CHAMPIONS LEAGUE- INTER TOTTENHAM 2-1

CHAMPIONS LEAGUE- INTER TOTTENHAM 2-1

È tornata la "Pazza Inter": un Eurogol di Icardi e un colpo di testa di Vecino rimontano l'iniziale vantaggio di Eriksen rendendo magica la serata di San Siro.

427
stampa articolo Scarica pdf

Il fischio d’inizio della Champions League 2018-19 arriva dallo stadio Meazza dove si affrontano Inter e Tottenham nella gara valevole per la prima giornata del gruppo D.

FORMAZIONI UFFICIALI:

Inter (3-4-2-1): Handanovic; Skriniar, de Vrij, Miranda; Politano, Vecino, Brozovic, Asamoah; Nainggolan, Perisic, Icardi.

Tottenham (4-2-3-1): Vorm; Aurier, Sanchez, Vertonghen, Davies; Dembele, Dier; Lamela, Eriksen, Son; Kane.

LA PARTITA:

La gara si sviluppa da subito con grandissima intensità e i nerazzurri riescono a superare l’iniziale fase di pressione della formazione di Pochettino e riuscendo a limitare al minimo i pericoli offensivi di una formazione ospite che schiera un attacco decisamente temibile. Da parte degli uomini di Luciano Spalletti l’atteggiamento proposto sul terreno di gioco è estremamente positivo e questo consente all’Inter di recuperare molti palloni in zona pericolosa. Raramente questa pressione si trasforma in opportunità concrete di segnare ma contestualmente riesce almeno a limitare la pericolosità offensiva della formazione inglese. Le migliori occasioni da gol per i nerazzurri arrivano attorno al 20º minuto quando in due diverse circostanze prima Politano e poi Mauro Icardi vengono fermati per posizione di partenza non regolare per pochissimi centimetri sugli sviluppi di lanci in profondità. Pochi minuti più tardi arriva un’altra buona occasione sugli sviluppi di un’iniziativa personale di Ivan Perisic che mette in mezzo un pallone che viene deviato da Sanchez costringendo ad un grande intervento in suo portiere Vorm. La migliore occasione della partita del Tottenham arriva al 40º quando un lancio in verticale di Eriksen libera a tu per tu con Handanovic Harry Kane, ma fortunatamente per i nerazzurri il controllo dell’attaccante britannico non è perfetto e dunque il portiere sloveno riesce a chiudere efficacemente lo specchio della porta. Si chiude dunque senza reti la prima frazione di gioco che si è comunque rivelata piuttosto gradevole.

Il secondo tempo si apre con gli inglesi maggiormente pericolosi e sono in particolare due iniziative offensive del fantasista danese Eriksen a creare pericolo alla retroguardia della formazione meneghina: la prima opportunità nasce da una percussione centrale conclusa con un tiro dalla distanza che però Handanovic riesce a neutralizzare. La seconda occasione avviene sempre per vie centrali con lo stesso Eriksen che è il più rapido ad avventarsi su una ribattuta corta della difesa interista. L’ex giocatore dell’Ajax disegna una traiettoria che diventa imprendibile per Handanovic anche per colpa di una deviazione di João Miranda. Dunque al 53º minuto gli uomini di Pochettino passano in vantaggio. Aver subìto il gol destabilizza inizialmente gli uomini di Spalletti che ricorre ad alcune sostituzioni mandando in campo Candreva e Kéïta. In almeno un paio di circostanze il Tottenham sfiora il raddoppio, in particolare con le iniziative del nuovo entrato Lucas Moura, abilissimo a creare superiorità numerica approfittando della maggiore stanchezza degli avversari che gravitano nella sua zona di competenza. Con il passare dei minuti però i nerazzurri aumentano progressivamente la pressione a caccia di quell’episodio che possa rimettere in piedi il risultato. Situazione che arriva al minuto 86 quando Asamoah mette in mezzo un pallone dall’esterno e Mauro Icardi trova una conclusione fenomenale da fuori area battendo con uno splendido tiro al volo il portiere avversario Vorm. L’argentino riscatta così una prestazione fino a quel momento decisamente incolore trovando una rete che si candida già a diventare una delle più belle della stagione europea. Il gol realizzato trasforma lo stadio in una bolgia e questa volta sono i nerazzurri ad approfittare dello sbandamento della compagine britannica, rendendo il finale un vero e proprio assedio all’area di rigore avversaria. Poco oltre il 90º, sugli sviluppi di un calcio piazzato, il difensore olandese De Vrij svetta più in alto di tutti e riesce a toccare una palla importantissima per Vecino che, colpendo a sua volta di testa, batte per la seconda volta l’estremo difensore del Tottenham. Vecino si conferma l’uomo del destino per l’Inter dal momento che dopo aver regalato la qualificazione in Europa ai nerazzurri ne firma anche il primo successo internazionale.

Nell’altro incontro valido per questo raggruppamento il Barcellona ha avuto la meglio sul PSV Eindhoven per 4 a 0 grazie alla tripletta realizzata da Messi a cui va aggiunto un gol di Dembelè.

Federico Ceste

© Riproduzione riservata