Roma 0 - 2 Milan

Cutrone - Calabria, dal vivaio con furore

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Il Milan sbanca l'Olimpico grazie ai goal dei due giocatori cresciuti nella primavera e si prepara al derby di domenica prossima col morale alle stelle. La Champions League ora dista soltanto sette punti e tre potrebbero essere recuperati proprio contro l'Inter.

Dodici risultati utili consecutivi tra campionato e coppe. Questo il ruolino di marcia di Gennaro Gattuso da quando il suo Milan ha deciso di rialzarsi e tirare fuori l'orgoglio dopo la brutta sconfitta contro il Verona, l'ultima nella massima serie. Niente male per un allenatore che la Serie A non l'aveva nemmeno mai annusata, quantomeno dalla panchina e la cui scelta aveva lasciato tutti perplessi col timore che si ripetesse quanto già visto con Inzaghi e Brocchi.

La partita di stasera era da considerarsi la prima tra quelle che avrebbero detto qualcosa di concreto sulle speranze dei rossoneri di rimettere in sesto una stagione che sembrava finita con sei mesi di anticipo e la risposta è stata la migliore auspicabile. Dall'altra parte, una Roma che dopo un primo tempo di equilibrio, come già accaduto in Champions pochi giorni fa, dopo il vantaggio degli ospiti si è innervosita, sciolta e rischiato di prendere l'imbarcata a suon di contropiedi.

Sembrava una di quelle partite destinate ad essere decise dalla giocata di un singolo, piuttosto che dal gioco di squadra, soprattutto nella prima frazione dove i ventidue in campo sembravano più preoccupati di mantenere l'equilibrio, piuttosto che di passare in vantaggio. Qualche giocata singola (Bonaventura da una parte, Schick dall'altra), un paio di colpi al limite del regolamento (Kessie su Nainggolan) e poche emozioni, con Suso e Perotti incapaci di essere in qualche modo incisivi nelle rispettive squadre.

E' proprio lo spagnolo, però, a trovare Cutrone ad inizio ripresa con il movimento a rientrare che ormai è il suo marchio di fabbrica ed il giovane attaccante non si fa pregare a mettere in porta il pallone anticipando sia Manolas, poco reattivo nell'occasione, che Alisson. Con quella di stasera, sono quattordici le reti stagionali per il bomber proveniente dal vivaio che lo scorso gennaio ha compiuto vent'anni.

A questo punto, Di Francesco decide di tirare fuori la sua anima zemaniana e sostituire Nainggolan con un'altra punta, Dzeko, ma la mossa gli si ritorce contro perchè nel centrocampo della Roma si aprono delle vere e proprie praterie che permettono alla squadra di Gattuso di fare vere e proprie scorribande in contropiede. Il primo ad andare vicinissimo al goal è Kalinic, subentrato a Cutrone, che ha solo la sfortuna di trovare sulla sua strada il solito Alisson. Il croato è però in serata e poco dopo trova l'imbucata di Calabria nella retroguardia giallorossa ed il terzino è bravissimo ad infilare il portiere avversario con un pallonetto da vero attaccante.

Il match finisce sostanzialmente qui ed il passivo sarebbe anche più pesante se prima Calhanoglu e poi Borini non fossero imprecisi nelle proprie conclusioni da pochi metri. L'arbitro fischia e i giocatori del Milan possono prendersi per mano e festeggiare tutti insieme sotto lo spicchio occupato dai propri tifosi, mentre quelli della Roma escono mestamente dal capo in mezzo alle bordate di fischi dei propri supporter. In questo momento, la squadra di Eusebio di Francesco sarebbe fuori dalla Champions League, con l'aggravante di essere dietro all'odiata Lazio, terza in classifica davanti all'Inter.

FORMAZIONI UFFICIALI:

ROMA (4-2-3-1): Alisson; Bruno Peres, Manolas, Fazio, Kolarov; Pellegrini (dal 35' s.t. Gerson), Strootman; Under (dal 28' s.t. Defrel), Nainggolan (dal 19' s.t. Dzeko), Perotti; Schick. All. Di Francesco.

MILAN (4-3-3): G. Donnarumma; Calabria, Bonucci, Romagnoli, Rodriguez; Kessie, Biglia, Bonaventura (dal 45' s.t. Montolivo); Suso (dal 37' s.t. Borini), Cutrone (dal 22' s.t. Kalinic), Calhanoglu). All. Gattuso.

Matteo Tencaioli

FOTO: AC MILAN

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