SERIE A 2018-2019 INTER BOLOGNA 0-1

INTER VERGOGNOSA A SAN SIRO. PER MIHAJLOVIC BUONA LA PRIMA, SPALLETTI PERDE DEFINITIVAMENTE IL CONTROLLO DELL'INTER.

278
stampa articolo Scarica pdf

FORMAZIONI UFFICIALI:

INTER: 1 Handanovic; 21 Cedric, 6 De Vrij, 37 Skriniar, 29 Dalbert; 8 Vecino 77 Brozovic; , 87 Candreva, 14 Nainggolan, 44 Perisic; 9 Icardi.

A disposizione: 27 Padelli, 5 Gagliardini, 10 Lautaro, 13 Ranocchia, 15 Joao Mario, 18 Asamoah, 23 Miranda, 33 D’Ambrosio, 74 Salcedo.

Allenatore: Luciano Spalletti

BOLOGNA: 28 Skorupski; 15 Mbaye, 23 Danilo, 4 Lyanco, 35 Dijks; 16 Poli, 5 Pulgar, 21 Soriano; 7 Orsolini, 9 Santander, 24 Palacio.

A disposizione: 1 Da Costa, 3 Gonzalez, 6 Paz, 8 Nagy, 11 Krejci, 17 Donsah, 20 Edera, 22 Destro, 31 Dzemaili, 32 Svanberg, 33 Calabresi, 91 Falcinelli.

Allenatore: Sinisa Mihajlovic

Arbitro: Pasqua

Assistenti: Bindoni, Mondin

IV uomo: Giua

Addetti VAR: Massa, Meli

LA PARTITA:

Bastano pochissimi secondi per vedere la prima occasione clamorosa per l’Inter che approfitta di un errore incredibile in disimpegno da parte di Skorupski che sbaglia il rinvio. Icardi imperdonabilmente spreca da distanza ravvicinata mandando il pallone fuori. La risposta del Bologna arriva dopo nove minuti quando una combinazione tra Palacio ed Orsolini manda l’ex giocatore dell’Ascoli al tiro ma Handanovic si fa trovare pronto. L’Inter conferma di attraversare un periodo nerissimo soprattutto dal punto di vista fisico con una manovra estremamente lenta che difficilmente può sfociare in azioni pericolose. Pressione offensiva dei nerazzurri che aumenta sensibilmente poco dopo il 20º con tre azioni consecutive potenzialmente pericolose a cui manca però sempre l’ultimo passaggio per trasformarsi in pericoli effettivi. Al 28º altra ottima occasione per la formazione allenata da Mihajlovic che va ancora al tiro con Orsolini dopo essere riuscito a sviluppare un’ottima azione corale per vie centrali, anche in questo caso Handanovic si dimostra reattivo e disinnesca il pericolo. Al 32º arriva il vantaggio del Bologna con Federico Santander che sugli sviluppi di calcio d’angolo è il più rapido ad avventarsi sul pallone colpendo di testa ed anticipando tutta la retroguardia nerazzurra ancora una volta immobile. I minuti successivi dimostrano la grande confusione che regna all’interno dell’Inter con diverse giocate sbagliate da di parte tutti i giocatori Intorno al 40º minuto altra grande occasione per l’Inter con Icardi che potrebbe approfittare di un errore in disimpegno da parte di Pulgar ma Skorupski è bravo ad intervenire in extremis e non farsi saltare.

Nel secondo tempo Spalletti si affida fin dal primo minuto a Lautaro Martínez che prende il posto di Candreva ed al 50º minuto arriva una buona occasione per i nerazzurri che sugli sviluppi di un calcio piazzato mandano al tiro da fuori area Nainggolan ma Skorupski para. Nei minuti successivi tanta confusione nei tentativi offensivi dell’Inter simboleggiata dalla scelta di Spalletti di schierare Andrea Ranocchia come attaccante. Il Bologna quando riesce a ripartire sceglie di gestire il pallone con ritmi piuttosto bassi ma questa si rivela comunque una tattica efficace. Al 66º grande opportunità per Lautaro Martínez che sugli sviluppi di una rimessa laterale battuta da Dalbert può colpire di testa da posizione favorevole ma il tentativo è impreciso e si spegne sul fondo. L’Inter prova a forzare i ritmi nel finale e all’87º arriva un’ottima occasione in cui Ranocchia prova a girare verso la porta un pallone che spioveva in area di rigore; questa volta serve davvero un grande intervento di Skorupski per evitare il gol. Nonostante i cinque minuti di recupero concessi dall’arbitro non succede più molto altro e la partita termina con un clamoroso successo da parte del Bologna che sancisce la definitiva crisi della squadra di Spalletti.

Ancora una volta i nerazzurri si sono dimostrati senza identità, senza gioco e con i tifosi che sembrano pronti ad abbandonare la squadra al suo destino dopo l’ennesima prestazione vergognosa fornita in questa stagione. Sembra ormai inevitabile un cambio in panchina anche se bisognerà vedere se la scelta ricadrà su un traghettatore o se fin da subito si riuscirà a portare sulla panchina nerazzurra un nome prestigioso tra quelli che sono attualmente liberi: il pensiero in questo caso corre indubbiamente a Mourinho e Conte.

Federico Ceste 

© Riproduzione riservata