LAZIO - JUVENTUS 1 -2

LAZIO: PRESTAZIONE + CUORE MA ZERO PUNTI. LA JUVENTUS VINCE ANCORA.

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A volte nemmeno la più bella partita disputata fino a ora, nemmeno tutto il cuore messo per superare l’ostacolo basta a raggiungere il risultato. Alla vigilia era quasi scontata la sconfitta, sono i numeri a dirlo non tanto il blasone dell’avversario, 59 punti su 63 e dominio assoluto in serie A, la Juventus capolista però era arrivata all’Olimpico con pochi stimoli e si può dire anche con poca voglia. La Lazio ci ha provato, nel primo tempo non ha fatto muovere le pedine avversarie in nessun modo, Leiva mostruoso, Immobile e Correa a tutto campo e Alberto con Milinkovic a tessere la tela del gioco. Wallace quasi a uomo di Cristiano Ronaldo tanto da farlo girare al largo molto spesso e Bastos e Radu ad anticipare maniacalmente Dybala e Costa. Una Lazio perfetta che però è mancata nella zona gol, almeno 3 palle nel primo tempo dove si doveva e si poteva fare di più. Una volta trovato il vantaggio nella ripresa con l’autogol di Can ci voleva quel pizzico in più di lucidità nel chiudere la partita, l’occasione di Immobile grida ancora vendetta ed è probabile che il napoletano abbia dormito poco stanotte ripensando a quel destro finito alto con il portiere della Juventus già a terra… Invece no, la partita è rimasta in bilico, Allegri, al contrario di Inzaghi, ha davvero una Ferrari, ha inserito un estroso Bernardeschi e un Cancelo decisivo che hanno ribaltato l’incontro e riportato sulla terra tutto il mondo Lazio che per 20 minuti ha accarezzato un sogno. Un sogno già avveratosi un anno fa, con la vittoria a Torino, ma quella fu una vittoria della gioventù, ieri sarebbe stata della “confermazione” se usassimo un linguaggio alla Totti.

Ma alla fine che cosa si può imputare alla Lazio di ieri sera? Pressing continuo su tutti i giocatori juventini, copertura a tutto campo con equilibri quasi perfetti, tutti i giocatori al servizio della squadra e non il contrario, voglia di far bella figura davanti ai primi della classe. Gli errori nel finale, di Lulic specialmente, lasciano un sapore amaro in bocca, si poteva almeno pareggiare, ma i discorsi sarebbero stati identici, forse con pochino di morale in più. Ma ha ragione Simone, la squadra c’è e se la batterà con tutti per la lotta al quarto posto.

Inzaghi, complice la squalifica di Marusic, sceglie la formula avanti tutta con Immobile e Correa in attacco, Luis Alberto a sostegno, Milinkovic e Leiva a centrocampo, Lulic e Parolo sulle fasce e difesa a tre con Bastos, Wallace e Radu. Strakosha in porta come sempre.

Subito Lazio in attacco e Parolo al tiro al 2’ con Bonucci che salva in angolo, al 10’ Correa li dribbla tutti e entrato in area crossa basso, ma Rugani salva a Szczesny battuto. 12’ ottima palla aerea per Wallace da corner, ma il difensore non centra la porta. Leiva a centrocampo non ne fa passare una, il migliore nella Lazio. 27’ su palla persa da Emre Can Luis Alberto prova dal limite, il portiere della Juventus respinge ancora. 39’ palla gol per la Lazio sui piedi di Parolo, tiro forte e preciso da dentro l’area sul primo palo e Szczesny compie un vero miracolo parando a mano aperta respingendo in angolo. 42’ Immobile supera il portiere polacco con un pallonetto, ma Rugani sulla linea salva tutto. Fine primo tempo con lo 0-0 che va strettissimo alla Lazio, Juventus distratta e con pochi stimoli.

Ripresa e ancora occasione per la Lazio, Luis Alberto prova il sinistro di potenza al 49’ e la palla sfiora il palo. Juventus diversa dal primo tempo, ora sembra più organizzata e con più voglia. 57’ Bastos prova di testa, ma a salvare stavolta è Ronaldo, in fase difensiva. 59’ finalmente arriva il gol biancoceleste, corner di Alberto, sfiora Parolo e Can devia nella propria porta. Allegri decide di mandare in campo Bernardeschi e Cancelo e cambia radicalmente la partita anche se in mezzo c’è la grande occasione di Immobile al 63’, assist al bacio di Correa che mette lo scugnizzo davanti a Szczesny in uscita e già in fase di caduta, pallonetto con la mira troppo alta. Prima del pareggio ci provano Milinkovic e Luis Alberto sempre però con la mira sbagliata. Pareggio arrivato al 74’ con un guizzo di Bernardeschi dalla sinistra, palla a Dybala libero in area, salvataggio di Strakosha ma sui piedi di Cancelo che deposita in rete facendo passare la palla tra le gambe di Radu, una maledizione. La Lazio è stanca e Inzaghi opta per i cambi togliendo Immobile e Luis Alberto per Caicedo e Berisha. Quando tutto lascia sembrare che le squadra si accontentino del pareggio ecco la stupidaggine di Lulic che trattiene in area Cancelo, rigore per la Juventus netto. Il cross sempre dalla sinistra, dove Bernardeschi ha fatto di tutto e di più. Ronaldo dal dischetto non fallisce e la Juventus vince ancora.

Una buona Lazio, ma contro questa Juventus nemmeno la più bella Lazio della stagione non può nulla, non ci devono essere neanche recriminazioni, la squadra ha giocato e ha fatto quello che doveva, è mancato solo davvero un pizzico di fortuna. Se però si continua su questa strada, Milan e Roma dovranno sudarsela, la Champions.

GIUSEPPE CALVANO


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