Principiante Della Vita

Principiante Della Vita

La recensione del primo album di Saintapollinaire

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È un debutto molto particolare questo del chitarrista Andrea D’Accico alias Saintapollinaire, musica blues di quella che immagini di ascoltare in un club americano nel quale l’artista riesce a distogliere i presenti dai loro whisky e dalle loro nuvole di fumo, per farli sognare sulle proprie note.


Principiante della vita si presenta così con una copertina di pura suggestione emotiva: un quadro che Saintapollinaire immagina appeso nello spazio, raffigurante il musicista stesso che suona, davanti ad un ragazza di schiena con le cuffie collegate alla chitarra. E lo si intuisce facilmente che le canzoni di Saintapollinare sono per i sognatori, complici le voci di Dionisia Cassiano, Domy Siciliano, Raffaele Passiante e Giorgia Faraone.


L’album racconta dieci storie di vita quotidiana, con una dedica alla nonna con il brano 98 ed un omaggio a Charlie Parker in Bird. Difficile individuare i brani di maggior rilievo. Nel complesso le canzoni sono tutte equamente meritevoli ma volendo dare quella stellina in più – per puro gusto personale – un ipotetico podio sarebbe composto da Saturno, Goodbye e Lettera al sig. Amore. Insomma l’amore vince sempre sia esso rimpianto, naufragato o invocato.


È un disco da meditazione, da ascoltare in silenzio per poterne assaporare ogni più piccola nota. Un progetto che sarà sicuramente apprezzato da un orecchio raffinato ma che difficilmente uscirà dalla sua piccola nicchia, in Italia almeno.



Sara Grillo


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