PANORAMA Al Teatro Vascello

AL ROMA EUROPA FESTIVAL LA NUOVA PRODUZIONE DEI MOTUS .La recensione di CRISTIANO ARNI per unfoldingroma art magazine

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Al Teatro Vascello di Roma, debutta lo spettacolo “Panorama” della compagnia Motus in scena dal 31 Ottobre al 3 Novembre. Il foyer si anima di spettatori, la sala è gremita di estimatori della compagnia fondata agli inizi degli anni ’90 da Enrico Casagrande e Daniela Nicolò.Questa l’ultima produzione nata da un’idea di Casagrande/ Nicolò che curano la regia della performance su drammaturgia di Erik Ehn; negli anni i Motus si sono affermati sulla scena teatrale internazionale e questo nuovo progetto ne è il risultato, una co- produzione artistica a cui hanno partecipato: La MaMa Experimental Theatre Club con i Motus in coproduzione con Seoul Institute of the Arts | CultureHub, USA | Vooruit, Belgio | FOG Triennale Milano Performing Arts | Emilia Romagna Teatro Fondazione | Grec Festival, Spagna | L’arboreto – Teatro Dimora in collaborazione con: Under The Radar Festival, USA con il sostegno di MiBACT, Regione Emilia Romagna .Coproduzione internazionale così come la performance stessa è una “denuncia” contro i confini nazionali e le politiche repressive mondiali, nell’era “Trumpista”; Panorama non fatica a presentarsi come “un’azione” insieme artistica e politica, multiculturale ed interdisciplinare in cui sono coinvolti attori in movimento, un nomadismo culturale che li rende cittadini del mondo, aperti ad esplorare i metalinguaggi scenici con i quali interagiscono creando una polisemia di sensi e significati in cui lo spettatore rintraccia l’urgenza della libertà espressiva e la volontà di esistere nel mondo senza condizionamenti che limitino o confinino l’essere umano in una casella- Stato invalicabile. Scena aperta, via il sipario, nella semioscurità si vede una scenografia/ set cinematografico: green screen, carrelli, telecamere, microfoni con aste; ai lati della scena due tavoli “interattivi” da cui gli attori/ personaggi interagiscono ed animano di immagini, disegni e fotografie, proiettate sullo schermo che circoscrive l’azione. In scena gli attori del mitico teatro dell’East Village newyorkese fondato da Ellen Stewart; lo spettacolo parte dalla storia dei singoli membri del celebre gruppo interetnico americano per dare vita a un’unica biografia plurale e visionaria.

Interviste in presa diretta, gli attori giocano, mettendo in scena la parte che precede lo spettacolo: i temuti provini. Scavando nel proprio background narrano e raccontano di loro attraverso registrazioni audio/ video in connessione con quanto avviene sul palco. Panorama, etimologia greca: vedere il più possibile, vedere tutto e l’Altrove, uscire dai confini e dagli schemi per un viaggio oltre: fisico, psichico, mentale o anche allucinato dall’uso di sostanze chimiche o naturali: acidi, dopamina, il sesso, la scena, strumenti e mezzi per uscire da sé e tornare a sé. Panorama sonoro in “loop” come tappeto di sottofondo; Casagrande cura il sound design mentre le composizioni musicali sono affidate a Heather Paawe.

“Da Seoul a la Repubblica Domenicana, dalla Cina al Vietnam passando per la Turchia; PANORAMA è una caleidoscopica performance sull’umano diritto all’essere in movimentosul nomadismo culturale, sulle espressioni artistiche da esso generate.”

In scena corpi nudi, che si spogliano e rivestono; a volte privi di orpelli ad ingabbiarne la struttura e l’ esistenza; orgasmi e atti onanistici con pacchetti di patatine; musica suonata dal vivo con violino elettrico e chitarra pre- amplificata; palloncini soffiati ed inalati per il “viaggio”; pose plastiche in cui il corpo sottolinea la sua libera espressione, oppure usato come supporto grafico dove scrivere sui seni epigrafi di denuncia contro il Terrorismo del pregiudizio etnico, alimentando la fobia e l’intolleranza, azione quest’ultima che evocano alla mente le Femen del movimento sorto in Ucraina come denuncia contro i soprusi sociali, discriminatori ed i comportamenti sessisti.

CRISTIANO ARNI

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