CAGLIARI NAPOLI 0-1

MILIK A SEGNO AL 90' E LA DISTANZA DALLA JUVENTUS RESTA INVARIATA.

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Arkadiusz Milik, ancora una volta è lui il salvatore di Ancelotti, del Napoli e del campionato stesso. Al novantesimo, abbondante, si incarica di battere una punizione dal limite pur se in campo ci sono specialisti sui calci piazzati del calibro di Insigne, Mertens, Callejon e Fabian Ruiz, prende l’angolino basso alla sinistra di Cragno e regala tre punti al Napoli. Tre punti importanti, la Juventus non ne lascia una per strada e allora bisogna vincerle tutte, senza se e senza ma, fino all’ultimo respiro, pur meritando la vittoria nel corso della partita. Il Cagliari non ha demeritato, ma il Napoli ha sfiorato nel secondo tempo più volte il vantaggio, ha tenuto il 61% del possesso palla, 8 tiri in porta e forcing continuo. Solo nel primo tempo i cagliaritani, forse, avrebbero meritato il vantaggio, ma nè Faragò nè Farias hanno saputo trovare la via della rete su occasioni importanti.

Ancelotti lascia tutti i big in panchina seguendo il suo iter cosi come da inizio anno, rotazione continua e tutti che devono sentirsi titolari. Ospina in porta, Malcuit, Maksimovic, Koulibaly e Ghoulam in difesa, Diawara, Allan al centro, Ounas e Zielinsky sulle fasce e Fabian Ruiz alle spalle di Milik, unica punta di ruolo. Pronti ad entrare in caso di bisogno Insigne, Mertens e Callejon. Maran con l’ottimo Barella in regia e Farias e Pedro in attacco.

Primi minuti dove il Napoli cerca di controllare la partita, ma il Cagliari è vivo in attacco e al 11’ Faragò ha la palla buona che, però, Ospina respinge. Non succede praticamente nulla fino al 42’ quando il Cagliari orchestra un’ottima azione sulla sinistra conclusa con Farias che tutto solo la calcia addosso al portiere partenopeo, anche se probabilmente il gol sarebbe stato annullato per off side dello stesso Farias. Primo tempo giocato molto a centrocampo e senza mordente di un Napoli quasi costretto alla vittoria visto il risultato favorevole alla Juventus contro il Torino.

Secondo tempo e la musica cambia totalmente, 48’ Ruiz non trova la porta da posizione favorevole, 50’ Ruiz per Milik tutto solo davanti a Cragno, ma il polacco tira fuori. Entra Mertens al 62’ e subito crea assist per Milik che calcia da fuori, ma Cragno respinge. 68’ ancora Milik protagonista, cross lento di Mertens e di testa il polacco prende in pieno la traversa a Cragno battuto. Entrano anche Insigne e Callejon, ma alla fine a decidere il risultato ci pensa Milik su punizione al 92’, palla a girare sull’angolino basso e Cragno che si aspettava, forse, un destro a calciare, rimane beffato.

Vittoria importante, voluta e cercata da Ancelotti e il Napoli, la fortuna poi fa parte del gioco anche se il gol di Milik è una prodezza balistica a tutti gli effetti, quindi se hai dei giocatori importanti e bravi tecnicamente è più facile colpire in qualsiasi istante della partita, se hai giocatori di carattere lo è di più nel finale degli incontri, lo dimostra spesso la Juventus e lo sta facendo altrettanto spesso il Napoli. Nulla è chiuso, lo ripetiamo da settimane, il Napoli è in partita per la lotta scudetto, lo dimostra settimana dopo settimana, se gli alieni calano un pochetto tutto può accedere.

GIUSEPPE CALVANO


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