Milan, Addio Europa: Olympiakos E Arbitro Firmano La Beffa

Tante occasioni da una parte all'altra, Zapata riprende il 2-0 dei greci. Ma a dieci dalla fine un rigore generoso elimina i rossoneri

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Milan in Grecia: un assioma dolce per le finali, un po' meno per le gare a eliminazione diretta. I rossoneri si giocano in terra ellenica la qualificazione ai sedicesimi di Europa League, contro un Olympiakos già battuto a San Siro lo scorso ottobre ma con gli ospiti che avevano dominato almeno per 70 minuti. Il Milan ha vinto ad Atene e Salonicco due Coppe dei Campioni e una Coppa delle Coppe ma non ha mai vinto in gare contro squadre greche. Gattuso conferma Abate centrale in difesa con Calhanoglu e Castillejo esterni, Kessie e Bakayoko in mediana con Higuain e Cutrone di punta.  L'argentino non segna da ottobre (alla Sampdoria), Cutrone in trasferta è a secco da febbraio.

Il Karaiskakis spinge come prevedibile e sin dai primi minuti l'Olympiakos spinge e pressa a tutto campo. I greci cercano di sfruttare i calci piazzati (due angoli sui quali il pallone va fuori di poco), il Milan va di ripartenza: non ha nessun motivo di fare 3 punti, e può qualificarsi anche con una sconfitta di misura. Il primo tiro dei rossoneri è una telefonata di Calhaglu a José Sa, mentre i greci attaccano palla a terra privilegiando il settore di sinistra ma i rossoneri chiudono i varchi. Elabdellaoui e Kutris sono addirittura gli uomini più avanzati, e di norma sono terzini. Al diciassettesimo una trama palla a terra del Milan si conclude con la combinazione Cutrone-Higuain: l'argentino, da posizione decentrata, calcia addosso al portiere. Un minuto e mezzo dopo su un angolo di Calhanoglu è Zapata a impegnare José Sa con una schiacciata di testa.Dopo un tiro di Cutrone da ottima posizione finito tra le braccia del portiere, al venticinquesimo Reina sbaglia l'uscita ancora su angolo e per poco i padroni di casa non ne approfittano: in mischia, libera Kessié. Lo stesso ivoriano poco dopo va a calciare da posizione angolata trovando i pugni di José Sa, mentre Reina effettua la parata più impegnativa della prima frazione su una punizione angolata di Fortounis. Senza recupero, il francese Bastien manda tutti negli spogliatoi.

La ripresa, con le formazioni invariate, si apre con un insidioso sinistro di Fetfatsidis che si spegne di poco a lato. Stesso epilogo per il destro di Kessié ben angolato ma fuori di poco. Squadre lunghe e capovolgimenti continui: Calhanoglu perde palla in area avversaria e non copre, sulla ripartenza altro tiro fuori dallo specchio dei greci.  Elabdellaoui impegna Reina in due tempi al decimo, mentre all'ora di gioco, dopo tanto forcing, l'Olympiakos va a segno con il difensore senegalese Cissé, che insacca di testa a porta sguarnita dopo una respinta di Higuain in prossimità della linea. Il Karaiskakis esplode ed è solo l'inizio: dopo un paio di minuti Castillejo spreca la battuta di un calcio d'angolo e sull'azione di rimessa Guerrero si divora il 2-0 davanti a Reina che respinge. Non c'è un attimo di pausa: Higuain scarica un destro pericolosissimo dopo una azione personale, e il pallone esce di pochissimo. La frittata si compie al minuto 68: destro di Guillerme deviato da Zapata, la palla si impenna e assume una strana palombella che si insacca alle spalle di Reina. La fortuna e la bravura del Milan, che in questo momento sarebbe iminato, è di rimediarla subito: è proprio Zapata a troneggiare in area sull'angolo di Calhanoglu e a spingere in rete il pallone che ha già superato la linea quando José Sa tenta di resoingerlo: 2-1 e Milan di nuovo qualificato. I ritmi si abbassano e la situazione pare volgere al meglio, sino a quando, a dieci dalla fine, la frittata non la fa Bastien che concede un rigore totalmente inventato ai greci per un presunto "abbraccio" di Abate in area che altro non è che una normale marcatura. Il numero 20 si becca pure il giallo e Fortounis trasforma il rigore del 3-1 che ricaccia il Milan all'inferno. Gli ultimi assalti sono inutili: in una serata da incubo, in quella Grecia che aveva dato tanto al Milan, questa volta tutto viene sottratto. A dicembre è già addio all'Europa. 

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