Vanessa Semprini

Vanessa Semprini

La difficoltà sta nella capacità di elaborare ed interpretare in modo personale la cover per non indurre l'ascoltatore al confronto con l'interprete originale.

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Progetto ambizioso quello in cui si è cimentata la riminese Vanessa Semprini confrontandosi con due grandi cantautori quali Alberto Fortis ed Ivano Fossati reinterprentandone rispettivamente Il duomo di notte e La casa del serprente.

Vanessa inizia il suo percorso studiando pianoforte classico e canto per poi dedicarsi recentemente allo studio di pianoforte pop-jazz sotto la guida del Maestro Gabriele Zanchini. Il debutto discografico avviene nel 2013 con l’ep di cover Una ragione di più ma è con l’ep Calma apparente del 2016 che Vanessa si presenta al pubblico con degli inediti.

La scrittura e la composizione le consentono nel 2017 di arrivare semifinalista a Voci Nuove di Castrocaro e semifinalista Nazionale Area Sanremo.


In attesa di ascoltare il suo album di debutto, abbiamo scambiato con lei due chiacchiere.

Hai iniziato a studiare musica da giovanissima, quali sono stati i tuoi riferimenti artistici?

Sì, all'età di nove anni mi sono accostata allo studio del pianoforte classico per mia scelta. Fin da piccola ero una temeraria esploratrice, divoratrice di libri, curiosa della vita. Durante i miei studi musicali mi hanno rapito i suoni romantici e vellutati di Chopin, l'essenzialità e la continua innovazione di Debussy. In seguito, fra i pianisti più contemporanei, ho fatto riferimento a Ludovico Einaudi, Yann Tiersen, Yiruma, Stefano Bollani. Sono cresciuta ascoltando Mina, Giorgia, Elisa, Whitney Houston, Stevie Wonder, Alicia Keys. In seguito mi sono accostata al cantautorato italiano.

Il tuo debutto discografico c’è stato nel 2013 con un ep di cover. La scelta di presentarsi al pubblico con canzoni già note quali vantaggi e quali svantaggi ti ha portato?

I vantaggi derivano da una maggiore fruibilità del brano essendo già noto. Più che svantaggio, la difficoltà sta nella capacità di elaborare ed interpretare in modo personale la cover per non indurre l'ascoltatore al confronto con l'interprete originale.

Vanessa hai scelto di reinterpretare i brani di due pilastri della musica italiana: hai un legame particolare con queste due canzoni?

Prima di arrivare alla scelta di questi due brani, ho eseguito un profondo lavoro di ricerca nel cantautorato italiano degli anni ' 60 e ' 70. La scelta è ricaduta su questi due brani per i contenuti ancora oggi attuali e coerenti con la mia personalità.

Nel 2017 sei stata tra le semifinaliste di Area Sanremo, tra un poco più di un mese partirà il nuovo format targato Baglioni per gli emergenti che ambiscono al palco dell’Ariston. Cosa ne pensi di questo nuovo regolamento che limita l’accesso agli over 36?

A mio parere il punto di forza di questo nuovo regolamento risiede nel maggiore spazio che viene offerto alle nuove proposte, non più relegate all'inizio o alla fine del format televisivo. Il punto debole su cui si può lavorare sono le limitazioni, quali l'età che precludono a tanti artisti l'opportunità di farsi conoscere ed apprezzare.

Stai lavorando ad un nuovo progetto con il Maestro Umberto Iervolino, cosa puoi anticiparci?

Il progetto con il M° Umberto Iervolino è nato circa un anno e mezzo fa. Le nostre scelte sono finalizzate a trovare una chiave espressiva ben riconoscibile e unica. Posso anticiparvi che mi potrete ascoltare in brani inediti del mio prossimo EP.

Sara Grillo 

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