Tullia Mantella Presenta Al Grande Pubblico La Sua Opera Prima Correnti

Tullia Mantella Presenta Al Grande Pubblico La Sua Opera Prima Correnti

Correnti è l'album d'esordio di una giovane cantautrice dei giorni nostri, che strizza l'occhio alla miglior tradizione del cantautorato italiano

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Esce oggi “Correnti” l’album d’esordio di Tullia, giovane cantautrice di Schio, classe 1996.

“Correnti”, anticipato dal singolo “Lola”, si presenta come un’antologia di personaggi, osservando i quali l’autrice immagina la loro vita, il loro mondo, una specie di "Spoon River", fatto però di musica e parole: giovani inquieti e ricordi che riaffiorano alla mente guardando una foto o un’incontro con qualcuno che, pur essendo vicino a noi, spesso passa distrattamente inosservato, come nel brano “Angolo di stazione”, poeticamente uno dei più belli dell’album. Un lavoro insomma niente affatto banale e con testi dal tenore quasi letterario.

Il video ufficiale, che accompagna il singolo “Lola” mostra la complessità introspettiva di una ragazza, non riesce a far coincidere il suo mondo interiore con quello esterno, attraverso immagini semplici, tratte dall’ordinarietà del quotidiano.

Nonostante la sua giovane età, Tullia canta con voce leggera, ma matura e caratterizzata, anche se a volte la metrica del testo sembra non concatenarsi perfettamente con la struttura musicale, emerge però una forte personalizzazione nei passaggi più drammatici. Probabilmente però, questa stesura ancora perfettibile, è proprio quello che Tullia voleva comunicare ed è particolarmente evidente quando, emozionata per la prossima uscita del suo album, posta su Facebook un video in cui spiega il significato del titolo “Correnti” e la scelta di farne un’antologia di storie di vita: le correnti possono rappresentare da un lato qualcosa che scorre incessantemente e serenamente, come le acque di un fiume, ma possono essere anche qualcosa di istantaneo e sconvolgente, qualcosa che materialmente dà la scossa, che cambia bruscamente, come una scarica di elettricità. Da qui la scelta di presentare l’album in una libreria, sfogliando un libro, dando così un’immagine di sé di musicista giovane, ma impegnata, che valorizza la sua formazione accademica, ma contemporaneamente segue la “corrente” della sua crescita artistica dando voce a tutte le inquietudini e le irrequietezze tipiche della sua giovane età e dell’arte.

Lo stile è un rock/folk/acustico anglosassone, passando attraverso ballate piano e voce che ricordano il primo De Gregori, che rende il lavoro di Tullia una raffinata narrazione, di cui “Correnti” rappresenta il primo capitolo e proprio per questo ci riserva ancora la scoperta dello svolgimento del racconto, in cui l’artista potrà esprimere al massimo la maturazione del suo talento.

Barbara Gottardi

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