ROMA - LAZIO, PAGELLE LAZIO

BRUTTA PRESTAZIONE PER LA BANDA INZAGHI, DOCCIA FREDDA CHE PUO' SERVIRE PER RIPARTIRE.

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Sufficienza, la parola che può essere usata per definire questa sconfitta bruciante. Sufficienza che fa portare a casa 3 gol ai tifosi laziali, sufficienza che farà passare una brutta settimana a molti supportes biancocelesti, sperando che serva a rendersi conto di come si è approcciati a questa partita e che ognuno si prenda le proprie responsabilità.

Pagelle:

STRAKOSHA 5.5 Responsabilità sui gol, barriere posizionate da terza categoria e brividi quando gioca palla con i piedi, però non è stato di sicuro il colpevole della sconfitta della propria squadra.

CACERES 5 Soffre troppo, rimane coinvolto nel primo gol con non poche colpe. Prova a lottare, ma sembra un pesce fuor d’acqua.

LUIS FELIPE 6 Colpevole sul primo gol, autore di salvataggi estremi all’ultimo respiro, è il più reattivo dei tre difensori, ma finisce nella negatività generale.

ACERBI 5 prestazione negativa, perso in tutto e per tutto il duello con Dzeko, un passo indietro rispetto alle prestazioni precedenti.

MARUSIC 5,5 Ci prova, sembrava in ripresa, ma rimane coinvolto nella crisi della Lazio di giornata. Non colpevole nella fase difensiva, si inserisce spesso, cerca e trova Luis Alberto nell’assist nel primo tempo che poi lo spagnolo fallisce miseramente.

LULIC 5 sembra partire bene, come tutta la Lazio, nei primi minuti per poi spegnersi piano piano. Sovrastato in lungo e largo non riesce a giocare da Lulic, nemmeno nella corsa che normalmente è la sua forza.

Dal 82° CAICEDO sv Potrebbe riaprire la partita appena entrato, ma spedisce fuori a tu per tu con Olsen

LEIVA 6.5 Come spesso accade è il migliore, recupera palloni come al suo solito e lotta come un leone. Non basta a salvare la sua squadra. Rimane una garanzia da salvaguardare nel tempo, facendolo rifiatare ogni tanto.

PAROLO 5 Lotta e corre meno del Parolo che conosciamo, si perde nella ragnatela creata da Di Francesco e la sostituzione al 54° ne dimostra come non sia entrato proprio in partita, nella partita delle partite.

Dal 54° BADELJ 5 Doveva e poteva fare di più, era una occasione per dimostrare il proprio valore sapendo anche della fiducia che Inzaghi ha per lui. Non incide come schermo davanti alla difesa e commette il fallo della punizione del 2 a 1. Rimandato.

MILINKOVIC-SAVIC 6 Probabile tra tutte le pagelle biancocelesti fatte dai media sarà l’unica sufficienza presa, non incide ed è vero, ma nemmeno naufraga, subisce la svogliatezza della squadra e non riesce a creare palle gol, ma corre e si impegna. Impensierisce il portiere della Roma con un tiro da fuori ed è sempre pronto. Gli manca dialogare con un partner ma il discorso su Luis Alberto si farà poco più sotto.

LUIS ALBERTO 4 Un fantasma, non pervenuto. Non riesce a dare una mano in campo e non incide nemmeno sui calci da fermo. Ha la palla giusta nel primo tempo, servito ottimamente da Marusic, ma invece di guardare la porta da 3 metri passa all’indietro. Sparisce dal campo al 53° sostituito da Correa, ma realmente in campo non c’è mai stato. Un mistero, o forse no.

Dal 54 ° CORREA 5.5 Ci prova, si piazza a destra con dribbling e folate sulla corsia preferita accentrandosi per creare varchi. Purtroppo non è serata nemmeno per lui ma almeno è in crescita almeno come autostima

IMMOBILE 6,5 Il più vivo, il più combattivo e l’ultimo a mollare. Si fa trovare spesso in fuorigioco, ma corre sempre per due e da solo ruba la palla a Fazio e realizza il gol del momentaneo pareggio. Andrebbe aiutato di più, capito mister?

INZAGHI 5 Surclassato da Di Francesco anche fortunatamente, si fa sorprendere con la scelta del mister della Roma di far fuori Under schierando il doppio terzino sulla destra. Non riesce a far cambiare volto alla sua squadra, ci prova con Badelj e Correa, ma forse non era la serata giusta. Coraggio Inzaghi, niente è perduto, ma tre sconfitte su tre contro le grandi non è solo casualità.

GIUSEPPE CALVANO


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