COPPA ITALIA 2018 2019 INTER BENEVENTO 6-2

Divertimento e gol a San Siro dove Inter e Benevento danno spettacolo: protagonisti Candreva e Lautaro Martínez con una doppietta a testa.

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La prima partita del 2019 per i nerazzurri è l’impegno di Coppa Italia con il Benevento.

INTER (4-4-2): Padelli; Vrsaljko, Ranocchia, Skriniar, Dalbert; Candreva, Gagliardini, Brozovic, Perisic; Lautaro Martinez, Icardi. Allenatore: Spalletti

BENEVENTO (3-5-2): Montipò; Tuia, Antei, Di Chiara; Improta, Buonaiuto, Bandinelli, Tello, Letizia; Insigne, Coda. Allenatore: Bucchi

LA PARTITA:

Fin dai primi secondi la squadra nerazzurra riesce a far valere la differenza di categoria e già al terzo minuto gli uomini di Spalletti passano in vantaggio con un calcio di rigore che viene concesso dall’arbitro per un fallo di Luca Antei ai danni di Candreva. Sul dischetto si presenta Mauro Icardi che spiazza Montipò. Sul successivo ribaltamento di fronte il Benevento avrebbe l’occasione di pareggiare immediatamente i conti sugli sviluppi di un’azione ispirata da Roberto Insigne e conclusa dal centrocampista Tello ma Padelli si fa trovare pronto e sventa il pericolo. Nei minuti successivi l’Inter torna a spingere e sugli sviluppi di un calcio piazzato battuto da Brozovic colpisce prima il palo con il colpo di testa di Icardi e poi sugli sviluppi della stessa azione è Candreva a trovare lo spazio giusto per battere a rete con un tiro dal vertice laterale dell’area di rigore e regalare il raddoppio ai padroni di casa. Risultato immediatamente sbloccato dunque che permette all’Inter di gestire senza particolari problemi i minuti successivi che vedono i nerazzurri esercitare una netta supremazia territoriale senza creare altre significative occasioni da gol per andare nuovamente in rete. Col passare dei minuti però i ritmi si abbassano notevolmente e man mano il Benevento riesce a sviluppare alcune trame piuttosto interessanti e poco dopo il quarto d’ora sfiora il gol sugli sviluppi di un calcio piazzato ma gli attaccanti della formazione giallorossa non riescono a finalizzare in modo importante. Proprio quando sembrava in grado di riaprire la gara, anche grazie ad alcune iniziative personali pregevoli da parte di Insigne, arriva il terzo gol nerazzurro proprio nel minuto di recupero concesso della prima frazione dove Perisic lancia nello spazio Dalbert che in velocità scaglia un tiro sotto la traversa che risulta imparabile per Montipò. Si chiude dunque così il primo tempo.

In apertura di ripresa è l’Inter che torna a spingere sull’acceleratore fin dai primi minuti nonostante l’uscita di Mauro Icardi ed è un’azione ispirata da Perisic a consentire al Lautaro Martínez di colpire il pallone di testa dopo pochissimi minuti regalando il 4 a 0 alla squadra di Spalletti. I ritmi della partita rimangono piuttosto bassi per larghi tratti dell’incontro ed al Benevento non manca una certa intraprendenza ed al 58º minuto un fallo di Brozovic dal limite dell’area di rigore consente a Roberto Insigne di poter calciare una punizione da posizione interessante; il talento cresciuto nelle giovanili del Napoli la trasforma in gol con una giocata davvero pregevole dal punto di vista balistico. La partita continua ad offrire un discreto spettacolo perché entrambe le squadre hanno gli spazi necessari per poter provare a costruire trame di gioco interessanti senza essere costrette a tatticismi esasperati. Al 66º è un’azione sviluppata sulla fascia da Dalbert a mettere in condizione Lautaro Martínez di poter colpire verso la porta avversaria e realizzare la sua doppietta personale. Nei minuti successivi anche il Benevento cerca di regalare la gioia di altri gol ai suoi tifosi ed al 74º la squadra di Bucchi è brava ad approfittare di un errore in marcatura di centrali difensivi nerazzurri che consentono a Bandinelli di colpire di testa un pallone vagante e di metterlo alle spalle di Padelli. È comunque troppo tardi per la formazione ospite per pensare di poter rimettere in discussione il risultato e l’Inter sceglie di amministrare il possesso palla con lunghi fraseggi in questa fase finale della gara. Come era già avvenuto in altre occasioni sono le fasce laterali a vedere lo sviluppo delle azioni più importante della partita ed è una combinazione tra Dalbert e Candreva a consentire a quest’ultimo di poter calciare verso la porta dopo un’azione manovrata e trovare la propria personale doppietta proprio pochi secondi prima del fischio finale della partita esattamente, com’era successo in chiusura di primo tempo quando era stato l’esterno brasiliano a trovare la rete. L’Inter si qualifica dunque ai quarti di finale dove affronterà la Lazio che ha avuto la meglio del Novara.

Federico Ceste

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