LA JUVE PASSA A BOLOGNA CON UN GOAL DI DYBALA

Le scorie della notte nera di Madrid sono ancora nelle gambe e nella testa dei bianconeri.

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Allegri sapeva della difficoltà di questo match. “Se dovessimo rigiocare mercoledì prossimo con l’Atletico – ha dichiarato – perderemmo di sicuro”. Quindi tornare in campo questa domenica era difficile, ancor più contro in Bologna rigenerato e motivato dalla cura Mihajlović, anche se il bel gioco non ha portato punti. La Juve ha sofferto oltremodo l’atletismo i raddoppi e l’entusiasmo del Bologna che meritava il pari e forse qualcosa di più. Sottotono più di tutti Cristiano Ronaldo, per non avere smaltito la sbornia madrilena, e João Cancelo, che si è adattato male a giocare più avanti. Bene Perin, Dybala e Bernardeschi, il migliore.

TOP JUVE

Federico Bernardeschi

Nel primo tempo è l’unico ad elevarsi sopra la mediocrità di una brutta Juve e gioca bene anche da mezzala, retrocedendo in difesa e provando il tiro. Dribbla e va profondo come ci si aspetta da lui. Molti lo avrebbero voluto in campo dall’inizio nella bolgia del Wanda Metropolitano, probabilmente ci sarà allo Stadium. Ritrovato.

Paulo Dybala

Entra e cambia il volto della partita, risvegliando i compagni ancora ipnotizzati dall’incantesimo di Madrid. Dinamico, propositivo, smanioso di riprendere il cammino verso la gloria iniziato ma mai compiuto. Firma la rete che tiene il Napoli a -13 e risveglia la Juve. Decisivo.

FLOP

Cristiano Ronaldo

Si porta nella mente le famose scorie di una notte da incubo e non si rende degno di nota se non per le tante palle perse, una mezza occasione e pochissimo altro. Si deve aspettare che i difensori di ogni squadra facciano a gara per annullarlo ad ogni match, ma lui, a Bologna, pensava decisamente ad altro. Altrove.

João Cancelo

Vittima dell’esperimento di Allegri che lo schiera laterale alto, un po’ per le numerose assenze, un po’ per testarne l’attitudine più offensiva, incide meno che partendo da dietro, avendo meno spazio per esprimere le proprie doti. Un po’ meglio quando arretra a fare il suo ruolo di terzino. Smarrito.

di Massimiliano Piccinno

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