LAZIO EINTRACHT FRANCOFORTE 1-2

ANCORA BUIO PER LA SQUADRA DI INZAGHI ANCHE SE QUALCHE RISPOSTA POSITIVA E' ARRIVATA AL TECNICO. DOMENICA A BERGAMO PARTITA VERITA'

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Il risultato non contava ai termini della qualificazione, dato che tutte e due le squadre erano già qualificate matematicamente, ma lo spettacolo offerto in curva sud dai tifosi (?) tedeschi è stato qualcosa di orripilante, città prima devastata, laddove sono passati nell’arrivare allo stadio, poi lanciando in campo di tutto, tentando addirittura di forzare un cancello e usando bomboni e fumogeni come se fosse capodanno. Gente repressa in casa loro, dove le misure di sicurezza sono altissime, ma che quando escono fuori danno il meglio di sé, ovviamente, in senso negativo, come se l’Italia fosse terra di nessuno e dove nessuno viene punito, e forse, scritto a malincuore, è davvero così. Gli italiani che per entrare in qualsiasi stadio devono parcheggiare a chilometri di distanza, subire almeno cinque perquisizioni prima di vedere gli spalti e se piove ogni volta rimetterci un ombrello dato che non li fanno entrare. Per non parlare dei tappi delle bottiglie che vengono sequestrate, un delirio insomma e poi arrivano i tedeschi e fanno quello che gli pare sapendo che non gli succederà nulla. Andiamo avanti.

Lazio piena di riserve, titolari nemmeno in panchina e neanche convocati, riposo a Strakosha, Milinkovic, Parolo, Immobile e Radu per poterli avere al 100% contro l’Atalanta lunedì. In porta Proto, Acerbi, Bastos e Luis Felipe in difesa, Murgia e Berisha ai lati di Cataldi a centrocampo, esterni Caceres e Durmisi e in attacco Luis Alberto e Correa. Anche con la qualificazione in tasca, Inzaghi voleva delle risposte e a sentir la conferenza nel dopo partita è rimasto soddisfatto della prestazione dei ragazzi anche con la sconfitta per 2 a 1. Correa ha sbloccato il risultato su bella combinazione con Luis Alberto, apparsa in netta ripresa, il centrocampo ha retto bene, Luis Felipe forse il migliore della Lazio, rimandati Caceres e Durmisi, dovranno rimettersi in discussioni aspettando nuove possibilità dal mister. Sicuramente il secondo gol dell’Eintracht era da annullare, fallo di mano e fuorigioco, ma una cosa bisogna dirla, quando i tedeschi hanno accelerato, i problemi della Lazio sono venuti subito a galla e, comunque, il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto.

Un primo tempo molto bloccato, la partita la comandano i tedeschi e la Lazio cerca di basare il suo gioco con le ripartenze. Luis Alberto in palla, con Correa si cercano ogni qualvolta arriva il pallone sulla trequarti, ma è Luis Felipe ad effettuare due salvataggi in extremis, uno al 24’ davvero in bello stile. 29’ Correa si ferma vedendo un avversario a terra lasciando che un’azione d’attacco sfumi, bel gesto ma bisogna ricordare sempre che spetta all’arbitro sospendere il gioco. 0 a 0 alla fine del primo che tempo. Ripresa e subito gol della Lazio, Correa sfrutta la sua velocità e grazie a una grande giocata di Luis Alberto si presenta a tu per tu con il portiere avversario e porta la sua squadra in vantaggio. Nemmeno 10 minuti e l’Eintracht pareggia, palla persa da Berisha in uscita e Gacinovic non ci pensa due volte, doppio dribbling su Luis Felipe e Berisha e palla sotto il set da fuori area, gol da cineteca. Potrebbe subito tornare in vantaggio la Lazio ma Durmisi calcia sul portiere in uscita. Haller su assist sempre del solito Gacinovic porta in vantaggio i tedeschi al 71’, ma il gol è viziato da fallo di mano e un fuori gioco non rilevato dalla terna arbitrale, grave errore che meno male è ininfluente ai fini della qualificazione. Il Var speriamo sistemerà questa cosa vista anche la partita del Milan in serata. La Lazio non riesce ad avvicinarsi e a creare palle per pareggiare. Sconfitta indolore, ma sempre sconfitta rimane, il periodo buio per Inzaghi sembra allungarsi: è dal 9 novembre che la Lazio non vince, tutto rimandato a lunedì a Bergamo.

Eintracht Francoforte alla fine doppia la Lazio nel computo dei punti, 18 contro 9 dei capitolini, ma le due squadre si sono dimostrate più forti di Marsiglia e Apollon quindi il girone è stato chiaro, dall’urna di lunedì vediamo cosa uscirà per la squadra di Simone Inzaghi, un passaggio agli ottavi sarebbe già segno di una stagione positiva sperando di arrivare anche nei primi quattro posti in campionato, cosa probabilmente più difficile.

GIUSEPPE CALVANO


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