JUVENTUS LAZIO 2018 2 - 0

Pjanic e Mandzukic decidono la gara. Ronaldo ancora a secco.

402
stampa articolo Scarica pdf

Come successo al debutto del campionato tocca ancora ai bianconeri scendere in campo per primi nella seconda giornata ospitando sul terreno dell’Allianz Stadium la Lazio di Simone Inzaghi.

FORMAZIONI UFFICIALI:

JUVENTUS (4-3-3): Szczesny; Cancelo, Bonucci, Chiellini, Alex Sandro; Khedira, Pjanic, Matuidi; Bernardeschi, Cristiano Ronaldo, Mandzukic.

Panchina: Perin, Pinsoglio, Barzagli, Benatia, Rugani, Can, Bentancur, Cuadrado, Douglas Costa, Dybala. All. Allegri

LAZIO (3-5-1-1): Strakosha; Wallace, Acerbi, Radu; Marusic, Parolo, Leiva, Milinkovic-Savic, Lulic; Luis Alberto; Immobile.

Panchina: Proto, Guerrieri, Bastos, Caceres, Durmisi, Basta, Cataldi, Murgia, Rossi, Badelj, Correa, Caicedo. All. S. Inzaghi

LA PARTITA:

Il gioco si sviluppa subito su ritmi molto elevati che favoriscono lo spettacolo da entrambe le parti ma contestualmente agevolano anche alcuni errori di troppo. La prima squadra a rendersi pericolosa è quella di Simone Inzaghi che intorno al 10º minuto di gioco va vicino al gol in due circostanze: prima con una combinazione Immobile-Lulic che libera al tiro il giocatore bosniaco, pochi istanti più tardi tocca invece a Luis Alberto tentare di realizzare un gol direttamente dalla bandierina del corner. La risposta della Juve arriva una decina di minuti più tardi quando è Khedira a liberarsi all’interno dell’area e calciare da una posizione piuttosto interessante ma la conclusione dell’ex giocatore del Real Madrid termina sul palo. Una seconda occasione importante arriva pochi istanti dopo e questa volta è Bernardeschi ad impensierire Strakosha con una conclusione a giro che impegna severamente il portiere albanese. Il risultato si sblocca alla mezz’ora di gioco quando un’azione corale dei bianconeri libera Miralem Pjanic che colpisce con grande potenza e precisione da fuori area e disegna una traiettoria che diventa imprendibile per il portiere della Lazio. Al 38º buona opportunità per la Lazio che parte in contropiede e con un lancio filtrante di Luis Alberto manda Immobile in piena area di rigore; in questa circostanza è decisivo l’intervento difensivo di Bonucci che disinnesca la pericolosità dell’ex attaccante di Torino e Pescara. Nel finale della prima frazione di gioco sono i biancocelesti a cercare con maggiore determinazione la via del gol e proprio nei minuti di recupero la Lazio sfiora il pareggio con un inserimento in forma offensiva di Marco Parolo che colpisce di testa in maniera piuttosto pericolosa ma la traiettoria si spegne sul fondo.

Partita che si sviluppa a folate anche nella ripresa: i primissimi minuti vedono i bianconeri giostrare maggiormente nella zona offensiva senza creare però particolari pericoli. Intorno all’ora di gioco cresce invece la pericolosità offensiva della Lazio che nel giro di una decina di minuti si rende piuttosto pericolosa in diverse occasioni, in particolare con alcune iniziative offensive di Milinkovic Savic e con un tiro dalla distanza di Luis Alberto che termina fuori davvero di pochissimo. Nei minuti successivi sono di nuovo i bianconeri a spingere forte rendendosi pericolosi prima con un colpo di testa di Chiellini e poi con una conclusione sempre di testa da parte di Cristiano Ronaldo; in entrambe le occasioni però le conclusioni terminano di poco alte. Al 70º grande occasione per la Juventus che si rende pericolosissima con una conclusione dalla distanza di Cristiano Ronaldo che soltanto un grandissimo colpo di reni di Strakosha riesce a deviare in calcio d’angolo mantenendo il risultato invariato. Pochi minuti più tardi arriva però il raddoppio dei bianconeri, grazie ad una meravigliosa iniziativa di Cancelo che supera il suo avversario diretto e mette in mezzo un cross teso che il portiere della Lazio riesce soltanto a deviare ma Mario Mandzukic non ha nessuna difficoltà a trasformare nel gol del raddoppio, rimediando ad un errore sotto porta clamoroso da parte di Ronaldo. Aver subito il raddoppio manda definitivamente in crisi la Lazio che subisce un pesante contraccolpo psicologico che le impedisce di cercare con lucidità quegli spunti in zona offensiva che almeno teoricamente potrebbero ancora riaprire la partita.

Per gli uomini di Allegri si tratta di un successo complessivamente meritato ma più difficoltoso di quanto non dica il risultato ad una prima lettura sommaria che comunque mantiene i bianconeri a punteggio pienoin attesa delle gare delle altre rivali.

Federico Ceste 

© Riproduzione riservata