Juventus – Roma: TOP E FLOP Del Match All’Allianz Stadium.

Juventus – Roma: TOP E FLOP Del Match All’Allianz Stadium.

Ieri sera a Torino è andato in scena l’ennesimo incontro tra due rivali storiche, Roma e Juventus, terminato 1 a 0 per i bianconeri grazie alla rete di testa siglata da Mario Mandzukic al minuto 35’

stampa articolo Scarica pdf

Juventus – Roma: TOP e FLOP del match all’Allianz Stadium.


Ieri sera a Torino è andato in scena l’ennesimo incontro tra due rivali storiche, Roma e Juventus, terminato 1 a 0 per i bianconeri grazie alla rete di testa siglata da Mario Mandzukic al minuto 35’. Per la nona volta di fila, da quando la Juve ha iniziato a giocare all’interno del nuovo impianto, la Roma non è riuscita a portare a casa nemmeno 1 punto, confermando lacune di gioco e di carattere rispetto ad una squadra che, nonostante sia prima in classifica avendo vinto quasi tutte le partite e avendo messo in cassaforte l’ottavo scudetto di fila, è stata capace di gestire il risultato acquisito nel primo tempo senza praticamente subire occasioni pericolose.



Capitolo Juve


Migliore in campo senza ombra di dubbio Mario Mandzukic, che oltre ad aver segnato il gol vittoria per i bianconeri ha giocato una delle sue solite partite di sacrificio, lottando in ogni zona del campo e pressando costantemente gli avversari, un atteggiamento che era stato messo in luce da Di Francesco proprio durante la conferenza stampa della vigilia, dove il mister ha espresso parole al miele per il croato indicandolo come esempio da seguire per i propri giocatori. TOP anche la partita giocata dal reparto difensivo, con Chiellini sempre più leader e trascinatore di una delle difese meno perforate d’Europa (sono solo 8 i gol subiti in 17 partite dalla Juve), comunque aiutata dal lavoro dei reparti avanzati, che serrando le linee, non hanno permesso ai giallorossi di costruire trame di gioco efficaci.

Nonostante all’ultimo secondo avesse servito l’assist a Douglas Costa per il 2 a 0 annullato dal VAR e nonostante abbia mancato il gol grazie a due miracoli di Olsen, possiamo considerare Cristiano Ronaldo tra i pochi FLOP della partita, per la relativa facilità con cui Manolas e Santon sono riusciti quasi sempre ad accorciarlo, senza consentirgli di effettuare le sue migliori giocate. Stesso discorso valido per Matuidi, pedina imprescindibile del centrocampo bianconero e giocatore fondamentale anche per la nazionale francese, visibilmente affaticato a causa dei continui impegni che lo hanno visto in campo senza permettergli di recuperare dal lungo mondiale affrontato in Russia.



Capitolo Roma


Una settimana fa abbiamo assistito ai primi due errori veri (uno annullato per fuorigioco) di un portiere che, arrivato tra mille dubbi e incertezze dovuti alla partenza di Alisson, sta dimostrando giornata dopo giornata di essere veramente affidabile. Robin Olsen all’Allianz Stadium ha dimostrato per l’ennesima volta in stagione che la scommessa fatta in estate da Monchi (e dal preparatore dei portieri Savorani) è risultata vincente: se non fosse stato per i due autentici miracoli compiuti sulle conclusioni ravvicinate di Alex Sandro e Cristiano Ronaldo, la Roma sarebbe andata a riposo sotto di almeno 3 reti dopo i primi 45 minuti. Il fatto di aver reagito così alle uniche due “papere” compiute da inizio stagione, non fa altro che confermare la freddezza e la professionalità con cui questo portiere affronta ogni partita, risultando quasi sempre impeccabile ed in costante crescita tecnica soprattutto per quanto riguarda le uscite e la gestione del pallone con i piedi. Nonostante il risultato, un altro TOP di questa partita è stato Manolas, che dopo un periodo di prestazioni non proprio esaltanti (è suo l’errore di lettura sul lancio che ha permesso al Cagliari di pareggiare la rocambolesca partita della Sardegna Arena), ha finalmente disputato un match degno del miglior difensore che la Roma può attualmente schierare in campo, salvando sulla linea il cross di Mandzukic che altrimenti avrebbe consentito a Cristiano Ronaldo di battere a rete.

Molte di più sono state, però, le note negative della prestazione della Roma; a partire dall’attacco, che come al solito non è stato in grado di concretizzare la grande mole di gioco proposta dal resto della squadra e che ha visto in Under il suo peggior interprete, con dribbling sporadici e molte potenziali occasioni sprecate per scarsa determinazione (non a caso è stato sostituito da un convalescente Perotti negli ultimi 20 minuti di partita), insieme a Schick (una sola giocata ad inizio partita gli ha permesso di calciare verso Szczesny) e Florenzi, autore anche di un rilancio rivedibile in direzione di Zaniolo durante l’azione del gol juventino. FLOP anche il resto del reparto difensivo: Santon ha garantito una buona dose di impegno, ma ha sulla coscienza la facilità assoluta con cui Mandzukic è riuscito di testa (senza quasi saltare) a trafiggere Olsen; Fazio ha dimostrato ancora una volta di essere molto in difficoltà senza riuscire più a difendere con costanza sulle palle alte e ad impostare l’azione da dietro come invece ci aveva abituato negli anni scorsi; ed infine Kolarov, che nonostante i 4 gol già messi a segno in campionato è risultato essere un lontano parente rispetto al leader della fascia sinistra ammirato la scorsa stagione.



La Roma vista ieri non è stata (purtroppo) la peggiore Roma vista in questa stagione, dove sembra francamente di essere tornati ai tempi di Rudi Garcia, quando della squadra in crisi si elogiavano i singoli tempi o le reazioni avute sul dominio del gioco a fronte dei colpi ricevuti dagli avversari.

L’ottimismo rispetto a quel periodo rimane probabilmente grazie al fatto che, fino ad ora, la Roma ha dovuto far fronte ad una serie di gravi infortuni muscolari che hanno tenuto fuori molti titolari (De Rossi, Pellegrini, Dzeko ed El Shaarawy) ormai prossimi al rientro e che i nuovi acquisti si stiano sempre più integrando all’interno della squadra (Zaniolo, Cristante e Kluivert su tutti).





Mirko De Blasio

© Riproduzione riservata