Beppe Grillo

Attacco frontale alla Presidenza della Repubblica

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E' stato un caldo week end di fine ottobre, caldo non solo da un punto di vista meteorologico ma anche da un punto di vista politico viste le esternazioni volate dal palco della manifestazione Italia 5 Stelle al Circo Massimo. Alla kermesse grillina, piuttosto sottotono rispetto al passato, si sono alternati sul palco tutti i leader del Movimento, compresa la Sindaca Virginia Raggi che ha lasciato alquanto stupiti tutti i romani con la sua narrazione fantasiosa di una Roma splendida ed in perfette condizioni di salute, ma questa è un'altra storia.
L'ultimo intervento, quello che una volta era il più atteso ma che è diventato ormai pari agli altri, è stato quello del comico miliardario Beppe Grillo che, nella difficoltà di digerire condoni fiscali ed edilizi scritti dai suoi ragazzi, non ha trovato di meglio che lanciare un attacco alla Presidenza della Repubblica gridando sul palco che il Presidente ha troppi poteri e bisognerebbe toglierglieli, della serie strilliamo più forte e speriamo che non si accorgano del resto.


E' ormai cosi lontano il 2011 quando Grillo scriveva una lettera a Napolitano, per porre l'attenzione sull'impennata dello spread pericolosissimo per la nostra economia, invitandolo a fare qualsiasi cosa in suo potere per arrestare il disastro economico-finanziario. Ora che lo spread sta raggiungendo gli stessi livelli a causa del governo dei suoi protetti cosa fa il buon Beppe? Lancia un attacco alla più alta carica istituzionale italiana strillando che ha troppi poteri e che bisognerebbe toglierglieli. Ah, la coerenza!
Sono così lontani i tempi dei vaffaday dove tutti inneggiavano il comico bastonatore della casta ed ora che i bastonatori sono diventati casta ecco che la nuova casta prende le distanze dal proprio mentore. Dopo solo due ore dalle farneticazioni grilline ecco arrivare un comunicato ufficiale nel quale si legge che "Né le forze di maggioranza né il governo intendono riformare i poteri del Presidente della Repubblica. Tale proposito non è infatti presente nel contratto di governo. Si fa inoltre notare che Grillo non riveste ruoli istituzionali".


Ovviamente non sono mancate nemmeno le rimostranze delle opposizioni scese immediatamente in campo a difendere il ruolo chiave della Presidenza della Repubblica, da Martina a Grasso alla Boldrini passando per la Carfagna e la Gelmini che non le manda certo a dire rimarcando la natura eversiva delle dichiarazioni di Grillo.


Ma cosa si potrebbe nascondere dietro queste esternazioni volutamente eversive fatte da qualcuno che non ha alcun ruolo istituzionale ma è profondamente addentro alle dinamiche del Movimento pur essendosene apparentemente tirato fuori?
L'attacco a chi è rivolto veramente? Al ruolo istituzionale della Presidenza della Repubblica o all'attuale inquilino del Quirinale ovvero Sergio Mattarella?
Il Governo del Cambiamento è appena iniziato e molti saranno i decreti da firmare quindi cosa c'è di meglio di un importante esponente del Movimento senza ruoli istituzionali che ricorda al Presidente della Repubblica che si potrebbe anche agire sulla costituzione al fine togliergli tutti quei poteri di cui è dotato?

Alessio Capponi

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