Glauco Dolci

Quando tutti stanno per andare a dormire, mi rendo conto quanto sono fortunato di vivere a Roma.

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Nel suo quartiere, in un bellissimo parco con il suo cane Rolf,l’incontro con l’attore Glauco Dolci.

Quale è stato il tuo percorso che ti ha portato ad intraprendere la carriera di attore?Come ti sei avvicinato a questo mondo?Consigli per chi vuole iniziare?

Il mio percorso e' iniziato per gioco, facendo un provino per uomini e donne , dove sono stato catapultato sul “trono” della De Filippi e dandomi la possibilità di farmi conoscere dal pubblico del piccolo schermo,entrando cosi nelle case di 5 milioni di italiani (ride).Poi ho avuto il grande piacere di essere il primo tronista (in assoluto) a far parte della nazionale attori aprendo la strada ad altri dopo di me; tutto ciò mi ha permesso di conoscere attori affermati e di avvicinarmi alla recitazione, cosa che non avevo mai immaginato nel mio futuro,consiglio a tutti di studiare molto,perché in questo ambiente non c’è spazio per l’improvvisazione.

Ti consideri un ragazzo "On the Road"?

Bisogna vedere cosa si intende per on the road. Comincio nel dire che sono un ragazzo che ha le sue origini in un quartiere “difficile” di Roma (Centocelle). Ho vissuto la strada in tutte le sue sfaccettature, sempre però nella legalità, ho sempre affermato che la fortuna/sfortuna e' quella di essermi rapportato con tutte le classi sociali e con svariate personalità:dal ladro al poliziotto, dal banchiere al netturbino, e questo mi ha dato un grosso bagaglio culturale inoltre,mi ha insegnato quello che i libri non avrebbero potuto darmi.

Ci racconti un aneddoto divertente,indimenticabile accaduto mentre interpretavi un personaggio?

L’aneddoto più divertente che mi ricordo e' quando ho girato “DA CHE PARTE È LA NOTTE”, di Francesca Giudobaldi e Stefano Arquilla, (quest'ultimo il mio insegnante di recitazione); Stavamo in Calabria nel castello Flotta quando tra un ciak e l'altro, un copione fini in acqua e Massimiliano Buzzanca con Stefano tentarono di recuperarlo uno sorretto dall'altro finirono nello scivolare e cadere in acqua entrambi tutti vestiti tra le risate dell'intero staff,e' stato un momento che ricordo con molto divertimento.

Lasceresti la carriera di attore per........

Lascerei la carriera di attore per qualcosa di più importante; come quella di fare il padre cosa che desidero e che vedo nel mio futuro.. comunque sempre per qualcosa legato ai sentimenti, o perchè no per fare il consigliere comunale a 10 mila euro al mese (ride).

A chi ruberesti volentieri una parte nei film girati nel passato?

Una domanda assai complicata perchè ci sono molti film di spessore che avrei voluto interpretare; partiamo dal presupposto che il mio film preferito e' C'era una volta in America, quindi qualunque personaggio in quel film sarebbe entusiasmante,poi con la regia di Sergio Leone e le musiche di Ennio Morricone, che dire di più.

Il tuo fisico scolpito con tanto sport?Come riesci a mantenerti cosi?

Non mi dedico molto al mio fisico, diciamo che sono fortunato la mia palestra preferita e' una sedia un tavolo e un bel piatto di pasta. sono un ex calciatore professionista ho giocato in serie c1 con la Sambenedettese in c2 con il Cecina e tanti anni di preparazione sulle spalle,ma per come sono oggi fisicamente devo solo ringraziare la mia genetica.

Con quali attrice del passato usciresti volentieri a cena ? Perchè?

Da buon romano mi sarebbe piaciuto cenare con Monica Vitti, il motivo;semplice la ritengo un attrice geniale , malinconica e allo stesso tempo allegra nell'animo.

Segui la moda?Quali sono gli stilisti che maggiormente ami?

Non sono una persona assidua nel seguire mode diciamo che prendo spunti da quello che va di più in quel momento in seguito creo il mio stile, perchè l'unicità di una persona si riconosce anche in questo, ecco non seguo la massa.

Roma:il tuo rapporto con la città eterna?pregi e difetti, cosa ti affascina di più?

E’ la mia città. Quanto e' cambiata in pochi decenni! Proprio in questi giorni ho terminato la lettura di  un libro che racchiude i molteplici misteri della città eterna, della sua complessità, delle più svariate organizzazioni criminali ormai radicate in questo territorio e la “romanità”, ormai snaturata.Ma poi, come mi capita sempre, esco, faccio una passeggiata tra le meraviglie della città, nei vicoli di Trastevere , e, gettando l'ennesima monetina nella fontana di Trevi, quando tutti stanno per andare a dormire, mi rendo conto quanto sono fortunato a vivere a Roma e quanto amo quei momenti.

Cosa ti riesce meglio in cucina?hai un tuo piatto favoloso da consigliarci ?

Come vi ho già accennato sono uno che a tavola sa il fatto suo.Non ho un piatto preferito da consigliarvi ma sicuramente quello che mi viene meglio sono i primi, come la “carbonara” oppure la “matriciana”, ecco adesso mi e' venuta fame solo a parlarne, allora siete tutti invitati, naturalmente offro io.

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