FROSINONE LAZIO 0-1

CAICEDO RISOLVE LA GARA CON IL FROSINONE. INZAGHI AGGANCIA LA ROMA E SI PORTA A UN PUNTO DAL MILAN.

278
stampa articolo Scarica pdf

Serviva vincere, servivano i tre punti per agganciare la Roma, avvicinarsi al Milan e ridurre il divario con l’Inter, tenere testa a una super Atalanta e dare soprattutto inizio al girone di ritorno che cosi come all’andata aveva visto la Lazio perdere le prime due, d’altronde Napoli e Juventus non sono proprio due facili ostacoli. Con lo striminzito, ma meritato 1 a 0 al Benito Stirpe di Frosinone Simone Inzaghi è riuscito a fare tutto questo e ridare fiato a un ambiente che in caso di non vittoria era già pronto a tornare giù pesante con le polemiche di mercato, della contestazione al presidente e tutta la solita storia che si ripete sempre a due risultati negativi della squadra. Inzaghi rischia qualche cambio, ma i 130 minuti di San Siro pesano sulle gambe, dentro Badelj e Durmisi, a riposo Leiva, Lulic e Correa, El Tucu non è al meglio per un infortunio rimediato a Milano. Non ha rischiato Romulo, il nuovo acquisto, per le visite mediche ancora da terminare, ma di sicuro tornerà utile alla causa biancoceleste già da giovedì contro l’Empoli. Marusic a destra, Durmisi a sinistra, Acerbi, Radu e Bastos in difesa, in porta Strakosha, Immobile vicino a Caicedo con dietro Luis Alberto. È stata una buona Lazio nel primo tempo, sempre il pallino in mano, mai una distrazione nella fase difensiva. Una volta trovato il vantaggio ha gestito bene, solo gli ultimi 20 minuti la Lazio ha sofferto il Frosinone, ma a quel punto le forze davvero erano finite, Inzaghi ci ha messo del suo con le sostituzioni, due effettuate troppo presto, Leiva e Berisha per Caicedo e Badelj, la terza Lulic per un infortunato Luis Alberto con la bandiera Senad a fare il trequartista, mancava solo questo ruolo a Lulic per poter dire, “l’ho fatti tutti tranne il portiere”. Si è sofferto per la mancanza di qualità nel giro palla, palloni persi e gettati al vento quando con un minino di qualità (Berisha, quello vero, dove sei?) si poteva gestire e ripartire per fare il due a zero chiudendo l’incontro. Comunque alla fine due sole parate ha dovuto fare Strakosha e la Lazio porta i tre punti a casa e quello è che conta davvero. Aspettiamo anche Durmisi all’appello, le qualità le ha, manca un pizzico di personalità che forse acquisirà soltanto giocando con continuità, ma deve mettersi in testa che deve sfruttare al meglio le occasioni che il mister concede. Immobile è parso stanco, probabilmente se si vedono le statistiche lui nei km percorsi sarà anche stavolta tra i primi, ma è mancata la lucidità, non nelle conclusioni che non ci sono state, ma proprio nei passaggi. Ci può stare, Immobile a Milano ha dato il doppio di quello che aveva e un passaggio a vuoto è fisiologico mentre il suo compagno di reparto finalmente torna decisivo sotto porta. A Milano era piaciuto più per il lavoro di squadra, ieri sera, Caicedo, ha timbrato il cartellino e fatto portare i tre punti a casa con un suo gol, un sinistro sotto il set dal limite, Felipe deve capire che non sempre bisogna giocare di fioretto, le botte di collo a volte sono più decisive, e ieri è stato propri cosi. Parolo come sempre ha dato tutto, ha rischiato un secondo giallo pesante anche se il primo era stato assegnato troppo frettolosamente dall’arbitro Fabbri. Arbitro che grazie al Var ha evitato un altro errore ai danni della Lazio, rigore fischiato nel primo tempo per fallo di Bastos su Ciano poi tolto grazie alla video assistenza. A volte funziona, la tecnologia, anche per la Lazio. Un passo indietro per Marusic, mentre Badelj deve essere più attento, più concentrato o forse anche a lui servono più minuti per avere un buon rodaggio, minuti che però Inzaghi non ha a disposizione per non rischiare troppo. Solita partita magistrale per Acerbi, un acquisto veramente azzeccato dal duo Tare Lotito, dove nessuno avrebbe scommesso un centesimo sulle prestazioni di questo ragazzo scartato dal Milan e rigenerato a Sassuolo.

Tre punti aspettando l’Empoli all’Olimpico giovedì, anticipo dovuto al rugby, Italia Galles di sabato 9 febbraio, non ci volevano tutte queste partite ravvicinate, ma al tempo stesso si avrà più tempo per preparare la partita di Europa League di giovedì 14 contro il Siviglia, tappa fondamentale per la banda di Inzaghi per restare su tutte e tre le competizioni e regalare sogni ai suoi tifosi.

GIUSEPPE CALVANO


© Riproduzione riservata