NAPOLI - SASSUOLO 2-0

ANCELOTTI PRESENTA UN NAPOLI CON OTTO CAMBI E IL RISULTATO NON CAMBIA. SASSUOLO KO.

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Non tutte le vittorie sono uguali, quelle ottenute cosi sono da catalogare come quelle della consapevolezza di essere una grande squadra con la mentalità da grande squadra, quella di cambiare otto uomini e centrare l’obbiettivo senza soffrire più di tanto. Otto cambi, dicevamo rispetto alla partita di coppa, che potevano stravolgere la squadra, ma che grazie ad Ancelotti e il suo modo di essere un collante, ha creato un gruppo dove tutti sono importanti, quasi indispensabili. Si pensi a Ounas, schierato oggi attaccante centrale, un cosa che pochi mesi fa sarebbe stata una bestemmia, e lui subito realizza il gol che sblocca la partita e costringe il Sassuolo ad aprirsi. Un gran gol del franco-algerino, dopo le sole 13 presenze dello scorso anno quest’anno si è già ritagliato parecchi spazi. Goal al 3° minuto su svarione di Locatelli e Napoli con la strada spianata. Ancelotti sceglie il trio d’attacco Mertens, Ounas e Verdi, Rog, Diawara, Zielinski a centrocampo con Malcuit, Albiol, Koulibaly e Hysaj in difesa, in porta Ospina.

Primo tempo dove solo il Napoli è in campo, il Sassuolo lascia completamente il gioco nei piedi dei partenopei e l’uno a zero a fine primo è solo casualità. Al 12° ci prova Mertens, ma Consigli risponde bene, al 13° ancora Mertens a tu per tu col portiere del Sassuolo, ma la mira è sbagliata e la palla finisce fuori di poco. Al 19° ancora svarione di Locatelli, Mertens ci prova alla Maradona da 40 metri, ma anche qua la mira è alta di poco. 25° è la volta di Zielinski davanti a Consigli e ancora una volta il portiere ha la meglio. Si vede il Sassuolo al 34° ma Ospina respinge.

Nel secondo tempo due cambi subito per De Zerbi, fuori Locatelli e Boga, dentro Berardi e Bourabia. Al 51° entra Insigne per Ounas e subito dopo Allan per Diawara. Callejon per Verdi al 69°, ci prova il Sassuolo a farsi vedere nell’area napoletana, ma nel momento di maggior pressione Insigne tira fuori un gol dei suoi, alla del Piero, alla Insigne oramai, un tiro a giro di destro sotto l’incrocio e 2 a 0 e tutti a casa.

Abbiamo già detto della forza di Ancelotti di far sentire tutti importanti, di farlo davvero il turnover, di ruotare gli uomini per un solo scopo, non mollare nulla e restare agganciato a tutto, campionato, Champions e Coppa Italia. Chi vince lascia un segno e Ancelotti sembra davvero intenzionato a farlo.

Giuseppe Calvano


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