LAZIO EMPOLI 1-0

VITTORIA DI MISURA DELLA LAZIO GRAZIE A UN RIGORE DI CAICEDO. EMPOLI BATTUTO E ORA 7 GIORNI PER PREPARARE LA GARA CON IL SIVIGLIA.

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Seconda partita consecutiva vinta per 1 a 0, roba strana per Inzaghi e compagnia abituati sempre a subire gol fino a lunedì sera, 6 punti in due partite ravvicinate che portano meritatamente la Lazio al quarto posto aspettando Roma, Milan e Atalanta che giocheranno da domani a domenica. Non era facile sopperire all’assenze in contemporanea di Immobile, Luis Alberto e Parolo, in corso di partita anche Milinkovic è uscito malconcio cosi come Caicedo, per non parlare di Correa che ha giocato con una fascia elastica e la stanchezza, in 7 giorni si è passati dai supplementari di Milano alla partita di Frosinone e stasera contro l’Empoli, il cuore gettato oltre l’ostacolo ha dato una mano alla Lazio, giocatori stremati a fine partita ma contano i punti, e quelli sono arrivati. Cosi come all’andata, sconfitta con Napoli e Juventus, vittorie con Frosinone e Empoli, copione rispettato e ora bisogna organizzare le forze per arrivare a giovedì prossimo dove ricomincerà il tour di force per la Lazio, Europa League, Campionato e Coppa Italia, squadra ancora in corsa su tre fronti, un vanto per questa squadra da sempre bistrattata per prima proprio dai suoi tifosi.

Strakosha in porta, Bastos, Acerbi e Radu in difesa, Romulo e Lulic sulle fasce, Leiva centrale con a fianco Milinkovic e Berisha, Correa a supporto di Caicedo. Questa la Lazio iniziale scelta da Inzaghi, tante assenze ma comunque copertura su tutti i ruoli anche con tanti infortuni. Esordio di Romulo, nel secondo tempo esordio anche per Neto che tornerà utile strada facendo avendo ancora tre competizioni da giocare. La Lazio prende subito in mano il pallino del gioco anche se ci vogliono 17 minuti per il primo tiro in porta, Milinkovic ci prova ma Krunic devia in angolo. Al 28’ Correa prova una discesa sulla sinistra ma tira debole e Provedel blocca in tuffo. 37’ palla buona di Milinkovic per Correa ma il portiere dell’Empoli chiude lo specchio. Al 40’ l’azione che deciderà la partita, retropassaggio di Dall’Orco, Provedel gestisce male il pallone e Caicedo glielo ruba subendo il fallo del portiere, rigore per la Lazio. Caicedo si prende la responsabilità di calciare il penalty e realizza con sinistro all’angolo basso del portiere. Secondo gol consecutivo per Caicedo, una cosa mai successa da quando è arrivato a Roma. Primo tempo con la Lazio in vantaggio ma già molto affaticata, lo si evince anche dalle palle perse, tante per una squadra che fa del palleggio una delle sue armi migliori.

Secondo tempo con l’Empoli che cerca subito di prendere campo per andare ad attaccare la porta di Strakosha ma la Lazio si chiude bene. Al 56’ punizione di Berisha e Acerbi di testa impegna Prevedel. 59’ ci prova Krunic ma palla fuori. 63’ palla di Caicedo sulla corsa di Correa, arrivato dentro l’area EL Tucu spara alle stelle. Inzaghi deve stravolgere ancora la squadra per gli infortuni di Milinkovic e Caicedo, dentro Badelj e Neto, fuori anche uno spento Berisha per Cataldi. Ultimi 10 minuti di sofferenza per la Lazio anche se di tiri in porta verso Strakosha non se ne sono visti. Fischio finale di Chiffi e Lazio alla seconda vittoria consecutiva.

Bastos sotto tono, Berisha non pervenuto, ecco questo mette preoccupazione perché da lui in tanti si aspettavano di più, speriamo che giocando spesso ritrovi quella forma messa in mostra lo scorso anno a Salisburgo. Acerbi, Radu e Lulic solita partita fatta di cuore e cervello, Leiva stanco ma imprescindibile, Correa a corrente alternata, se avesse fatto gol sarebbe stato meglio, per tutti, Milinkovic si carica la Lazio sulle spalle fino all’uscita per infortunio. Caicedo mattatore, lotta, sbaglia il solito gol facile, si procura e realizza il rigore decisivo, deve uscire per una botta che gli impediva di respirare. Pedro Neto è entrato bene in partita, ha capito che doveva tenere palla, far respirare la squadra e non doveva strafare, Badelj e Cataldi hanno dato una mano.

Servivano 6 punti, sono arrivati, tutto il resto conta poco, Lulic nel dopopartita ha tenuto a precisare che la prestazione serve per arrivare al risultato, che è quello che conta più di tutto, la prestazione contro la Juventus ha portato zero punti e tanti complimenti, per arrivare in fondo alle competizioni servono le vittorie, quando si è stanchi, 3 partite in 7 giorni, vanno bene anche le vittorie per 1 a 0.

GIUSEPPE CALVANO


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