The Pines

Un progetto di ampio respiro, che la coppia Slavin-Faccioli è riuscita a trasmettere in maniera affascinante, coinvolgente e densa di entusiasmo

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Note d'autore:

Ben Slavin, nato nello stato del New Jersey, inizia la sua carriera come cantante lirico e precisamente baritono. Si è laureato in canto presso l’Arizona State University prima di trasferirsi a Milano per proseguire i suoi studi. Nella metropoli meneghina ha conosciuto Odette Di Maio, ex cantante del gruppo Soon, con cui ha formato il duo-nufolk “The March”. Seguono l’incisione di un EP e tanti live in Italia e negli Stati Uniti (tra cui venue di culto come lo storico CBGB a New York e il The Sidewalk Cafè e, in Italia, il prestigioso Arezzo Wave Festival). Negli States, Ben ha partecipato a vari programmi radiofonici come “The Joey Reynolds Show” (con 8 milioni di ascoltatori) e con il famoso critico musicale Larry Flick (Billboard, Rolling Stone) ha preso parte a un programma di Sirius Radio.

Attualmente, Ben Slavin fa la spola tra Napoli e l’Umbria, dove ha scritto e registrato il suo album d’esordio dal titolo “Palepolis”(2014). “Palepolis” è un lavoro che parla principalmente dell'esperienza di vita fatta nell'arco di dieci anni a Napoli, utilizzando i mezzi musicali a lui più familiari: la musica folk e cantautorale americana, sulle orme di Tim Buckley. Il 20 novembre scorso, invece, è uscito il nuovo disco, “The Pines”, prodotto da Andrea Faccioli (polistrumentista che ha suonato, tra gli altri, con i Baustelle) e il cui titolo deriva dall'auspicio che si conservi il New Jersey Pine Barrens del Paese originario.

The Pines:

“The Pines”, distribuito come il primo disco da Apogeo Records, racconta prima di tutto l'amore per il mondo circostante, per la natura, che emerge nei ricordi di infanzia ma anche per la città partenopea, a un tempo magica e tormentata. Si tratta di un insieme di folk songs ben concepite e senza sbavature, se non per il retrogusto sonoro lontanamente italico e mediterraneo, dal sapore a un tempo aperto e introspettivo. Scopo del cantautore, infatti - come racconta in diverse interviste per testate italiane e non - è narrare la sua condizione liminale, di straniero in un Italia non priva di contraddizioni, di cui vengono evidenziate bellezze, incanti ma anche criticità. Del resto, il disco testimonia la ricerca di radici musicali, affettive e culturali in un progetto di ampio respiro, che la coppia Slavin-Faccioli è riuscita a trasmettere in maniera affascinante, coinvolgente e densa di entusiasmo.

Chiara Zanetti



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