Atmosfere Imperiali Per La VII Edizione Del Gran Ballo Russo

Atmosfere Imperiali Per La VII Edizione Del Gran Ballo Russo

La Compagnia Nazionale di Danza Storica celebra Pëtr Il'ič Čajkovskij e trionfa con il Gran Ballo Russo a Palazzo Brancaccio.

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Nei sontuosi saloni di Palazzo Brancaccio si è svolta la VII Edizione del Gran Ballo Russo, storico evento promosso dalla Compagnia Nazionale di Danza Storica di Nino Graziano Luca - ideatore ed organizzatore - con Eventi-Rome di Yulia Bazarova – giornalista e promotrice della cultura russa in Italia - e l'Associazione amici della grande Russia che promuove la storia e la cultura russa sia in Italia che in Russia, di Paolo Dragonetti de Torres Rutili.

I danzatori della Compagnia Nazionale di Danza Storica provenienti sia dal Nord che dal Sud e quelli dell’associazione Russian Waltz da Mosca capitanati da Olga ed Aleksandr Pokrovskii, hanno incantato gli ospiti ballando sulle note di romantici valzer, appassionate mazurche e meravigliose quadriglie, mentre il Dipartimento di Danza Classica della Compagnia Nazionale di Danza Storica ha proposto un Omaggio a Čajkovskij.

Tra gli oltre 300 prestigiosi ospiti presenti, provenienti dall’Italia e dall’estero e giunti appositamente per l’attesissima occasione, anche la meravigliosa danzatrice Anastasia Kuzmina, incantevole in un ricercato abito della costumista Paola Cozzoli, l’attore Randall Paul, Helen the Countess e Prince Radintskji, il Direttore d’Orchestra Jacopo Sipari di Pescasseroli, i cultori della Danza Storica Kerstin e Michael Gunther ed una rappresentanza degli allievi Junker del prestigioso Istituto di Arte e Industria di Mosca.

All’evento, patrocinato dal Comune di Roma, dalla Camera di Commercio Italo-Russa, dal Centro per la Scienza e la Cultura Russa e dal Foro di Dialogo tra Italia e Russia, hanno preso parte anche alcuni rappresentanti istituzionali italiani, a dimostrazione che il Gran Ballo Russo è un evento socio-culturale volto a consolidare i rapporti fra Russia e Italia, un’occasione per esprimere a viva voce la necessità di pace a livello internazionale, favorendo ponti interculturali che rafforzino i rapporti tra tutti i paesi.

Di Erika Gottardi

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