Lazio-Roma 3-0

Meraviglia Lazio, schiantata la Roma

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Caicedo-Immobile-Cataldi. Il derby è della Lazio! E' apoteosi all'Olimpico, i biancocelesti schiantano la Roma 3-0. Una partita da vero cuore laziale, sofferenza ed enfasi finale, al termine di una partita giocata con grinta e determinazione. Ci si aspettava un derby contratto, soprattutto nel primo tempo e invece la Lazio parte a mille, Caicedo si traveste da uomo derby e segna sotto la Sud come i Gradi della storia laziale... Un gol da attaccante vero, taglio su Juan Jesus e palla in rete dopo aver dribblato Olsen. Il popolo biancoceleste grida il suo nome fino a perdere fiato, lui corre come un pazzo sotto la Tevere: non sembra vero. Il Panterone. Proprio lui. Giù il cappello. Una partenza sprint, che confonde la Roma e che indirizza tutto il match verso i binari laziali. Un minuto più tardi, al 13', l'Olimpico e tutti i giocatori si fermano per ricordare Davide Astori, ad un anno dalla sua scomparsa. Per un minuto non c'è più derby, non c'è più rivalità, solo emozione nel ricordare la memoria dell'ex capitano della Fiorentina.
Con il passare dei minuti la Lazio cala logicamente il ritmo, la Roma prende coraggio ed ecco che si inizia a soffrire, più per la paranoia classica del tifoso laziale che per l'effettivo gioco giallorosso. Nella mente del tifoso si innescano i pensieri più pessimisti, sembra troppo perfetta la serata, ed invece sarà proprio così. Solo Dzeko scalda i guantoni di Strakosha, poi la difesa laziale argina bene le offensive romaniste. Acerbi continua a regalare certezze da agosto, Bastos è lo stesso di quello visto con il Milan: fisico, anticipi e chiusure tranquillizzano i cuori laziali.
E forse Inzaghi la vince paradossalmente proprio in difesa questa partita, nessuna sbavatura, tanta attenzione da lasciare a Dzeko e compagni solo le briciole. E' grazie alla linea difensiva che la partita rimane a galla fino al 72', minuto del fallo di Fazio che dà vita al rigore trasformato da Immobile. La Lazio è stata brava nel saper soffrire, a restare in piedi, a rischiare tanto in un paio di occasioni, per poi dare il colpo di grazia alla squadra di Di Francesco. Il 2-0 di Ciruzzo è l'esplosione della gioia, è il gol della quasi certezza, è il biglietto della festa biancoceleste. Una festa che prende corpo definitivamene e a cui partecipa anche Danilo Cataldi, il suo sinistro che si insacca in rete è la ciliegina sulla torta. Un romano, tifoso laziale che può gioire sotto la Nord mandando all'inferno gli eterni rivali. Un'immagine di un altro calcio, quello di una volta, quello che emoziona e che ti fa venire i brividi sulla schiena. Bravo Danilo goditela.
E se la gode tanto la Lazio, ancora di più con l'espulsione di Kolarov che regala al popolo laziale lo scherno e una dose di goduria ancora maggiore: la sua uscita dal campo accompagnata con il classico "oooh" è l'immagine del derby, della rivincita e del definitivo schianto romanista.

In questo derby c'è tutto, c'è tutta l'essenza di essere laziale. C'è veramente tutto. Grazie Lazio.

Fabio Pochesci 

Il tabellino


Lazio-Roma 3-0


Marcatore: 12' Caicedo (L), 73' Immobile (L), 89' Cataldi (L)


LAZIO (3-5-2): Strakosha; Bastos, Acerbi, Radu; Marusic, Milinkovic, Leiva, Luis Alberto (70' Parolo), Lulic; Correa (78' Cataldi), Caicedo (63' Immobile). A disp.: Proto, Guerrieri, Luiz Felipe, Patric, Durmisi, Romulo, Jordao, Badelj, Neto. All.: Simone Inzaghi.


ROMA (4-3-3): Olsen; Florenzi, Juan Jesus, Fazio, Kolarov; Cristante, De Rossi (65' Pastore), Pellegrini; Zaniolo (61' Perotti), Dzeko, El Shaarawy (82' Schick). A disp.: Mirante, Fuzato, Santon, Marcano, Karsdorp, Coric, Nzonzi, Kluivert. All.: Eusebio Di Francesco.


Arbitro: Paolo Silvio Mazzoleni (sez. di Bergamo)


Ass.: Vuoto e Paganessi


IV uomo: Chiffi


V.A.R.: Calvarese


A.V.A.R.: Peretti​​​



NOTE. Ammoniti: 5' Juan Jesus (R), 55' Lulic (L), 77' Milinkovic (L)


Recupero: 1' pt.

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