Mary Tagliazucchi

Mary Tagliazucchi

A viso Aperto

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Mary Tagliazucchi, giornalista del "Primo giornale di opinione di Roma", noiroma.tv.

Diretta, svelta, precisa, nulla è lasciato al caso, diventa giornalista per vocazione, la sua è una missione, una passione nata prestissimo e coltivata con abnegazione, senso del dovere e della giustizia, tanto che le sue rubriche sono rivolte a documentare le "storie" della sua città, dove è lei la prima a dar voce a chi non ce l'ha. Persone come lei ce ne sono poche, eccola allora aprirsi un po' a noi:

Mary Tagliazucchi, Giornalista. Quando ha realizzato l'idea di diventare giornalista ?
La mia passione per il giornalismo è iniziata da piccolissima da quando ho imparato a leggere e scrivere. Da li mi si è aperto un mondo e dove ciò che vedevo e sentivo poteva essere raccontato o semplicemente, letto.

Quando si è adolescenti, si ha già un po' l'idea di ciò che si vuole fare da grandi e in alcuni casi si fanno anche un po' le "prove generali" di quello che si vorrebbe con tutto il cuore realizzare prima di diventarlo realmente, ha provato anche in via scherzosa, o magari in modo più serioso a fare interviste, scrivere articoli quando era ragazzina ?

Il mio primo "giornalino" è stato a 6 anni. Con semplici fogli A4 avevo ricreato un vero e proprio quotidiano con foto, articoli e didascalie annesse. E poi arrivata ad essere adolescente le storie degli altri diventano quasi tutti incipit di miei brevi racconti che, naturalmente, tenevo e tengo ancora nel cassetto.Giornalismo è passione, dedizione, verità (purtroppo in molti la perdono) e voglia di raccontare ciò che ci circonda. Di farlo arrivare a chi ne vede solo una parte.

Oggi scrive per Noiroma.it, un portale molto serio, visualizzato da moltissime persone, forse più di quante di solito possono leggere un articolo in forma cartacea, com'è cambiato il mondo del giornalismo ?

Il giornalismo online è sicuramente più smart e batte di gran lunga il cartaceo per quanto riguarda gli aggiornamenti in tempo reale. Per quanto il giornale cartaceo ha il suo inestimabile valore e gusto per chi lo legge, i giornali online che ormai hanno preso sempre più piede sono più fruibili e arrivano a persone di tutte le età, ideologie politiche e tanto altro. Le immagini naturalmente la fanno da padrone. Io sono anche fotoreporter e le assicuro che un'immagine a volte, arriva molto di più di tante parole per descrivere una situazione.

Ho apprezzato i suoi articoli, molto crudi e diretti, terreni, incentrati sulla realtà capitolina, anzi su quella più profonda dei municipi, "on the road", che sensazione le danno queste situazioni ?
La ringrazio per il suo apprezzamento ai miei articoli. Sono frutto di passione oltre che dedizione e accuratezza. Prima di puntare il dito infatti bisogna fare scrupolose ricerche per verificare chi davvero dice o fa quello che poi andiamo a denunciare con le nostre piccole, mini inchieste. Ho da poco fatto chiudere un cantiere abusivo sulla via Tripolitania. Queste sono le soddisfazioni vere del mestiere che faccio e il motivo principale per cui lo faccio.


Gli articoli che scrive, le vengono commissionati o sceglie lei gli argomenti da trattare e approfondire ?
Gli articoli, come anche i reportage vengono scelti di volta in volta da me o da riunioni di redazione. Molte volte e questo a tutta la redazione fa immenso piacere sono proprio i lettori, i cittadini a interpellarci per essere aiutati a mettere in evidenza situazioni di disagio e degrado ormai sempre più presenti nella capitale.


Anche lei come molti giornalisti di fiction, ha le sue "fonti" che le suggeriscono informazioni di sottobanco ?
Sarebbe bello essere una giornalista di fiction, sarei sicuramente più figa e in gamba. Scherzo, naturalmente. Le fonti come ho scritto nella risposta precedente sono i cittadini che spontaneamente si mettono in contatto con noi. E poi magari, mai dire mai sulle fonti segrete. Ma come tali, restano.

Se fosse un colore che colore sarebbe e perchè ?

Se fossi un colore penso Giallo. Solare, luminoso come a detta di molti sono. Ho una forza d'animo che tentenna solo a volte, poi per il resto del tempo ho una visione della vita in cui il bicchiere è sempre mezzo pieno anzichè vuoto. Insomma vedo in positivo, sono positiva per natura.

Se le assegnassero un argomento che disapprova o non vorrebbe trattare, accetterebbe comunque per dovere di cronaca o rinuncerebbe ?

Purtroppo se ti assegnano un articolo per professionalità non puoi esimerti dal farlo. Il bello del giornalismo è anche questo, riuscire a scrivere e parlare di tutto . Ma sicuramente, accettando di scriverlo e occuparmene lo farei dal mio punto di vista. Su questo noi della redazione siamo fortunati, il nostro direttore ci lascia abbastanza liberi di esprimere la nostra opinione o punto di vista

Si trova ad un bivio: diventare direttore di un importante testata giornalistica o diventare presentatrice di un telegiornale nazionale, cosa sceglierebbe?Perchè ?

Direttore di un importante testata giornalistica. Il primo motivo è per chè non mi interessa la tv, il secondo, aprirei le porte anche alle altre donne, ancora poche come direttori di una testata giornalistica e poi avrei campo libero su come "inventare" il mio giornale e da direttore punterei sicuramente sulle inchieste che sono la mia passione da sempre.

Grazie a Mary Tagliazucchi per la sua disponibilità e per la franchezza con la quale si è aperta, siamo lieti di averla tra i personaggi degni di nota del nostro portale.



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