BOLOGNA - LAZIO 0-2

VITTORIA DA GRANDE SQUADRA, BLINDATO IL QUARTO POSTO.

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Vittoria da grande squadra, consapevole della propria forza e di aver ritrovato quello spirito e quella forma smarrita per almeno quaranta giorni. Lo scontro tra fratelli aveva monopolizzato la vigilia e forse caricato sulle spalle di Inzaghi Pippo una fortissima pressione, la sua panchina con la sconfitta è a rischio, molto a rischio. Contestualmente la Lazio è arrivata sicura della propria forza, talmente tanto da lasciare in panchina Ciro Immobile, il suo bomber per eccellenza, il rilancio di Luis Alberto ormai si può definire “fatto” e Milinkovic continua con la sua crescita partita dopo partita anche col cambio ruolo e poi Leiva, il ritorno del brasiliano a centrocampo è la sintesi perfetta della Lazio perfetta di Simone Inzaghi, detta i tempi in fase offensiva e taglia e cuce nella difensiva, insomma, non è un caso se la Lazio oggi non ha subito gol, la sua copertura alla difesa è fondamentale. Male, purtroppo, Caicedo, mai in partita, nessun tiro in porta e mai in simbiosi con i compagni, sembra giocare da solo, in più, oggi pomeriggio, è mancata anche la solita grinta delle settimane scorse, ci sarà tempo per recuperarlo ma forse il mister dovrà trovare un modulo adatto alle caratteristiche del giocatore ecuadoriano. Sugli scudi Luis Felipe, il difensore che in altre occasioni aveva sfoderato buone prestazioni, ma stavolta un gol e un assist gli valgono il premio di migliore in campo. Una menzione per Lulic, quando c’è di mezzo il numero 26 lui c’è sempre, oggi firma il raddoppio e la sicurezza della vittoria con un gol dei suoi, presente sotto porta come una vecchia volpe del gol.

Inzaghi, Simone, sceglie di lasciare Immobile e Parolo in panchina, dentro Luis Alberto, Correa e Caicedo in avanti, Milinkovic, Leiva, Lulic e Marusic a centrocampo, Luis Felipe, Acerbi e Radu davanti a Strakosha. Filippo lascia, invece, Orsolini e Palacio in panchina e opta per Santander punta, affiancato da Okwonkwo. Primi minuti con la Lazio nella metà campo del Bologna in maniera costante, ma sono i padroni di casa ad effettuare il primo tiro in porta della partita con Mattiello che non prende, però, lo specchio di Strakosha. Alberto ci prova due volte da fuori area, al 10’ e al 12’, nella seconda occasione bravo Skorupski a toccare sopra la traversa. Al 15’ buona palla per Marusic di testa, ma il montenegrino non è preciso. Al 30’ gol della Lazio, corner di Luis Alberto e Luis Felipe colpisce con precisione verso il secondo palo, nulla da fare per il portiere del Bologna. 39’ occasione per Correa che dopo aver ricevuto da Marusic controlla, dribbla e calcia verso la porta, ma Skorupski devia in angolo. Primo tempo dominato da Inzaghi Simone e Lazio meritatamente in vantaggio.

Secondo tempo senza cambi per le due squadre, il Bologna cerca subito di prendere in mano le redini del gioco, ma la Lazio è sempre pericolosa in contropiede. Entrano Orsolini e Palacio per il Bologna e Immobile per la Lazio, subito palla gol per il napoletano, ma la difesa bolognese riesce a respingere. Il Bologna cerca di buttarsi in avanti alla ricerca del pareggio, la Lazio, però, è in pieno controllo, anzi al 89’ trova il secondo gol. Ancora corner di Alberto, Luis Felipe tocca la palla di testa e Lulic da due passi realizza il due a zero. Partita chiusa e tre punti per la Lazio. Da segnalare che il Bologna fino a oggi, insieme alla Juventus, erano le squadre a non aver subito gol da calcio da fermo, il Bologna ne prende due nella stessa partita.

Il derby in famiglia, il primo da allenatori, lo porta a casa Simone, la Lazio è superiore al Bologna e Pippo se vorrà salvare la propria squadra, ammesso che glielo lascino fare, dovrà vincere un altro tipo di partite, i famosi scontri diretti, cosa che quest’anno al Bologna riesce poco.

26 dicembre, boxing day ovvero il giorno dei pacchi, che porta bene alla Lazio: causa il pareggio del Milan a Frosinone i biancocelesti sono soli al quarto posto, aspettando Inter Napoli. Simone Inzaghi piano piano sta venendo fuori dalla crisi in cui era scivolata la sua Lazio, quattro pareggi in campionato e le sconfitte in Europa avevano minato un pochino il terreno di Formello, ora con il Torino sabato all’Olimpico si può davvero chiudere l’anno in bellezza sognando la Champions League.

GIUSEPPE CALVANO


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