiche. Deve lavorare e riposare: gli auguro di trovare una bella fidanzata e pensare a lavorare e magari fare l'amore, che non fa mai male.

Matteo Tencaioli

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