LAZIO, CONSIGLI PER GLI ACQUISTI

GIOCANDO A ISPIRARE IL DS TARE PER IL CALCIOMERCATO DELLA LAZIO.

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Tare il trasformista, il mago Walter della canzone del Liga, uno dei pochi a fare quel mestiere: il direttore sportivo, perché sapeva parlare 7 lingue o almeno cosi ci hanno detto. Lo ricordo da giocatore avversario prendersi a “capocciate” sotto Monte Mario con un certo Paolo Di Canio, poi da dirigente apprendista con un contratto ancora da calciatore, prendere a ceffoni un certo Zarate che faceva i capricci in panchina, poi diventare scopritore di talenti da far crescere per poi rivendere a peso d’oro. Sì, trasformista nel vero senso della parola, trasformista di se stesso. Nel mercato Lazio qualcosa ha già mosso, a lui piace comprare giocatori che ha incontrato durante l’anno nelle sfide europee della prima squadra della capitale. Valon Berisha ne è l’ultima conferma. Ma aspettiamo il coniglio dal cilindro, il nuovo Felipe Anderson o il nuovo De Vrij per collegarci al mondiale in Russia. Già perché, qualche anno fa, Tare strappò il sì del difensore olandese prima dell’inizio dei mondiali 2014, di cui poi fu protagonista assoluto. Di giocatori ce ne sono tanti che stanno mettendo in mostra il loro talento nel mondiale di Russia e Tare lo immaginiamo come l’allenatore della Corea del Sud che, per depistare gli avversari all’ultimo minuto, ha modificato i numeri di maglia dei propri giocatori nelle partite non ufficiali pre-mondiali creando il caos tra osservatori e tecnici impegnati a studiare la Corea. Quindi per i nomi dovremmo aspettare, noi possiamo provare a pensare di dare qualche consiglio, anche per giocare un pochino. C’è un terzino sinistro, che di mestiere può fare anche il centrocampista, che potrebbe essere interessante, Johan Mojica, colombiano di 25 anni del Girona, c’è Vida croato della Dinamo Kiev, oltre a essere fortissimo di testa ha un carattere non proprio semplice, ma giusto per la piazza romana, Daniel Arzani potrebbe essere un acquisto alla Felipe Anderson anche se viene da un calcio minore, o cosi si usa dire, come quello iraniano anche se gioca in Australia. Ma il sogno forse resta uno solo, non gioca nei mondiali, è italiano e di colore. Si parliamo di Balotelli, il SuperMario nazionale, rivitalizzato da Mancini con la convocazione e reduce da una buona stagione in Francia. Ma è un sogno e i sogni in casa Lazio difficile si avverino ma aspettiamo. Difficile da gestire, ma casa Lazio con il tempo è cresciuta e sta diventando piano piano una rampa di lancio per molti giocatori, vedi Anderson , vedi Milinkovic, vedi Keità..

Ma serve una operazione alla Leiva, un giocatore dato per finito e invece rinato una volta cambiata aria e respirato Roma, la capitale del mondo. Ci proviamo a fare qualche nome? È difficile ma non ci costa nulla, un Kalinic che ha toppato tutto il possibile nell’anno solare 2018, mondiale compreso, potrebbe essere un nome fattibile, una scommessa davvero pesante ma non impossibile visti anche tutti i problemi in casa Milan.

Aspettiamo che Tare ancora una volta illumini il calciomercato Lazio, mettendo a disposizione di mister Inzaghi una rosa degna di lottare ancora una volta per la Champions League.

Giuseppe Calvano


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